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venerdì 5 aprile 2013

L'aligot de l' Aubrac



Fin dalla prima media, iniziando a studiare il francese, la nostra insegnante era talmente appassionata della lingua che ci insegnava e della Francia che parlavo di Parigi  come ci fossi stata. Quei paesini arroccati sui Pirenei o sulle Alpi ce li descriveva così bene che sembrava di vederli e sono sicura che quando mai dovessi andarci mi sembrerebbe di visitarli una seconda volta!!
Quell'amore per la douce France m'è rimasto e sentire i racconti dei miei figli che hanno visitato la Côte d'Azur o della più piccola che ha visitato anche Parigi è stato come rivedere posti conosciuti.
Così ora che con l'Abbecedario culinario europeo siamo giunti in Francia, guidati da Elena dello "Zibaldone culinario", mi piace andare alla scoperta di piatti particolari che magari non sono tra quelli più conosciuti della cucina francese.




Questa sorta di purè e formaggio è uno di questi: l'aligot.
L'aligot de l'Aubrac è un piatto tipico del dipartimento di Aveyron, nel sud-ovest della Francia e sembra che venisse preparato dai monaci del monastero di Dômerie d' Aubrac per sfamare i pellegrini in viaggio verso Santiago de Compostela.


L'aligot inizialmente era composto da pezzi di pane, brodo e toma fresca (sarebbe il formaggio Laguiole non ancora stagionato), successivamente al pane si sono sostituite le patate.
E' quindi diventato un piatto contadino per la semplicità degli ingredienti e per il notevole apporto calorico.
La consistenza filante di questo piatto è la sua caratteristica, tanto che il nastro che deve formare l'impasto mentre lo si lavora viene chiamato "nastro dell'amicizia"!!
Per tradizione in estate si prepara nei burons, le capanne dove i pastori vivono durante il periodo estivo e producono il formaggio. 


Ingredienti per 4 persone


  • 500 gr di patate a pasta ferma
  • 300 gr di toma fresca
  • 80 gr di burro molto freddo
  • 40 cl di panna liquida
  • 3 grattugiate di noce moscata
  • 2 spicchi di aglio senza il germe e schiacciato
  • sale e pepe appena macinato

Far cuocere le patate in abbondante acqua fredda salata per circa 25-30 minuti.Non gettare via l'acqua di cottura quando saranno cotte. 

Nel frattempo tagliare il formaggio a tocchettini o addirittura a 
lamelle ed il burro freddo a tocchetti.


Far scaldare in un pentolino la panna con lo spicchio d'aglio che io poi ho tolto anche se nella ricetta originale si può tritare ed aggiungere agli altri ingredienti.




Schiacciare quindi le patate con lo schiacciapatate, aggiungere il burro e mescolare energicamente. Rimetterle sul fuoco a calore moderato (io le ho messe a bagnomaria come diceva qualche ricetta francese ma non credo sia indispensabile se il fuoco è dolce) ed aggiungere la panna con le 3 grattugiate di noce moscata.






Mescolare bene con un cucchiaio di legno, in caso aggiungere un pò dell'acqua di cottura delle patate per ottenere la consistenza voluta.
Aggiungere quindi poco per volta il formaggio mescolando con il cucchiaio dal basso verso l'alto proprio perché il composto "fili".




Aggiustare di sale e pepe e servire subito caldo e filante accompagnando una braciola di maiale o delle salsicce.



Diamo uno sguardo al territorio dove nasce questo piatto.

Ecco alcune immagini di città del dipartimento di Aveyron.


Château de Najac  (foto di Alecs.y da Wikipedia)

La cattedrale di Rodez  (foto di Fagairolles 34 da Wikipedia)
Sévérac-le-Château  (foto di Broyves da Wikipedia)
Estaing  (foto di Jean-Pol GRANDMONT da Wikipedia)
Il villaggio di Laguiole ( foto di Béa da Wikipedia)
Sono famosi i coltelli Lagouiole prodotti nel dipartimento di Aveyron. Fin dal XIV secolo venivano donati ai ragazzi dai genitori per la Prima Comunione, diventando un amuleto ed un amico per la vita.
Il famoso coltellino-cavatappi amato dai migliori sommeliers avrebbe origine proprio da quel coltello.


Coltello Laguiole con cavatappi (foto presa dal web)

Qui potrete vedere una meraviglia dell'architettura moderna: il viadotto di Millau sulla valle del fiume Tarn, con i suoi 270 metri di altezza nel punto più alto ne fanno uno dei viadotti più alti al mondo.

 
Viadotto di Millau  (foto di NAParish da flikcr)

Alla prossima ricetta!!

2 commenti:

elena ha detto...

Grazie di questo contributo interessante, il nastro dell'amicizia mi ha veramente colpito, un piatto ricco di gusto e significato...

Anima Paleo ha detto...

Appetitoso questo purè e grazie per le informazioni su questa zona della Francia...viene voglia di partire!! ;-)

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