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giovedì 25 settembre 2014

La pasta da brick tunisina fatta in casa e "les cigares au poulet"....................in attesa di novità!!!


E' vero che questo tipo di sfoglia mi piaceva da tempo ..... .......esattamente da quando 33 anni fa mio marito ed io scegliemmo la Tunisia  per il nostro viaggio di nozze.
Nel ristorante del villaggio turistico dove alloggiavamo presso Hammamet assaggiammo per la prima volta come antipasto un "brick à l'oeuf".
Quella sfoglia così leggera e croccante era davvero  buona.
Può essere usata sia per ricette dolci che salate.

Allora non c'era Internet, ma adesso ho potuto guardare diversi video tunisini per imparare a fare la pasta brick.
La ricetta tradizionale prevede un metodo di lavorazione davvero suggestivo.
E' bellissimo vedere come viene usata con maestria questa pasta molto elastica spargendola con la mano con veloci tocchi  su una teglia che dovrebbe essere di rame stagnato posta su una pentola con acqua in ebollizione.
Il metodo casalingo è sicuramente meno suggestivo, la pasta non è elestica ma è simile alla pastella con cui facciamo le crèpes ed ovviamente è leggermente diverso il metodo di realizzazione del foglio di brick.
Cominciamo infatti a mettere sul fuoco una pentola con dell'acqua che faremo giungere a bollore.
Cerchiamo di trovare una pentola sopra cui ci stia incastrata alla perfezione una padella perfettamente antiaderente.
E mentre la pentola è sul fuoco prepariamo la pastella.


Ingredienti: (per circa 16 fogli di brick)

  • 250 gr di farina di grano duro
  • 2 cucchiai di semolino
  • 400 ml d'acqua tiepida
  • sale q.b.
  • (c'è anche chi aggiunge 1/2 cucchiaio d'olio)
In qualche ricetta tunisina mettono anche un uovo, ma io ho preferito realizzare la versione senza perché secondo me così i fogli di brick sono molto più leggeri.


Il procedimento è veramente semplice.
Misceliamo le due farine con il sale e poi vi versiamo sopra a filo e poca per volta l'acqua tiepida usando una frusta per evitare che si formino grumi. 



Non versiamo subito tutta l'acqua ma ci regoliamo in base a quanta ne assorbono le farine per ottenere una pastella fluida molto simile a quella per le crépes. Potrebbe servirne tutta o poco meno del quantitativo indicato o anche qualche goccia in più in base al tipo di farina.

A questo punto per rendere maggiormente fluida la pastella la passiamo per 1 minuto nel frullatore oppure ci aiutiamo con il mixer a immersione.



Copriamo con della pellicola  il contenitore con la pastella e la facciamo riposare almeno 1 ora in frigorifero.



Trascorso il periodo di riposo con uno Scottex bagnato d'olio di semi passiamo sulla padella antiaderente che avevamo messo sulla pentola con l'acqua in ebollizione fino a farla diventare calda.



Abbassiamo il fuoco in modo che l'acqua continui a bollire dolcemente altrimenti il foglio di brick si seccherebbe troppo rapidamente.

Con il pennello  spennelliamo letteralmente la pastella sulla superficie della padella almeno in 3 strati.



Aspettiamo che si comincino a sollevare i bordi del foglio di brick e delicatamente lo solleviamo.





Di tanto in tanto ripassiamo la padella con lo Scottex bagnato d'olio anche per eliminare eventuali residui di pastella cotta.

Disponiamo i fogli di brick uno sopra l'altro cospargendo la superficie superiore di ognuno di un velo d'olio di semi con un pennello morbido.



Copriamo il tutto con un panno e chiudiamo i fogli di brick in un sacchetto per il freezer per riporli in frigorifero, dove possono stare anche 2 giorni.

Io questa sera ho voluto preparare "les cigares au poulet", tipici tunisini.

Per il ripieno:

  • mezzo petto di pollo (ma vanno benissimo anche le cosce e sovracosce)
  • una manciata di fagiolini lessati o di piselli lessati
  • 2 uova sode
  • prezzemolo tritato 
  • spezie varie (curcuma, zafferano)
  • cipolla tritata
  • sale e pepe q.b.
  • 50 gr di emmenthal 
  • 1 uovo intero
Per prima cosa ho fatto appassire in 2 cucchiai d'olio la mezza cipolla tritata (loro di cipolla ne mettono di più), vi ho aggiunto il petto di pollo a pezzi, le spezie, il sale e pepe ed ho aggiunto un pò d'acqua per portare il pollo a cottura.
Una volta cotto farlo a pezzetti ed unirlo alla salsa rimasta nel tegame e fatto restringere.
Unire al pollo i fagiolini lessati a pezzetti, le uova sode (a pezzetti), il formaggio tipo emmenthal (grattugiato grossolanamente), l'uovo intero, sale, pepe e prezzemolo tritato.
Amalgamare il tutto.



Mettere un cucchiaio di ripieno sulla sfoglia brick nel bordo inferiore, ripiegare le due parti laterali ed arrotolare a mò di sigaro.







Friggere quindi i sigari in padella con non molto olio e scolarli su carta assorbente.


Potete anche cuocerli in forno a 200° per circa 10 - 20 minuti.

I miei fogli di brick questa prima volta erano un pò troppo sottili avendo spennellato solo 2 strati di pastella sulla padella, vi consiglio quindi di spennellarne 3 strati in modo da avere un foglio di brick più consistente.



In ogni modo questi "sigari al pollo" erano squisiti, ottimi sia come aperitivo che come entrée, ma accompagnandoli con una fresca insalata e qualche salsa stuzzicante li trovo perfetti anche per una simpatica cena. 

Per la novità ancora un pò di pazienza!!! ^-^  A presto!!

  
Questa  ricetta fa parte di quelle raccolte per l'Abbecedario culinario mondiale che per la tappa della Tunisia è ospitato nel mio blog in questo post !

2 commenti:

Tamtam ha detto...

bellissimi Resy, ci provo presto, a te sono venuti bene e immagino la croccantezza, mi viene l'acquolina in bocca, adoro gli involtini primavera, grazie delela ricetta

resy ha detto...

Confermo Tamara, buonissimi, croccantissimi, ottima sfoglia sia per i brick tunisini che per gli involtini primavera.........e condividere le ricette con voi è un piacere!!! ^-^

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