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sabato 1 agosto 2015

Varenyky con ripieno di mirtilli - i ravioli ucraini



Da lunedì scorso con l'Abbecedario culinario mondiale abbiamo lasciato il caldo ed i colori accesi del Kenya per volare al fresco dell'Ucraina che, dal significato del suo nome, è "zona di confine" tra Europa ed Asia. 
Dal 26 aprile del 1986, in cui il disastro della centrale nucleare di Černobyl' provocò una nube radioattiva che raggiunse tutta l'Europa, l'Ucraina è diventata tristemente famosa ma purtroppo non per le sue tradizioni, le sue bellezze architettoniche e naturali, la sua storia. Non voglio dilungarmi su questo triste argomento, ma il futuro di Černobyl' ci interessa tutti molto più da vicino di quanto possiamo pensare. 

Questo paese è ricchissimo di tradizioni ed una che ho scoperto mi ha particolarmente colpito, quella della bambola motanka che risale al medioevo. Ogni mamma ucraina la fa per suo figlio con stoffe colorate tradizionali della regione Podolsk, ma non solo per farlo giocare, in quanto è considerata un talismano. Custodisce l'anima del suo proprietario proteggendola dal male. Perché sia un talismano non deve avere un volto ma al suo posto una croce fatta con nastri, altrimenti può nuocere. E' anche considerata simbolo di fertilità. 



Bambola  "motanka" - Immagine presa dal web 
Debbo confessare che della cucina tradizionale ucraina non conoscevo molto ed invece, andando alla ricerca di piatti tradizionali per l'ABC, ho scoperto moltissime ricette interessanti che vale veramente la pena provare.
Uno di questi piatti sono i varenyky, dei ravioli che usano mangiare nella versione salata come in quella dolce.
La versione che ho provato oggi è quella dolce con ripieno di mirtilli, ma potrete utilizzare anche mele, fragole, ciliegie, prugne, e la sfoglia è la stessa utilizzata nella versione salata che proverò sicuramente.
Io ho utilizzato metà dosi ed ho ottenuto più di 35 ravioli.

Ingredienti dei Varenyky

Per la sfoglia 

  • 660 gr di farina 00
  • 1 uovo leggermente battuto
  • 225 ml di latte intero
  • 112 ml di panna acida (io ho aggiunto un cucchiaino di succo di limone alla crema di latte)
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno ai mirtilli
  • della confettura di mirtilli oppure 2 tazze di mirtilli freschi ben lavati ed asciugati mescolati con 1/4 di tazza di zucchero e 2 cucchiai di amido di mais. 
Iniziamo a preparare la sfoglia.
Poniamo a fontana la farina con il sale, al centro vi versiamo l'uovo leggermente battuto e la panna acida, cominciamo ad amalgamare la farina con un cucchiaio e poi aggiungiamo poco per volta il latte fino a che non abbiamo raccolto tutta la farina.
Continuiamo a lavorare l'impasto con le mani per 5 minuti, fino ad averlo liscio e compatto che non si attacca alle mani.
Cospargiamo il piano di lavoro di farina e vi lasciamo l'impasto coperto a riposare per 15 minuti.





Se per il ripieno utilizziamo mirtilli freschi basterà mescolarli in una terrina con lo zucchero e l'amido di mais. 

Passiamo ora a stendere l'impasto (metà la lasciamo ancora coperta per non farla seccare) a circa 3 millimetri di spessore su un piano ben infarinato, tagliamo dei cerchi con il coppapasta e cominciamo a riempirli.




Se utilizziamo i mirtilli freschi (amalgamati con zucchero e amido di mais) ne verranno disposti 4 in ogni varenyky, altrimenti se utilizziamo dell'ottima confettura di mirtilli (di quella con i frutti interi) ne porremo un cucchiaino in ognuno.

Li chiudiamo sigillando bene il bordo e poi lo pieghiamo e schiacciamo contemporaneamente come fanno in Ucraina.



Li versiamo in acqua bollente (circa 8 ravioli per volta), li mescoliamo delicatamente con un cucchiaio di legno fino a che non galleggiano in superficie e lasciamo bollire nuovamente per 2 minuti. Li scoliamo e facciamo asciugare su un panno.



A questo punto possiamo anche decidere di congelarli prima disposti su un vassoio e poi messi negli appositi sacchetti per freezer.

Se li vogliamo mangiare subito li accompagniamo ad uno sciroppo fatto con mirtilli, poca acqua e zucchero messi sul fuoco fino a che lo zucchero non si sia sciolto, accanto versiamo della panna semimontata o montata. 



Dicono che i varenyky debbano galleggiare nello sciroppo e nella panna...ed io ho seguito alla lettera il loro consiglio!!

A me, che amo questo tipo di dolci, sono piaciuti moltissimo.

Questa ricetta è destinata a Stefania di "BigShade" che ospita la tappa ucraina. 




A prestissimo con la versione salata dei varenyky. =^^=

3 commenti:

BigShade ha detto...

Deliziosi i varenyky! Proprio un piatto tipico e con quella salsa devono essere incredibili! Sono curiosa di assaggiare questi dolci, non ho mai cotto un dolce in acqua 😊
Grazie anche per la storia delle bamboline! Non le conoscevo! Un bacio!

Morena ha detto...

Ciao Resy, bella ricetta e interessante la tradizione della bambola di pezza.

Simona Carini ha detto...

Che belli che ti sono venuti!
Io ho fatto una versione con i lamponi, ma voglio provare e rifarli con i mirtilli.

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