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venerdì 20 novembre 2015

La torta nera brianzola per la cucina del recupero



Per riutilizzare il pane raffermo ci sono tanti modi: tra i piatti salati nelle polpette, nella panzanella, nelle zuppe, nei crostini, ma questa volta volevo fare un dolce.
Non sono andata troppo lontano per scovare questa ricetta, mi sono fermata nella Brianza lombarda a nord di Milano.
Si tratta di un dolce povero della tradizione contadina che si otteneva dando fondo a tutti gli avanzi della dispensa, dal pane raffermo ai biscotti non più fragranti che insieme al latte ed a ciò che si aveva a disposizione davano vita ad un dolce buonissimo sia per i piccoli che per i grandi.
Così come sono tanti i nomi con cui viene chiamato (torta nera, turta de lacc, turta de michelac, turta di paisan, paciarella, torta dei morti) così sono tante le ricette che cambiano di famiglia in famiglia e secondo quello che si ha. 
La base è sempre il pane vecchio, il latte e lo zucchero a cui aggiungere amaretti o biscotti secchi, cacao, uvetta, canditi, pinoli, liquore all'anice se non è destinato ai più piccoli, uova, spezie (cannella, noce moscata, zenzero, chiodi di garofano), scorza di arancia o di limone ed un pò di burro.
Tutto rigorosamente secondo i propri gusti e ciò che si ha.

Io vi dò la lista degli ingredienti tenendo presente che tranne per il latte, il pane, il burro e le uova gli altri potranno variare nella quantità secondo i vostri gusti(ad esempio più o meno dolce) o sostituirli (ad esempio utilizzare altra frutta secca o canditi e sostituire il cacao con il cioccolato fondente fuso). 

Ingredienti: (per una tortiera da 24 cm di diametro)

  • 1 lt di latte intero
  • 300 gr di pane raffermo
  • 200 gr di amaretti sbriciolati
  • 100 gr di uva passa
  • 100 gr di pinoli
  • 100 gr di cacao amaro
  • 2 uova 
  • 100 gr di zucchero
  • 40 gr di burro fuso
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/2 cucchiaino tra noce moscata grattugiata e zenzero in polvere
  • 2 chiodi di garofano
  • scorza grattugiata di un'arancia
  • un cucchiaio di liquore all'anice 
  • un pizzico di sale
La preparazione è molto semplice. Riscaldate il latte con i chiodi di garofano fino quasi all'ebollizione, eliminate di chiodi di garofano e lo versate sul pane raffermo tagliato a cubetti lasciando riposare diverse ore perché il pane assorba bene il latte, anche tutta la notte in frigorifero coperto con pellicola.
Fate rinvenire l'uva passa in acqua calda e quindi strizzatela.
Con una forchetta schiacciate bene il pane (la tradizione vuole che si lavori con le mani) quindi in successione aggiungete gli altri ingredienti amalgamandoli con un cucchiaio di legno e per ultimi tutta l'uva passa e i pinoli lasciandone da parte una manciata.



Versate quindi l'impasto in una teglia rivestita di carta da forno, livellate la superficie e cospargete i pinoli lasciati da parte.



Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 1 ora, controllando con uno stecchino che dovrà uscire appena ombrato di cacao. Questo perché la torta dovrà avere la superficie croccante ma l'interno morbido ed umido.

Fatela raffreddare nella teglia prima di sformarla e cospargetela di zucchero a velo.




Sembra che sia migliore se si lascia riposare un giorno in frigorifero avvolta in pellicola perché si dà modo a tutti i sapori di fondersi. 

Alla prossima!  =^-^=

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