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lunedì 23 gennaio 2023

Canistrelli all'anice della Corsica (Francia) - A di Anice



Una delle spezie che amo particolarmente è l'anice, fin da quando ero piccola tra le caramelle quelle all'anice sono le mie preferite.

I semi d'anice sono ricchi di proprietà benefiche conosciute fin dall'antichità da egizi, greci e romani.

L'anice assunta in tisane ed infusi o come estratto aiuta la digestione, combatte la stitichezza, il gonfiore intestinale, stimola le secrezioni  ghiandolari, ha proprietà espettoranti ed antiflogistiche per le vie respiratorie, è un blando sedativo contro ansia ed insonnia.

Ho scovato una ricetta di biscotti all'anice tipici della Corsica per l'ABC - un mondo d'ingredienti,i canistrelli, da non confondere con i canestrelli piemontesi e liguri. Sono semplicissimi, pochi ingredienti per dei biscotti che hanno un solo difetto, uno tira l'altro.

 





Ingredienti: (per circa una cinquantina di biscotti)

  • 250 gr di farina 00
  • 100 gr di zucchero semolato + q.b. per ricoprirci i biscotti
  • 70 ml di olio di semi di girasole
  • 70 gr di vino bianco 
  • 13 gr di semi di anice 
  • 1/2 bustina di lievito per dolci 
  • un pizzico di sale 
In una ciotola mescolate la farina con il lievito, lo zucchero, il pizzico di sale ed i semi d'anice. Al centro di tutti gli ingredienti secchi versate il vino e l'olio di girasole, iniziate a mescolare con una forchetta, quindi proseguire sulla spianatoia.
Quando avrete un bel panetto compatto stendetelo ad 1 cm di spessore, ricavatene delle strisce da 2 cm che taglierete a rombi.
Rotolate delicatamente i biscotti nello zucchero semolato, adagiateli su una placca foderata di carta da forno leggermente distanziati tra loro (cresceranno un po' con la cottura), cuoceteli in forno già caldo a 180°C per 35 minuti. Non dovranno colorirsi.

Se volete rendere più intenso il profumo di anice potete aggiungere tra gli ingredienti anche 1 cucchiaio di liquore all'anice. 

Conservateli in una scatola di metallo.

Sono ottimi da soli o in accompagnamento ad un tè, un caffè o una tazza di cioccolata calda.   


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venerdì 20 gennaio 2023

Salsa allioli (Valencia - Spagna) - A di Aglio

 



Con l'ABC -Un mondo d'ingredienti siamo appena partiti con la lettera A. Avrei voluto realizzare una ricetta con l'aglio come protagonista e di ricette italiane con l'aglio ce ne sono veramente tante e particolari (la 
bagna caùda piemontese, il pesto genovese, i pici all'aglione toscani, i laziali spaghetti ajo, ojo e peperoncino), ma l'Italia l'ho già visitata con il gelo all'arancia, quindi sono dovuta andare all'estero per trovarne una che mi intrigasse!

L'aglio è un bulbo ricco di vitamine (A, B1, B2, B3, C) e di sali minerali (potassio, fosforo, calcio e sodio).

Prezioso in cucina per il suo profumo e sapore lo è anche per le sue proprietà.

Ha un effetto balsamico in caso  di bronchite, raffreddore, tosse secca e grassa, purifica intestino e fegato dalle tossine, combatte il colesterolo  cattivo, l'ateriosclerosi, l'artrite ed i reumatismi, la colite, abbassa la pressione arteriosa (ma non negli ipotesi!), riduce la tachicardia e la stanchezza. Se ne ricavano prodotti cosmetici che servono a rafforzare unghie e capelli, eliminare la forfora e purificare la pelle. Ogni suo spicchio è veramente uno scrigno di virtù terapeutiche. 

Per renderlo protagonista di una ricetta non sono andata lontanissimo, mi sono fermata a Valencia in Spagna per assaggiare una delle tapas più semplici ed amate con cui si fa l'aperitivo tra le 18 e le 22.

Le tapas  sono piccole porzioni di specialità spagnole calde o fredde (formaggi, salumi, pesce o crostacei, verdure) che si mangiano in un boccone con le mani, se invece sono fissate al pane con uno stuzzicadenti e sono un po' più grandi da richiedere più bocconi sono detti pinchos (a Siviglia questa differenza non c'è, si chiamano tutte tapas). Il tutto accompagnato da un bicchiere di birra, vino o sangria, naturalmente. Anche perché l'origine delle tapas dicono che sia fatta risalire all'uso di un oste andaluso che nel XIX secolo copriva (tapar ovvero tappare, da cui il nome tapa) il bicchiere con una fetta di prosciutto per evitare che ci entrassero le mosche. Non so se sia la vera origine delle tapas. Di certo con il verbo tapear gli spagnoli intendono mangiare tapas ed in modo estensivo andare di bar in bar ordinando da bere e stuzzicando qualcosa.

Le patatas bravas accompagnate dalla tipica salsa allioli sono una delle tapas più gradite, patate fritte accompagnate a Valencia da salsa allioli, all'aglio naturalmente.

Io come prima volta mi sono rifatta ad una ricetta dove usano un solo spicchio d'aglio, altre ne utilizzavano anche 2.



Ingredienti : (per 8 porzioni)

  • 1 uovo
  • 1 spicchio  d'aglio (a cui ho tolto l'anima)
  • 220 ml di olio d'oliva
  • il succo di 1/4 di limone
  • sale

Per realizzare la allioli ho utilizzato un frullatore ad immersione. 

Nel bicchiere ho messo l'aglio privato dell'anima tagliato a pezzetti, l'uovo, il sale, il succo di limone  ed un po' di olio. Con il frullatore completamente appoggiato al fondo ho iniziato a far addensare, aggiungendo a filo l'olio restante fino ad ottenere una salsa bella soda.

Tutto qui, come per una normale maionese.

Le patate, tagliate a quadrotti di circa 1 cm di lato, le ho prima fatte cuocere in acqua bollente per 10 minuti, asciugate, poi fritte in olio bollente fino a completa doratura.

A Valencia le servono salandole e cospargendole di paprica piccante, ma potete usarla anche dolce.

Tuffate ogni patatina nell'allioli e buon appetito!! 


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martedì 17 gennaio 2023

Gelo d'arancia (Sicilia - Italia) - A di Arancia

 


Innanzitutto buon 2023 a tutti!

Da più di un anno non postavo nuove ricette su queste pagine e ci voleva la banda di "amiche + uno" dell'ABC, capitanata da Aiuolik per trascinarmi in una nuova avventura che ci porterà alla ricerca di pietanze di tutto il mondo partendo da ingredienti che dovranno essere protagonisti principali delle varie preparazioni. In pratica un mix delle avventure gastronomiche che ci hanno già visti viaggiatori virtuali in l'Italia e nel resto del mondo.



Dovremo scegliere gli ingredienti in ordine alfabetico, quell'ingrediente deve essere uno dei principali per la ricetta scelta, per ogni lettera potremo postare tutte le ricette che vorremo scegliendo ingredienti diversi, ma dovranno essere tipiche di paesi diversi (per esempio non ci potranno essere due ricette francesi) e per ogni ingrediente non si potranno postare altre ricette utilizzando il suo nome in lingue diverse (se come ingrediente con M postiamo una ricetta con le "mele" non potremo per la P postare ricette che prevedono "pommes" che in francese sono le mele).

Dopo la ricetta troverete le istruzioni ed il calendario degli ingredienti per unirvi al nostro gruppo. 

Ogni ricetta non deve essere stata già pubblicata.


Quindi allacciamo le cinture e dal 15/01/2023 partiamo con la lettera A.

Come primo ingrediente con la A ho scelto l'ARANCIA, un frutto invernale originario di Cina e Giappone ma che nel bacino del Mediterraneo ha trovato condizioni ottimali.

Ricca di vitamine, in particolare la C, e di sali minerali, come gli altri  agrumi è una preziosa alleata per il sistema immunitario e per la nostra salute in genere. 

Non potevo riprendere questa nuova avventura se non con un dolce e questa volta sono andata nella splendida Sicilia per un dolce al cucchiaio che, visto le feste appena passate, è anche fresco e leggero, ideale per concludere un pranzo senza appesantirsi.

Sto parlando del GELO D'ARANCIA, una delle versioni invernali di questo dolce al cucchiaio tanto amato dai siciliani. Il suo colore meraviglioso e brillante varierà in base alle arance scelte, dal giallo brillante al rosso, e la quantità di zucchero che utilizzerete potrà variare in base al grado zuccherino che avranno le arance utilizzate.


GELO D'ARANCIA ( Sicilia - Italia)

Ingredienti:

  • 1000 ml di succo d'arancia filtrato
  • 200 gr di zucchero semolato (quantità variabile secondo la dolcezza delle arance usate)
  • 100 gr di amido di mais (maizena)
Per guarnire a piacere:
  • arancia candita
  • granella di pistacchio
  • gocce di cioccolato
  • cannella
Dopo aver spremuto le arance (se volete potete anche aggiungere un po' di succo di limone) filtrate il succo con un passino, assaggiatelo per verificare il grado zuccherino della frutta e per capire se la quantità di zucchero da aggiungere è quella giusta. 

Versatelo in una casseruola dal fondo spesso dove avrete mescolato amido di mais e zucchero utilizzando una frusta. 

Quando le polveri si saranno completamente sciolte nel succo ponete sul fuoco a fiamma bassa e sempre mescolando portate ad ebollizione fino a che il preparato non velerà il cucchiaio di legno.

Versate in uno stampo unico o in stampi monodose precedentemente bagnati perché il gelo si stacchi con facilità.

Quando il gelo sarà diventato tiepido ponete in frigorifero per almeno 4 ore, meglio se per tutta la notte.

Al momento di servire capovolgete il gelo su un piattino e decorate a vostro piacere. Io ho utilizzato scorza d'arancia candita da me. squisita, e granella di pistacchio. Voi potrete utilizzare anche gocce di cioccolato, cannella in polvere, scaglie di mandorle a vostro piacimento.

Qui le regole ed il calendario per partecipare all'ABC - un mondo d'ingredienti.





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