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venerdì 12 aprile 2013

Anisbredle - petit gateau à l'anis




Debbo confessare che  questi biscotti li ho scoperti proprio per caso.
Stavo cercando una ricetta  in francese della torta di mele alsaziana per confrontarla con quella che ho sul mio quaderno delle ricette, presa da "La prova del cuoco" diversi anni fa, quando sono stata attratta dalla foto di questi biscotti.
In un primo momento credevo fossero dei macarons, il famoso "piede" del macaron c'era anche se leggermente interno rispetto alla cupola del guscio.
Già stavo per ignorare quella foto visto che  il mio primo incontro con i macarons non è stato dei più felici.
Infatti volevo  farli per i 18 anni della nostra "piccola" a dicembre scorso, da tempo mi stavo studiando i due sistemi (con meringa all'italiana e con meringa alla francese), avevo quindi deciso di vincere il timore che avevo e di farli color bleu Tiffany come l'abito della festeggiata  e farcirli con una crema al cioccolato bianco.
Tutto bene, il colore era perfetto, il macaronage eseguito secondo le istruzioni, la consistenza era quella giusta, avevo rispettato il croutage (il riposo dei macarons già stampati sulla carta da forno perchè la parte esterna del macaron si asciughi), metto nel forno tutta orgogliosa e quando li tiro fuori..............erano o collassati su loro stessi o non avevano affatto sviluppato il famoso piede, praticamente da buttare!
Però in quella foto non erano accoppiati con la farcitura nel mezzo, così ho voluto vedere di cosa si trattasse.
Non erano macarons, ma dei biscottini natalizi caratteristici dell'Alsazia (ma il nome fa capire che sicuramente li facciano anche nella confinante Germania) ed erano all'anice, che io adoro!
Potevo resistere e non farli?? Assolutamente no e quindi eccomi in Alsazia con gli Anisbredle.


L'Alsazia confina a nord e a est con la Germania a sud con la Svizzeraa sud-ovest con la Franche-Comté (già visitata con la ricetta del Papet jurassien) e a sud-ovest con la  Lorena.


Il capoluogo è Strasburgo, attuale sede del Parlamento europeo e del Consiglio d'Europa.
L'Alsazia manifesta la sua passata appartenenza alla Germania con il proprio dialetto, l'architettura così come la tradizione culinaria.


Le Due Torri dei  Ponti Coperti di Strasburgo (foto di Edelseider da Wikipedia)
La Maison Kammerzell del XV secolo a Strasburgo  (foto di  Kapipelmo da Wikipedia)

Cattedrale Notre-Dame di Strasburgo (foto di Quedza da Wikipedia)

Colmar, il quartiere Petit Venice (foto di Tizianok da Wikipedia)



L'antico Monastero del Monte Sainte-Odile sui Vosgi ora trasformato in hotel (foto di Neuceu da Wikipedia)








































Veniamo quindi alla ricetta di questi biscottini che è veramente molto semplice.

Ingredienti: (per 38 anisbredle)


  • 250 gr di zucchero semolato
  • 225 gr di farina
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di  semi d'anice
  • 1 pizzico di lievito in polvere
  • 2 cucchiai di liquore d'anice
Si battono le uova con lo zucchero nella planetaria per circa 30 minuti, fino a quando non ricadono a nastro dalla frusta.



Si aggiungono quindi con un cucchiaio di legno, mescolando dal basso verso l'alto, la farina con il pizzico di lievito, i semi d'anice misti ad un pò di farina ed il liquore.



Inserire quindi l'impasto nella sac à poche con beccuccio tondo da cm 1,5 e formare sulla teglia ricoperta di carta da forno delle cupoline come per i macarons.




A questo punto bisogna far asciugare la superficie dei biscotti lasciando la teglia a temperatura ambiente, lontana da correnti d'aria, per 12 ore
Questa fase è importantissima per la riuscita dei biscotti.

Trascorse le 12 ore far riscaldare il forno a 180° e far cuocere i biscotti per 12 minuti. 
La cupola dei biscotti deve rimanere chiara mentre formeranno un piede, come nei macarons,  che sarà dorato.
Staccare i biscotti dalla carta da forno una volta freddi.





Questa volta la cottura non mi ha tradita, la cupola è rimasta chiara e bella gonfia, il piede è venuto ed è di un bel color dorato.
Sono deliziosi, croccanti fuori e morbidi dentro.




Anche questa ricetta fa parte della raccolta dell'Abbecedario culinario europeo che per la Francia è ospitato da Elena dello "Zibaldone culinario" . 

4 commenti:

Anima Paleo ha detto...

Ma dai, sono simili a dei biscotti che fa mia mamma...voglio provare con le mie varianti. I tuoi hanno un ottimo aspetto!!!

Martissima ha detto...

sono una appassionata di biscotti e ho un archivio virtuale per non contare i vari libri di biscotti da fare invidia alla biblioteca comunale ^_____^ non conoscevo questi biscotti, devono essere belli profumati, naturalmente anche loro vanno a sommarsi agli altri ^__^

elena ha detto...

Sembrano davvero semplici e l'aspetto è delizioso..bravissima!

Aiuolik ha detto...

Grazie per la costante e intensa partecipazione!
Ecco il riassunto di questa tappa (spero di riuscire a caricare il video quanto prima!): http://abcincucina.blogspot.com.es/2013/04/e-come-escargot.html.
Ora tutti in Danimarca!
Aiu'

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