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martedì 16 aprile 2013

Puits d'amour de l'Île-de-France




Cercando ricette meno note della cucina francese per l'Abbecedario culinario europeo mi sono chiesta:
- Possibile che non si riescano a trovare ricette tipiche di Parigi? -
Quando si cercano piatti tipici della capitale francese si trovano tutti i piatti conosciuti nel mondo come emblema della cucina francese in generale, ma io volevo delle ricette della tradizione parigina da sempre,  il corrispondente di quello che per Roma è la coda alla vaccinara o i rigatoni co' la pajata, per intenderci.
Così ho pensato di cercare tra le specialità dell'Île-de-France, la sua regione e qui sono stata fortunata, non si parlava più di ricette salite agli onori della gastronomia mondiale, ma finalmente di piatti  meno noti ma sicuramente ugualmente gustosi e casarecci nel senso di fatti in casa.
....e dal nome di questi piatti la ricerca è proseguita alla volta delle relative ricette.
Il nome di questi dolcetti, "pozzo d'amore", evocava immediatamente l'idea di qualcosa legato a questo magico sentimento, ma leggendone la storia confesso che mi è sfuggito un sorriso!! 

Questo dolcetto fu inventato nel 1735 da Vincent de la Chapelle a Parigi ed inizialmente era un guscio di pasta sfoglia ripieno di gelatina di ribes. Il pozzo d'amore era riferito ad un'altra immagine piuttosto erotica che nella società francese del tempo suscitò scandalo.

Sembra anche che allora i  "pozzi d'amore" avessero il manico che li faceva somigliare ai secchi dei pozzi.
Bastò sostituire la gelatina di ribes con della crema pasticcera caramellata per renderli più accettabili.
Ecco quindi la ricetta.


Ingredienti:   (per 7 pozzi d'amore)


  • 1 rotolo di pasta sfoglia da 250 gr

Per la crema pasticcera
  • 1 uovo intero + 2 tuorli
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 60 gr di farina
  • 400 ml di latte
  • 1 bacca di vaniglia
Per il caramello
  • 90 gr di zucchero semolato
Per la versione a "secchio"
  • 1 cucchiaino di confettura o gelatina di frutti di bosco per ogni "pozzo d'amore"

Per prima cosa facciamo la  crema pasticcera mettendo sul fuoco il latte con la bacca di vaniglia spaccata ed i semini raschiati fino a bollore.
Versare il latte, dopo aver tolto la bacca di vaniglia, sulle uova già battute con le fruste insieme allo  zucchero ed alla farina e rimettere il tutto sul fuoco a calore moderato girando continuamente fino a che non si è addensata.
Lasciare quindi raffreddare e mettere in frigo.

Procedere quindi con i gusci che otterremo rivestendo degli stampi da muffins con un cerchio di pasta sfoglia, bucherellandone il fondo con i rebbi di una forchetta, coprendo quindi l'interno con carta da forno e riempiendo con fagioli secchi.



Per la versione "a secchio" taglieremo anche una strisciolina di pasta sfoglia sostenendolo con un rotolo di cartone della carta da cucina rivestito di carta da forno ed attaccandone le estremità alla pasta sfoglia con cui abbiamo rivestito lo stampino.



Rimettiamo gli stampi in frigorifero per 20 minuti mentre intanto facciamo scaldare il forno a 180°.
Passati i 20 minuti facciamo cuocere per 20 minuti a 180°, poi li togliamo delicatamente dagli stampini e li rimettiamo altri 5 minuti in forno poggiati sulla griglia.

Per la versione "a secchio" mettiamo 1 cucchiaino di confettura di frutti di bosco sul fondo del guscio di pasta sfoglia, poi lo riempiamo con la crema pasticcera e guarniamo con 2 gocce di confettura (io ci ho fatto un cuoricino).



Per la versione classica invece riempiamo i gusci con la crema pasticcera su cui versiamo un caramello fatto con lo zucchero fatto sciogliere con pochissima acqua fino a che non prende il classico colore. Quando lo verseremo sulla crema pasticcera fredda si indurirà immediatamente.







Anche questa ricetta si aggiunge alle altre ospitate dal blog di Elena "Zibaldone culinario" per l'Abbecedario culinario europeo.




Alla prossima ricetta!!




2 commenti:

elena ha detto...

Ma che buoni, dei cestini adorabili e golosi...ti sono venuti benissimo! e complimenti per la ricerca, ottimi risultati! grazie!

resy ha detto...

Grazie Elena!!!

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