lunedì 22 gennaio 2018

Griwech algerino - un soffio di dolcezza


Avevo scoperto questi dolci durante i viaggi virtuali dell'Abbecedario culinario mondiale e pur non avendo toccato l'Algeria con le nostre ricette ho annotato quelle che più mi avevano incuriosita.

La pasticceria algerina è caratterizzata da una cura minuziosa nella realizzazione che ricorda molto i nostri dolci sardi.

Anche per il griwech ingredienti semplici lavorati sapientemente dalle mani esperte delle donne algerine si trasformano in preziose dolcezze.

Viene preparato in occasione delle feste religiose, dei matrimoni e durante il mese del Ramadhan, accompagnato da una buona tazza di tè alla menta.

Anche se immerso nello sciroppo di zucchero non risulta affatto troppo dolce e mantiene la sua leggera croccantezza esterna pur sciogliendosi in bocca.

Io ho realizzato solo una delle infinite versioni in cui viene realizzato, per le altre vi rimando a questo post dove potrete vedere come realizzare le altre, tutte molto belle.




Ingredienti: 

Per la pasta 

  • 500 gr di farina 00
  • 125 gr di burro fuso freddo
  • 1 uovo grande
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 3 gr di lievito istantaneo (instant yeast)
  • 5 gr di lievito in polvere (baking powder)
  • 1 cucchiaio di acqua di fiori d'arancio
  • 1 cucchiaio aceto bianco
  • 1 cucchiaino di vaniglia 
  • 150 ml di acqua calda

Per lo sciroppo di zucchero 


  • 400 gr di zucchero emolato
  • 250 ml di acqua
  • succo di 1/4 di limone 
  • aroma a piacere (acqua di fiori d'arancio o di acqua di rose)

Per guarnire


  • semi di sesamo leggermente tostati 

Iniziate con il preparare l'impasto.

In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi, mescolateli bene, quindi al centro aggiungere il burro fuso ormai freddo, l'uovo leggermente battuto e l'acqua di fiori d'arancio. 
Mescolate con una forchetta, quindi con la mano e pian piano aggiungete l'acqua calda.



Versate quindi il composto sulla spianatoia e continuate a lavorarlo con le mani stracciando l'impasto con i pugni fino ad ottenere una pasta liscia che dividerete in 5 pagnottine che coprirete con la pellicola e farete riposare almeno 1 ora.



Nel frattempo preparate lo sciroppo mettendo nella casseruola l'acqua e lo zucchero. Aggiungete il succo di limone e fate bollire per 10 minuti. Deve risultare più fluido del miele.
Tolto dal fuoco aggiungete l'aroma e lasciate intiepidire. 



Dopo aver riposato riprendete la prima pagnottina d'impasto, con il mattarello tiratela senza utilizzare amido di mais per lo spolvero e date alla sfoglia un giro di 3 pieghe. 









Stendere nuovamente con il mattarello ed effettuate un altro giro di 3 pieghe ma spolverando con l'amido di mais.









Tirate quindi la sfoglia con la nonna papera fino alla penultima tacca.




Ritagliate dei rettangoli da 12 cm di lunghezza per 8 cm di altezza .




Praticate 10 incisioni nel rettangolo.




Ripiegate prima in 2 e poi in 4 il rettangolo.



Separate le strisce in due parti.



Fate passare l'estremità superiore tra i 2 gruppi di strisce.


Ritagliate i due angoli delle due estremità.





In una casseruola versate l'olio di arachidi per friggere. Quando uno spiedino di legno inserito nell'olio farà le bollicine il calore
sarà quello giusto per inserire il griwech.



Dopo averlo inserito nell'olio con un cucchiaio versate l'olio bollente anche nella parte che rimane fuori dall'olio, rigiratelo per farlo dorare da entrambe le parti.



Fate scolare su carta assorbente, quindi immergetene uno per volta nello sciroppo, fate scolare e quindi guarnite con semi di sesamo leggermente tostati in padella.






Sono leggerissimi, profumati e dolci al punto giusto.

Chiusi in un contenitore ermetico possono essere conservati 2 settimane in frigorifero e 3 mesi in congelatore, ma scommetto che li finirete subito!! 

Alla prossima!  =^-^=


giovedì 18 gennaio 2018

Uccelletti di Sant'Antonio o cillarichijene - biscotti tipici del Teramano



Ieri 17 gennaio per Sant'Antonio Abate, protettore degli animali, ho voluto realizzare dei dolcetti tipici abruzzesi, più precisamente del Teramano, legati a questa festa e non solo. Sono infatti realizzati anche durante le feste natalizie e fanno parte dei dolci che gli sposi offrono agli invitati al loro matrimonio.
Per celebrare Sant'Antonio Abate, detto anche Sant'Antonio del Fuoco, sono realizzati cercando di ricordare proprio la forma di un uccellino e vengono offerti ai cantori che passano di casa in casa raccontando la vita del Santo.
La loro caratteristica è il ripieno a base di "scrucchiata", una confettura di uva Montepulciano che ritroviamo nel ripieno di altri dolci abruzzesi, come i calcionetti, le sfogliatelle abruzzesi e le ferratelle farcite. 
Sul web ho trovato diverse ricette per la sfoglia con cui sono realizzati questi dolcetti. La più semplice ha come ingredienti farina, olio, vino bianco e poco zucchero, mentre quella che ho seguito io include anche uova, pochissimo latte e liquore aromatico, scorza di limone grattugiata e lievito per dolci. 
Probabilmente per realizzare gli uccelletti veri e propri è più adatta la ricetta più semplice in cui la pasta risulta più consistente, ma vi assicuro che sono di una delicatezza incredibile.




Ingredienti: 

Per la pasta 

  • 700 gr di farina 00
  • 40 gr di olio d’oliva
  • 100 gr di vino bianco
  • 70 gr di latte
  • 1 bustina di lievito vanigliato per dolci da 16 gr
  • buccia grattugiata di 1 limone non trattato
  • 2 uova
  • 200 gr di zucchero

Per il ripieno 
  • 200 gr di mele cotte
  • 300 gr di confettura d'uva (scrucchiata)
  • 100 gr di mandorle tostate
  • 50 gr di cioccolato fondente grattugiato
  • 2 cucchiai di cacao amaro in polvere
  • la scorza grattugiata di 1 arancia non trattata
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 2 cucchiai di liquore aromatico (io ho usato la Sambuca)

Per permettere al ripieno di insaporirsi sarebbe bene prepararlo il giorno prima e lasciarlo in frigorifero. Basta amalgamare bene tutti gli ingredienti. e il composto dovesse risultare troppo morbido potete aggiungerci alcuni biscotti secchi sbriciolati.




Il giorno dopo passate alla preparazione della pasta. 
Dopo aver disposto sulla spianatoia a fontana la farina a cui avrete aggiunto il lievito, inserite al centro tutti gli altri ingredienti, iniziate ad amalgamare con una forchetta.




Continuate poi a lavorare l'impasto con le mani fino ad ottenere un composto liscio e compatto che lascerete riposare 15 minuti sotto ad un canovaccio.




Dopo il riposo tirate l'impasto, anche con l'aiuto della nonna papera, ad uno spessore di circa 3 mm. 

Se volete ottenere gli uccelletti ricavate una striscia di circa 30 cm e larga 8 cm in cui disporrete un cilindro di ripieno lasciando libere le due estremità.
Avvolgete il ripieno nella pasta e con il cilindro che ricaverete formare un nodo e lavorate un'estremità facendo la testolina dell'uccellino e con l'altra estremità appiattita incidendola con un coltello ricavate la coda.

Se invece volete dare la forma di tortello tagliate la sfoglia con un coppapasta da  cm di diametro, ponete al centro un cucchiaino di ripieno, richiudete a mezzaluna e date la classica forma di tortello. 

Fate cuocere su una teglia rivestita con carta da forno per 20 minuti in forno preriscaldato a 160°C.

Spolverizzateli con zucchero a velo.   


Se non doveste trovare la confettura d'uva potete utilizzarne di prugne, susine o pesche.

Sono deliziosi!  =^-^=