venerdì 17 ottobre 2014

Panikeke lapotopoto - le frittelle rotonde alle banane delle Samoa


Stavolta a farmi innamorare di questa ricetta è stato questo video di YouTube.
Stavo guardando cercando qualcosa sulla vita quotidiana e la cucina di Samoa ed in un video c'era una simpatica bella signora samoana, Mrs Iole, sorridente davanti alla telecamera che la riprendeva, che faceva il famoso gesto di Popeye (Braccio di ferro) mostrando i muscoli e dicendo:
- "Panikeke!!!" -
In una tipica cucina samoana all'aperto, sopra ad un vecchio barile da cui avevano ricavato una sorta di fornello a legna, in una grande padella ricolma d'olio, quello che penso fosse il marito della simpatica signora faceva friggere delle super-mega-castagnole, appunto i Panikeke lapotopoto.
Mrs Iole con l'aiuto di un dosatore per gelato versava nell'olio caldo delle noci di morbido impasto che rapidamente si gonfiavano.
Nulla a che vedere la sua calma serafica con cui preparava  e friggeva i suoi panikeke con la rapidità da capogiro con cui in un altro video un ragazzino samoano gettava in un'enorme pentola colma d'olio piccole cucchiaiate d'impasto ad una velocità pazzesca.

Con il ritmo tranquillo di Mrs Iole ho deciso di provare a farli.I panikeke possono essere semplici o contenere nell'impasto polpa di banana ed io ho voluto farli proprio con la banana.




Ingredienti:

  • 280 gr di farina 
  • 2 cucchiaini di lievito in polvere per dolci
  • 110 gr di zucchero semolato
  • un pizzico di sale
  • 1 uovo
  • 110 ml di latte
  • 1 grossa  banana molto matura
Per prima cosa schiacciamo bene la banana matura.



Mescoliamo inizialmente l'uovo con lo zucchero, aggiungiamo poi il latte battendo con la frusta a mano, quindi la farina mescolata con il lievito e setacciata e per ultima la banana schiacciata.



In un tegame profondo portiamo l'olio di semi a temperatura, ci versiamo con due cucchiaini una noce d'impasto per volta e lasciamo cuocere fino a quando non sono ben coloriti.


Se non riempiamo troppo il tegame i panikeke si gireranno da soli man mano che si cuoceranno.

Scoliamo su carta assorbente.




Possiamo mangiarli così oppure con una spolverata di zucchero a velo, o accompagnati da burro e marmellata, oppure con della Nutella o anche affiancati da una pallina di gelato.





Anche questa ricetta fa parte della raccolta dell'Abbecedario culinario mondiale che per le Samoa è ospitato da Martissima di "Mangiare è un pò come viaggiare".


mercoledì 15 ottobre 2014

Samoan pineapple custard pie - la torta con crema all'ananas alla samoana


Quando un piatto si può dire che appartenga alla tradizione di un luogo?
Ci sono ricette le cui origini si perdono nel lontano passato, legate alla territorialità dei prodotti ed alle condizioni economiche di quel periodo, da cui la differenza  tra le ricette destinate alle classi agiate e quelle invece realizzate dal popolo con prodotti economici ma che, grazie all'inventiva delle donne, erano come ed anche più gustose di quelle ricercate.
Anche ricette relativamente "giovani" possono entrare a far parte della tradizione di un paese quando un popolo le fa proprie e le adatta con prodotti a sua disposizione.
Siamo ancora alle Samoa con l'Abbecedario culinario mondiale e le ricette sono ospitate da Martissima di "Mangiare è un pò come viaggiare" e trovare ricette tipiche di queste isole non è semplice, si rischia con facilità di seguire ricette delle Samoa americane..


Questa torta a prima vista non mi dava l'idea di una torta tipica samoana quando poi sono incappata in questo blog (1 samoana.com) dove la sua autrice ,hamogeekgirl, racconta che negli anni '50 la mamma, allora una bambina, venne mandata a vivere in casa della zia Sarah a Lalovaea, vicino Apia, per poter studiare.
La mamma della zia Sarah già allora gestiva a Lalovaea un piccolo negozio dove preparava e vendeva le sue deliziose pineapple custard pie.
Penso quindi che questa ricetta possa essere considera tradizionale a tutti gli effetti.
La ricetta che hamogeekgirl ha seguito è proprio quella della zia Sarah che però nello stile samoano alle volte indica le dosi precise, altre invece è generica.
Io ho seguito le sue indicazioni per quanto riguarda il guscio di pasta e la meringa, mentre per la crema di cui non dà le dosi precise (citando tra gli ingredienti la crema pasticcera in polvere) mi sono permessa di sostituire il latte e panna con il succo dell'ananas in scatola ed utilizzando un uovo, della farina ed il burro al posto della crema pasticcera in polvere. Praticamente per il ripieno ho seguito questa ricetta che è perfetta e dove il sapore dell'ananas che io adoro si sente pienamente.
Voi siete liberi di sostituire al succo d'ananas del latte e della panna e creare così una crema pasticcera all'ananas.

Vi dò di seguito la ricetta con le varie considerazioni.




Ingredienti:  


Per la pasta   (per una tortiera da circa 23 cm di diametro ne                       avanza un pò)
  • 3 uova
  • 300 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 400 gr di farina autolievitante 

Per il ripieno di crema all'ananas
  • 100 gr di zucchero 
  • 1 cucchiaio di burro
  • 1 uovo intero
  • 4 cucchiai di farina
  • 340 gr di ananas sciroppato
  • lo sciroppo d'ananas della confezione (circa 227 gr)

Per la meringa
  • 4 albumi
  • 100 gr di zucchero
  • i semi di una bacca di vaniglia
  • 1/4 di cucchiaino di cremor tartaro

Iniziamo a preparare la pasta base.

In una ciotola lavoriamo insieme il burro e lo zucchero, uniamo un uovo alla volta e per ultima la farina autolievitante. 
Proprio la presenza del lievito contenuto nella farina farà ottenere una base soffice, non secca come quella che compare in altre ricette. 
Per questa ricetta, facendo le proporzioni, dovrete miscelare circa 400 gr di farina 00 con un pizzico di sale e 4 cucchiaini e 1/2 di lievito.




L'impasto risulterà molto morbido, lo avvolgiamo con la pellicola e lo faccio riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Per la cottura in bianco del guscio di pasta ho seguito le mie abitudini.
Riprendiamo l'impasto, lo stendiamo tra due fogli di carta da forno di un diametro tale che copra bene anche i bordi della tortiera.
Lo adagiamo con tutti e due i fogli di carta nella tortiera, togliamo il foglio superiore e punzecchiamo con i rebbi della forchetta tutta la superficie, ricopriamo nuovamente con la carta da forno sopra a cui metteremo i fagioli in modo che durante la cottura la pasta mantenga una superficie omogenea e facciamo cuocere in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti.
Lasciamo raffreddare fuori dal forno.




Prepariamo ora la crema all'ananas. 
Mettiamo sul fuoco una pentola con dell'acqua che faremo arrivare a bollore, abbassiamo la fiamma perché continui a sobbollire e vi posizioniamo sopra una ciotola metallica dove avremo amalgamato prima lo zucchero con l'uovo, la farina ed il succo d'ananas.
Aggiungiamo il cucchiaio di burro e mescoliamo continuamente.
Quando la crema comincia ad addensarsi aggiungiamo l'ananas spezzettato e continuiamo a mescolare fino a che raggiunge la consistenza densa desiderata, quindi togliamo dal bagnomaria.









Mentre la crema all'ananas si intiepidisce prepariamo la meringa battendo con le fruste elettriche tutti gli ingredienti fino ad ottenere una meringa lucida e sostenuta.



Versiamo la crema all'ananas sulla base, quindi ricopriamo con la meringa e facciamo colorire appena sotto il grill.
Io non ho utilizzato tutta la meringa perché troppa per essere contenuta entro i bordi della mia tortiera.







Lasciar raffreddare per diverse ore la torta a temperatura ambiente prima di passarla qualche ora in frigorifero.



Potete anche sostituire la meringa con della panna montata zuccherata, in questo caso la torta non dovrà passare sotto il grill ma solo fatta raffreddare in frigorifero. 

Veramente buona, credetemi!! ^-^