venerdì 25 ottobre 2013

La Potica, dalla Slovenia il dolce delle feste




Ancora per alcuni giorni siamo in Slovenia con l'Abbecedario culinario europeo, ospitati da Cristina nel suo blog "Tutto a occhio".




In Slovenia uno dei dolci tradizionali del Natale e della Pasqua è la potica, che viene preparata anche per le occasioni di festa. Può prendere vari nomi come povitica, potiza, gubana, gubanca, gobana, pogača e può avere una grande varietà di ripieni. Viene menzionato la prima volta nel 1575 ed era un dolce destinato alle classi più abbienti, solo successivamente si è diffuso anche tra i contadini. Tradizionalmente se ne contano 60 varianti, ma attualmente le ricette sono circa il doppio.
La versione più comune è quella con noci tritate ed è quella che ho provato a rifare, ma si possono utilizzare per il ripieno anche nocciole, semi di papavero ed altra frutta secca.

Poiché la cucina non divide le nazioni ma bensì le unisce, nel nostro Friuli (confinante con la Slovenia) esistono le versioni locali della potica, la gubana dalla forma a chiocciola delle Valli del Natisone e la putizza di Gorizia a forma di salame.

La preparazione della potica non è difficile ma richiede tempo per la lievitazione.
Le dosi che vi indicherò sono per uno stampo da plumcake da 30 cm.
Raddoppiando le dosi potrete anche cuocere la potica nello stampo da Kugelhupf, che in Slovenia è in ceramica.

Ingredienti:

Per la pasta lievitata

  • 270 gr di farina 00
  • poco più di mezzo cucchiaio di lievito di birra disidratato Paneangeli
  • 40 gr di zucchero
  • 1 dl di latte
  • 2 tuorli d'uovo medi
  • 60 gr di burro
  • 1 bustina di vanillina
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • scorza grattugiata di 1/2 limone
  • un pizzico di sale
Per il ripieno alle noci
  • 200 gr di noci tritate ( io ho aggiunto anche una manciata di nocciole tritate)
  • 160 gr di zucchero
  • 100 gr di latte o crema di latte
  • 70 gr di burro
  • 1 cucchiaio di rum
  • 1 cucchiaio di cacao amaro
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/2 cucchiaino di vanillina
  • scorza grattugiata di mezzo limone
  • una punta di chiodi di garofano tritati
  • 40 gr di uva passa rinvenuta nel rum (facoltativa, io non l'ho messa)
  • 2 albumi d'uovo montati a neve

Iniziamo innanzitutto a preparare la pasta lievitata. 
Secondo il tipo di lievito che userete (lievito di birra disidratato o fresco) dovrete scioglierlo in pochissimo latte tiepido se fresco e formare un lievitino, altrimenti come nel mio caso per il lievito disidratato potrete versarlo direttamente nella planetaria.
Vi aggiungerete poca farina, quindi il latte tiepido ed il burro fuso ormai freddo, quindi il resto della farina, tutti gli aromi e per ultimo il sale.
Farete lavorate con il  gancio  almeno 10 minuti fino a quando la pasta non si sarà staccata completamente dalle pareti della planetaria lasciandola pulita.
Farete quindi lievitare in luogo tiepido coperta con pellicola fino al suo raddoppio.




Mentre la pasta sarà quasi completamente lievitata potrete preparare il ripieno.
Alle noci tritate unirete il latte tiepido, il burro fuso anch'esso tiepido, tutti gli altri ingredienti tranne gli albumi montati a neve che unirete per ultimi mescolando delicatamente dal basso verso l'alto.




A questo punto riprenderete la pasta lievitata e la stenderete col mattarello ad uno spessore di circa 5 mm su un canovaccio leggermente cosparso di farina, cercando di darle una forma rettangolare con il lato più lungo che sia della lunghezza dello stampo in cui dovrà cuocere.

A questo punto verserete il ripieno sulla sfoglia (passaggio che io ho dimenticato di fotografare) cospargendolo con una spatola.
Inizierete ad avvolgere la pasta dal lato più lungo con le mani, quindi vi aiuterete con il canovaccio.

Adagerete quindi il rotolo nello stampo rivestito di carta da forno, lo spennellerete con chiara d'uovo e farete nuovamente lievitare per 45 minuti in luogo tiepido coperto da pellicola.



Una volta lievitata nuovamente farete cuocere la potica in forno già caldo a 175° per un'ora, controllando con uno stecchino la cottura, tenendo conto che il ripieno deve rimanere morbido.
Tolta dal forno la lascerete ancora per 10 minuti nello stampo quindi la farete freddare su una gratella.
Come ho visto fare in alcuni blog sloveni potrete cospargerla di zucchero a velo.




Questa potica l'ho realizzata con il ripieno più classico, ma potrete utilizzare fichi secchi, mandorle, pinoli, miele, cioccolato, amaretti, noce moscata, scorza di arancia, addirittura mele, praticamente un ripieno per ogni gusto.
Ciao ciao, alla prossima!!

4 commenti:

with passion by kras ha detto...

Potica e' molto buona. Sei stata brava a prepararla.
Io di solito la faccio con noccioline, perche' con noci e' troppo pesante. Poi come hai detto, si puo fare con tanti tipi di ripieni.
tanti cari saluti da Slovenia
Ljuba

resy ha detto...

Grazie Ljuba, era veramente squisita, è finita immediatamente. Sicuramente la proverò con altri ripieni, sarà sempre buona. Un caro saluto a te dall'Italia

olgica io ha detto...

Ottima me ne hanno appena regalata una,posto la ricetta nel mio blog. Se non lo desideri avvisami che la tolgo.Olgica grazie
http://bardo-lusevera-news.blogspot.it/

resy ha detto...

Olgica è un piacere, grazie a te!!

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