sabato 10 maggio 2014

Melomakarona - i biscotti greci per il Natale avvolti dallo sciroppo al miele


Alla ricerca delle ricette dei paesi che abbiamo visitato con l'Abbecedario culinario europeo ho cercato ogni volta, tempo permettendo, di scoprire quali sono le tradizioni del posto, come vengono festeggiati il Natale e la Pasqua.

Questa volta sono approdata a questi biscotti, i "melomakarona", che sono tipici del Natale.

             IL NATALE IN GRECIA

In Grecia le tradizioni religiose ortodosse sono molto sentite e seguite ed il periodo di vacanze natalizi va dal 24 dicembre all'8 gennaio.
Quando si svegliano il 24 dicembre i bambini trovano ai piedi del loro letto una sacca ed un bastone che servirà loro per raccogliere frutta secca e dolcetti che gli verranno donati.
Andranno infatti di casa in casa cantando tipiche canzoni natalizie accompagnandosi con il triangolo (chiamato trigono) ed i tamburi ed in cambio riceveranno la frutta secca ed i dolcetti tipicamente natalizi.
In Grecia non si usa come da noi ricevere regali per il giorno di Natale, bensì il 1° gennaio dell'anno nuovo in cui si festeggia San Basilio, l'equivalente del nostro Babbo Natale che porta i doni.
Ed il primo giorno dell'anno si mangia la "vasilopita", un dolce all'interno del quale si nasconde una monetina. Chi la troverà nella propria fetta avrà un anno fortunato.
Non si usa nemmeno fare il tradizionale albero di Natale, si addobbano modellini in legno di barche a vela, a conferma del forte legame che i greci hanno con il mare.
Il 6 gennaio si festeggia il Battesimo di Gesù secondo le tradizioni ortodosse. Il sacerdote benedice e purifica l'acqua dei fiumi e del mare durante la celebrazione che si chiama "ta fota" gettando un crocefisso nell'acqua. I ragazzi più temerari, sfidando le acque fredde, si gettano per recuperarlo e chi ci riesce sarà benedetto dal sacerdote e da tutti i presenti.

Ingredienti per 45 melomakarona :

Per i biscotti
  • 1 bicchiere e 1/2 di olio di girasoli
  • 1 bicchiere di zucchero semolato
  • 3/4 di bicchiere di succo d'arancia
  • 1/4 di bicchiere di brandy
  • 3 bicchieri di farina 00
  • 1 bicchiere di semolino
  • poco meno di 1 cucchiaino da tè di bicarbonato
  • 1 cucchiaino da tè di lievito per dolci
  • poco meno di 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • poco meno di 1/2 cucchiaino di chiodi di garofano ridotti in polvere
  • scorza grattugiata di 1 arancia
Per lo sciroppo
  • 2 bicchieri di acqua
  • 2 bicchieri di zucchero
  • 1 bicchiere di miele
  • un po' di succo di limone
  • un pezzetto di stecca di cannella
Noci tritate per guarnire ed eventualmente cannella in polvere.



Come unità di misura ho utilizzato un bicchiere tipo il bicchiere della Nutella.
Cominciamo con amalgamare tutti i liquidi insieme allo zucchero ed alla scorza di arancia.


In un'altra ciotola setacciamo la farina con il lievito ed il bicarbonato, ci aggiungiamo la cannella ed i chiodi di garofano e l'uniamo ai liquidi, mescolando con una frusta a mano.

Aggiungiamo per ultimo anche il semolino, formando un impasto omogeneo tipo frolla morbida. Se dovesse risultare troppo morbido possiamo aggiungere ancora un po' di farina.


Il tempo che rivestiamo le teglie con carta da forno ed accendiamo il forno a 180°, l'impasto si sarà assorbito bene tutti i liquidi e lo potremo lavorare con le mani formando delle palline a cui daremo la forma ovale.



Una volta sistemate distanziate tra di loro sulla carta da forno le schiacceremo con i rebbi della forchetta imprimendo un intreccio.



Li cuociamo a 180° per 25 minuti.

Una volta freddi li immergeremo per circa 7 secondi nello sciroppo ormai freddo che avremo preparato facendo sciogliere sul fuoco il miele e lo zucchero nell'acqua, profumandolo con cannella e succo di limone.



Una volta sistemati sul piatto da portata li guarniremo con noci tritate ( ma c'è chi usa i pistacchi o le mandorle tritati), per chi piace molto la cannella anche con una leggera spolverata di questa e qualcuno anche una grattugiata di scorza di arancia.



Avrete notato che in questa ricetta, presa da un sito greco, non ci sono uova ed alla farina è aggiunto anche il semolino; io ho voluto seguirla alla lettera e debbo riconoscere che è perfetta.



In quanto al modo di bagnarli con lo sciroppo, alcuni fanno seguire la procedura che ho seguito io, altri invece dicono di disporli sul piatto da portata e versarvi sopra lo sciroppo facendoli assorbire per 15 minuti.
Io penso che il sistema che ho seguito sia giusto, provate magari a farne restare uno a bagno nello sciroppo per qualche secondo in più senza che si sbricioli, perché penso che più sono impregnati di sciroppo e più sono irresistibili.

Sarà che amo i sapori speziati, ma vi assicuro che questi biscotti che si sciolgono in bocca sono fantastici.


 
Anche questa ricetta si aggiunge alle altre della Grecia raccolte in quest'altro mio post.

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