giovedì 13 novembre 2014

Jalebi - frittelle color oro per le feste indiane



Un ultimo contributo per l'Abbecedario culinario mondiale che ancora per qualche giorno è in India e le cui ricette sono raccolte da Cinzia di "Cindystarblog.blogspot.it".

Tra le tante bancarelle che vendono cibo di strada in India i jalebis sicuramente spiccano per il loro color oro e per la rapidità con cui vengono fritti in enormi pentoloni pieni d'olio.
Sono delle leggerissime frittelle a forma di spirale rese lucide da uno sciroppo di zucchero chiamato sheera o chaashni in cui vengono immerse.
Sono molto diffusi non solo in India ma anche nel resto del subcontinente indiano, in diversi paesi del Medio Oriente ed in diversi paesi del Nord Africa.

Venditore ambulante di jalebi in India (foto da wikipedia di Gangulybiswarup)

Non fatevi ingannare dalla semplicità degli ingredienti e dalla strabiliante capacità dei venditori che creano delle forme simili a fiori o spirali con merletti, è indispensabile che la pastella abbia la giusta consistenza e l'olio sia alla giusta temperatura per riuscire a creare dei jalebis magari non splendidi esteticamente ma almeno buoni.
Ricette se ne trovano diverse, alcune prevedono nella pastella anche yogurt ed una piccola quantità di farina di ceci, stavolta ho provato questa.



Ingredienti:
Per la pastella
  • 300 gr di farina 00
  • 20 gr di farina di riso (o maizena)
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci (oppure 30 ml di yogurt naturale)
  • 1/2 cucchiaino di olio di semi
  • alcune gocce di colorante alimentare giallo o arancione
  • 200 ml di acqua tiepida

Per lo sciroppo
  • 200 gr di zucchero
  • 200 ml di acqua
  • 2 cucchiaini di succo di limone
  • 1/2 cucchiaino di semi di cardamomo in polvere (io ho usato i semi senza schiacciarli) 
Iniziamo a preparare la pastella mescolando prima tutte le polveri, aggiungendo quindi l'olio, il colorante e per ultima l'acqua utilizzando una frusta perché non si formino grumi.
Copriamo con della pellicola la ciotola e lasciamo riposare in luogo tiepido (ad esempio nel forno con la luce accesa) per almeno 1/2 ora.



Prepariamo quindi lo sciroppo ponendo in una casseruola dal fondo spesso l'acqua, lo zucchero, il cardamomo ed il succo di limone ed a fiamma media far sciogliere lo zucchero. Abbassare quindi la fiamma giusto per far bollire in modo leggero per almeno 15 minuti affinchè lo sciroppo si addensi.

 
In una padella piuttosto profonda versiamo l'olio e portiamo a temperatura. Se la temperatura è giusta quando versiamo una goccia di pastella questa risale subito a galla senza toccare il fondo della padella.
Riprendiamo quindi la pastella, la mescoliamo molto bene e con una sac à poche dotata di beccuccio piuttosto piccolo o una siringa disegniamo nell'olio delle spirali, poche per volta affinché possiate girarle comodamente.



Man mano che le spirali saranno dorate le passiamo per qualche minuto nello sciroppo di zucchero che continueremo a tenere sulla fiamma al minimo.


Possiamo mangiare i jalebis sia caldi che freddi e sono ottimi per accompagnare il masala chai, il tè speziato indiano.

5 commenti:

Cindystar ha detto...

Resy, queste le ho mangiate, non in India, ma in Marocco.
E ho un video originale indiano che mi ha mandato la mia fantastica amica Susy di un venditore che le sta facendo: la sua abilità è incredibile.
Lo posterò per la gioia di tutti nel post finale, finiamo in dolcezza questo lungo viaggio!
Grazie ancora, sei una forza culinaria inarrestabile :-)))

Tamtam ha detto...

belle frittelle, mi stuzzicano molto, lo sai che in sardegna c'è una frittura uguale a questa, si chiamano frisgiori longhi e sono frittelle (diverse negli ingredienti) che loro calano nell'olio con un attrezzo e io ho calato come te con un sac a poche, le proverò soprattutto dobbiamo ricordarcele a carnevale...

Torta di Rose ha detto...

Resy, io avevo usato una sac a poche di quelle usa e getta, non ho saputo creare dei disegni uguali...brava ;)

resy ha detto...

Carissime, non ho conosciuto quelle sarde di cui cercherò informazioni, ma sicuramente saranno fantastiche come tutti i dolci sardi. Tamara per Carnevale già da tempo uso fare gli strauben del Trentino, ma ora anche i jalebi entreranno di diritto tra i dolci fritti. Sono una versione più leggera degli struffoli, ma vanno via che è un piacere. Aspetto di vedere il video nel tuo post Cinzia, mi fanno impazzire con la loro maestria. Un abbraccio a voi ;-)

resy ha detto...

Lucia beh proprio brava, neanche le mie erano delle spirali perfette, ma ci arrangiamo dai!!!! ;-)

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