venerdì 10 aprile 2015

Ma'amoul o menenas egiziani - frollini dolci ripieni


I ma'amoul sono dei frollini ripieni molto popolari tra i paesi levantini del Mediterraneo.
Possono avere vari ripieni: 
- con datteri (ed in questo caso spesso sono chiamati menenas)
- con noci
- con pistacchi
- con mandorle
- con fichi
- con nocciole ....... ma anche altri ripieni

In Egitto la comunità ebraica li mangia ripieni di noci per il Purim (che festeggia il fallimento di una cospirazione per distruggere il popolo ebraico), mentre li mangia con ripieno di datteri per Hanukkah (la "Festa delle Luci" in cui si celebra la riconsacrazione del Tempio Santo)) e Rosh Hashanah (la "Festa delle Trombe" in cui di celebra la creazione di Adamo ed Eva).
I musulmani invece usano mangiarli secondo le loro regole durante il Ramadan, per la festa di Eid al-Fitr che conclude il Ramadan e per Eid al-Adha (la "festa del sacrificio" che ricorda il sacrificio del proprio figlio che Abramo sarebbe stato disposto a fare a Dio).
Infine i cristiani di lingua araba li mangiano durante la Quaresima che precede la Pasqua e per l'Epifania.

Come ho visto questi deliziosi frollini ripieni ho deciso subito di rifarli. Anche se non ho lo speciale stampo di legno per realizzarli, di forma diversa secondo il tipo di ripieno, non mi sono scoraggiata, la comitiva dell'Abbecedario culinario mondiale non si ferma certo davanti ad un attrezzo mancante, in caso aguzza l'ingegno!!

Così dopo aver cercato di capire come farli con le caccavelle che ho in casa ho scelto la ricetta da seguire, eccola!




Ingredienti per 20 ma'amoul ripieni

Per la pasta 

  • 240 gr di farina 00
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo
  • 115 gr di burro a temperatura ambiente
  • 2 cucchiai di olio di semi di arachidi
  • 62 ml di latte
Per il ripieno
  • 60 gr di nocciole tritate
  • 55 gr di uva passa
  • 3 cucchiai di confettura di albicocche
  • scorza grattugiata di arancia
  • 1 cucchiaio di acqua di fiori d'arancio
  • un bel pizzico di cannella in polvere
Per spolverizzare sui frollini
  • zucchero a velo 
Iniziamo a preparare l'impasto mettendo nel mixer tutte le polveri ed azionandolo per miscelarle.



Vi aggiungiamo quindi il burro a pezzetti, l'olio ed il latte ed azioniamo giusto il tempo per amalgamare tutto.



Togliamo dal mixer l'impasto, lo lavoriamo sul tavolo giusto quanto basta per compattarlo, lo copriamo con pellicola e mettiamo in frigorifero mentre prepariamo il ripieno.
L'impasto è quasi neutro, la dolcezza dei frollini sarà data esclusivamente dal ripieno.



Per il ripieno non dobbiamo far altro che amalgamare tutti gli ingredienti in una ciotola, di questo passaggio non vi ho messo foto.

Riprendiamo l'impasto e lo suddividiamo in 20 palline.



Prendiamo una pallina d'impasto, l'allarghiamo sul palmo della mano a circa 7 cm di diametro, vi posizioniamo al centro un cucchiaino di
ripieno, chiudiamo l'impasto e lo premiamo all'interno dello stampo leggermente infarinato con la chiusura verso l'alto, capovolgiamo lo stampo sul tavolo per estrarne il frollino e con uno stecchino di legno facciamo dei disegni sulla superficie senza bucarla.






Li posizioniamo su una teglia foderata di carta da forno e facciamo cuocere in forno già caldo a 160°C per 30 minuti.
Dovranno rimanere bianchi senza colorirsi.



Lasciamo raffreddare e passiamo in una ciotola colma di zucchero a velo o glielo setacciamo sopra abbondantemente.



Sembra che siano ancora più buoni se lasciati riposare un giorno.


Anche questa ricetta è destinata a Teresa che ospita la tappa egiziana nel suo blog "Crumpets and Co.".

Alla prossima!! ^-^

4 commenti:

Simona Carini ha detto...

Mi ricordano le corna di gazzella che ho mangiato in Marocco, ripieni di datteri. Bravissima, come al solito :)

terry ha detto...

La cura dei dettagli che ci metti è fenomenale! sei bravissima e questi dolcetti perfetti!
grazie per i tuoi preziosi contributi!

resy ha detto...

@

Grazie Simona, i dolci che dici tu sono molto simili ai dolci che preparano anche in Sicilia, ma in effetti le culture si sono amalgamate!!

Grazie Terry, sei carissima!!!

Ornella Camatta ha detto...

Che meravigliosi dolcetti, splendidamente realizzati! Sei sempre bravissima!

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