domenica 2 agosto 2015

Varenyky con ripieno di patate e formaggio ... e pranziamo alla ucraina


Siamo ancora in Ucraina con la carovana dell'ABC ed io sono andata a caccia di altre tradizioni del paese.

La tradizione delle uova decorate

Questa delle uova decorate per la Pasqua, i "pysanky", mi è piaciuta tanto.
Gli ucraini dei Carpazi che vivono nell'Ucraina Occidentale credono che il destino del mondo sia legato al pysanka poichè li protegge dal male che è rappresentato sotto forma di un mostro, chiamato Pekun, che vive incatenato ad una rupe. Se gli uomini fanno meno pysanky le sue catene si sciolgono ed il mostro può vagabondare sulla terra portando dolore e distruzione, se invece sono fatti più pysanky dell'anno prima le catene trattengono saldamente il mostro e per un altro anno il bene trionfa sul male.
Anche secondo il cristianesimo le uova decorate rappresentano la protezione di Dio.
I pysanky destinati alle persone più anziane hanno moltissimi disegni e colori più scuri perché la loro vita è piena di esperienze, mentre quelli destinati ai giovani hanno come colore predominante il bianco in quanto la loro vita è ancora come una pagina bianca su cui scrivere.
Superstizione simpatica, i pysanky che le ragazze fanno per i propri fidanzati non debbono avere le due estremità senza disegni altrimenti i ragazzi presto diventeranno calvi!!


Pyrogy ucraini moderni e tradizionali (foto da wikipedia di Lubap)

Ho trovato questo video in cui si può vedere passo dopo passo come nasce un pysanka.

                 
Ed ora veniamo alla ricetta.
Ogni promessa è debito...vi avevo promesso che avrei provato i ravioli ucraini nella versione salata ed oggi che è domenica li ho voluti fare.
Ho seguito la ricetta del ripieno più classico, quello con patate e formaggio, ed ho condito i varenyky con pancetta, cipolla e burro.
Confesso che ognuno nel proprio piatto ha cosparso i propri ravioli con una generosa cascata di parmigiano grattugiato al momento ma ci sta troppo bene. 

Non dico che fossi prevenuta, ma qualche timore sul successo di questo piatto in famiglia lo avevo, invece sono piaciuti tantissimo.

Ingredienti (per circa 70 varenyky):

Per la pasta 

Vi rimando alla ricetta dei varenyky dolci, questa.


Per il ripieno

  • 5 patate medie
  • 250 gr di mozzarella o fior di latte finemente triturato
  • 120 gr di formaggio cremoso tipo Philadelphia
  • 2 cucchiai di burro 
  • 2 cucchiai di pecorino grattugiato (questo aggiunto da me)
  • sale e pepe macinato q.b.
Per condire
  • 1/2 cipolla tagliata a cubettini
  • 125 gr di pancetta a cubettini
  • 4 cucchiai di burro

Cominciamo a preparare il ripieno.
Facciamo cuocere le patate (io con la buccia) in abbondante acqua salata. Una volta cotte le scoliamo, le peliamo e le schiacciamo in una ciotola dove aggiungeremo anche il burro che si fonderà.
Lasciamo raffreddare le patate schiacciate ed una volta fredde vi amalgamiamo i formaggi, il sale ed il pepe.
In una ricetta usavano formaggio americano, di quello che usano per i cheeseburger, ma io ho preferito del formaggio italiano.
Ho trovato anche qualche ricetta in cui aggiungono della cipolla tritata e fatta appassire in poco burro, credo ci stia proprio bene, la prossima volta proverò.


Mettiamo in frigorifero.

Mentre facciamo riposare il ripieno cominciamo a preparare la pasta che dopo il riposo di 15 minuti stendiamo e tagliamo con il coppapasta ricoprendola con un tovagliolo perché non secchi.
Con il ripieno formiamo delle palline che metteremo al centro di ogni cerchio, allunghiamo la pallina di ripieno e chiudiamo prima i bordi del raviolo pressandoli bene e poi con la classica chiusura pizziccata.




A questo punto li disponiamo su un vassoio cosparso di semola di grano duro, e se vogliamo congelarli possiamo farlo con tutto il vassoio e poi li mettiamo in un sacchetto per il freezer.



Se li dobbiamo cucinare subito li copriamo con un tovagliolo fino a che non bollirà l'acqua salata.


In questo vassoio tra i ravioli ucraini c'è un intruso, già, ho voluto provare a chiudere un raviolo a forma di culurgione sardo che ha un ripieno simile. Come prima volta non mi posso lamentare, non si è aperto durante la cottura...presto culurgiones ogliastrini!!
;-)

Nel frattempo in una padella facciamo colorire i cubetti di pancetta, vi aggiungiamo il burro e la cipolla tagliata anch'essa a cubetti fino a che questa non sarà imbiondita.



A 10 per volta immergiamo i varenyky nell'acqua bollente, li mescoliamo delicatamente con un cucchiaio di legno e quando vengono a galla li facciamo cuocere per 2 minuti. Li scoliamo e disponiamo sul piatto da portata.

Una volta cotti tutti i ravioli li irroriamo con il burro e vi cospargiamo la cipolla e la pancetta.


Noi abbiamo spolverizzato ogni porzione di varenyky con del parmigiano reggiano appena grattugiato e sono convinta che gli ucraini ci imiterebbero. Sono buonissimi!!!



Questa ricetta si unisce alle altre raccolte da Stefania di "BigShade" per la tappa ucraina dell'Abbecedario culinario mondiale.

Alla prossima!! =^^=


4 commenti:

Stefania Shade ha detto...

Mamma mia! Questi li voglio fare subitooo! Grazie mille! I varenyky erano tra le cose che volevo sperimentare! Baci!

Marcella Sampaolesi ha detto...

Wow ho già l'acquolina in bocca!!!! Sicuramente da provare!!!
Se ti va passa dal mio blog & follow me ;)

http://ilmondodilella88.blogspot.it/

Bertos ha detto...

Assomigliano veramente tanto ai Culurgiones sardi

resy ha detto...

E' vero Bertos! ;-)

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