martedì 4 dicembre 2012

Et voilà, le quatre-quarts breton !!

Di questa torta ne avevo sentito parlare tantissime volte nel programma de "Il boss delle torte", ma non avrei immaginato che fosse originaria della Bretagna francese.

Anche l'Artusi tra le ricette di dolci riporta il quattro quarti all'inglese e il quattro quarti all'italiana.
In quello all'inglese vanno aggiunti uva passolina e candito, mentre in quello all'italiana odore di buccia di limone e mandorle pestate.

Come dice l'Artusi, innanzitutto si debbono pesare le uova con tutto il guscio e poi stesso peso delle uova per il burro (che in Bretagna utilizzano salato), la farina e lo zucchero. Da qui il nome di quattro quarti.

La sua consistenza ne fa un'ottima base per le torte farcite e decorate, ma è ottima anche per la prima colazione accompagnando una tazza di latte (come usano in Bretagna) o per il tè del pomeriggio (come amava fare la Regina Vittoria, da cui il nome Victoria cake o pound cake) farcita con confettura e guarnita con panna.

Beh, diamo a Cesare quel che è di Cesare e quindi mi sono letta le varie ricette francesi ! C'è chi monta separatamente le chiare e le aggiunge delicatamente alla fine, chi invece monta direttamente le uova intere con lo zucchero (come indicato anche dall'Artusi), chi utilizza poco lievito (1 cucchiaino per 200 gr di farina), chi invece una bustina intera e chi come l'Artusi il bicarbonato (1 cucchiaino per 200 gr di farina), chi addirittura farina autolievitante aggiungendo anche 1 cucchiano di bicarbonato.
Io questa volta ho seguito il metodo dell'Artusi, la prossima volta proverò montando a parte le chiare.

Ingredienti:

4 uova ( con il guscio pesavano 225 gr)
225 gr di zucchero
225 gr di burro fuso
225 gr di farina 00 (ma se lo volete usare per la colazione potete anche sostituirne 25 gr con farina di mais per renderlo più soffice)
1 cucchiaino di bicarbonato ( ho provato con 2 cucchiaini e 1/2 di lievito, e risulta più soffice)
la scorza grattugiata di 1 limone e di 1 arancia ed il loro succo filtrato
odore di vaniglia
un pizzico sale

Per prima cosa ho montato a lungo le uova intere con lo zucchero fino a farle diventare chiare e spumose. Ho quindi aggiunto la scorza grattugiata ed il succo del limone, quindi il burro fuso freddo. Per ultima ho aggiunto la farina passata al setaccio ed unita al sale ed al bicarbonato versandone ed amalgamandone un pò per volta. Ho quindi versato in una tortiera da 24 cm imburrata ed infarinata e cotta per 45 minuti a 160°, facendo la prova stecchino.


Una volta fredda l'ho estratta dalla tortiera e guarnita con un abbondante strato di zucchero a velo.
Questa volta non ho fotografato i passaggi perché sono veramente semplici.
Per la colazione potete accompagnare questo dolce con della confettura come ho fatto io, per il tè potete anche affiancarci della frutta fresca e della panna o della crema di nocciole.
Non è certamente un dolce leggero, ma il suo gusto squisito merita, "chapeau" ai cugini d'oltralpe!!



Con questa ricetta partecipo alla raccolta dell'Abbecedario culinario europeo che per la Francia è ospitato da Elena dello "Zibaldone italiano".

4 commenti:

Torte e Decorazioni ha detto...

Quella fetta e da urlo, morbidissima! La prossima volta provo anche io a farla cosi.
baci

resy ha detto...

Si, Francesca, era proprio morbidissima, contrariamente a quello che temevo!! E poi il profumo..........fatta il pomeriggio è arrivata a malapena alla colazione del giorno dopo, spazzolata da tutti!! Baci a te

Cristina D. ha detto...

Ciao Resy, mi sono appena iscritta (ma non so perché compaio lassù, sola soletta, vabbè fa niente). Spero ti faccia piacere sapere che ti ho assegnato un premio, seppur virtuale. Lo trovi qui:
http://coccoledidolcezza.blogspot.it/2012/12/il-mio-primo-premio-virtuale-versatile.html

elena ha detto...

La conosco anche se non ho mai provato a farla, certo non poteva che essere bretone, hanno un burro loro che noi ce lo possiamo sognare ... grazie!
Mi piacerebbe assaggiarla...

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