lunedì 9 marzo 2015

Bánh Tiêu - le frittelle dolci dello street food vietnamita


Il cibo di strada in Vietnam è una caratteristica di questo paese e sembra che a Saigon si possa mangiare il migliore di tutto il Vietnam.
Sono talmente tanti i  venditori di cibo di strada, sia in negozi ben attrezzati che accovacciati lungo il marciapiedi su uno sgabello cucinando in enormi pentoloni, che la città sembra un gigantesco ristorante all'aperto.
Il cibo di strada non è solo un modo per sfamarsi, è anche atmosfera ed umanità. E'impossibile non trovare un piatto che piaccia, dai più semplici ai più complessi. 
Quello che ho voluto realizzare è uno degli spuntini dolci più semplici che si possano trovare per le strade vietnamite.
Tra le varie ricette che ho trovato ho deciso di provarne una che prevede l'utilizzo nell'impasto di latte anziché acqua e visto il risultato direi che è un'ottima ricetta.

Ingredienti per 24 frittelle medie:

  • 400 gr di farina autolievitante
  • 100 gr di zucchero
  • 15 gr di lievito in polvere (baking powder)
  • 240 ml di latte scremato

  • 3 cucchiai di semi di sesamo bianchi in cui passare le frittelle
Innanzitutto se non avete farina autolievitante vi basterà aggiungere a 390 gr di farina 00 gr 22,5 di lievito in polvere (baking powder) ed 1 cucchiaino di sale.
Versiamo tutte le polveri nella planetaria, facciamo mescolare con il gancio ed aggiungiamo quindi il latte, lasciamo amalgamare bene con il gancio.



L'impasto dopo 10 minuti di lavorazione a bassa velocità dovrebbe essere appena appiccicoso, aggiungiamo ancora 2 cucchiai di farina e dopo che con il gancio abbiamo fatto amalgamare ancora un pò formiamo una palla che faremo riposare in una ciotola coperta con la pellicola in forno per 1 ora dove avremo acceso la luce.

 

Riprendiamo l'impasto, lo lavoriamo 1 minuto sul piano di lavoro, formiamo due filoncini ed ognuno lo dividiamo in 12 parti.



Ogni parte la lavoriamo richiudendo la pasta e formando delle palline che metteremo a riposare per almeno altri 20 minuti su una teglia foderata di carta da forno e coperte con pellicola sempre nel forno con la luce accesa.




Riprendiamo una pallina, la schiacciamo facendo aderire i semi di sesamo da entrambe i lati con il mattarello la stendiamo sul piano appena infarinato a circa mezzo centimetro di spessore.



Immergiamo una frittella per volta nell'olio di semi di arachidi dove avremo controllato che il calore sia giusto inserendo prima uno stecchino che dovrà fare le bollicine.


Con le bacchette ^-^ facciamo in modo che la frittella sia ricoperta dall'olio e la giriamo varie volte fino a che non si gonfia completamente e diventa dorata.



La facciamo scolare su carta assorbente quindi la disponiamo sul vassoio.



Possiamo mangiarle così, come usano in Vietnam, oppure farcite all'interno, che risulterà completamente cavo, con della crema di nocciole, della confettura o anche del gelato.


Ricetta per l'Abbecedario culinario mondiale ospitato per il Vietnam da Sabrina de "Les madeleines di Proust".

Alla prossima!! ^-^

3 commenti:

Ornella Camatta ha detto...

L'aspetto di queste frittelle è molto invitante. Ti chiedo però un'opinione: se volessi usare tutta farina normale dovrei praticamente miscelare i 390 gr con 22,5+15 gr di lievito giusto? Praticamente 2 bustine da 17-18 gr. Un'altra cosa: facendo lievitare la pasta come dici tu si gonfia anche con il lievito per dolci? Grazie in anticipo.

resy ha detto...

Si Ornella, 22,5 + 15 gr di lievito Paneangeli. Due bustine da 16 gr e 5 grammi in più. La pasta non si gonfia come con il lievito di birra, ma evidentemente il glutine con il riposo si rilassa e permette che quando le friggi si gonfino perfettamente lasciando l'interno vuoto, dicono che il riposo sia essenziale. Baci

Ornella Camatta ha detto...

Grazie delle informazioni. Già me le vedo farcite con crema o marmellata!

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