martedì 24 gennaio 2017

Il migliaccio dolce napoletano



Per continuare a spaziare tra i dolci tradizionali del Carnevale questa volta ci sposteremo in Campania.
Uno dei dolci carnevaleschi più amati a Napoli, ma anche nel resto della regione, è il migliaccio.
Le sue origini risalgono al medioevo ed il nome fa riferimento chiaro al miglio, con cui all'epoca si realizzava un pane. Successivamente con l'aggiunta del sanguinaccio si otteneva una torta rustica contadina, verso la fine del settecento al miglio si sostituì la semola ed il sanguinaccio fu sostituito dallo zucchero.
Attualmente esistono due versioni del migliaccio dolce, una con l'aggiunta di ricotta di mucca che è quella che io ho realizzato, ed una semplice, arricchite entrambe secondo i gusti anche da limoncello, canditi ed uva passa.
Quella con la ricotta ricorda il ripieno delle sfogliatelle, tanto che nella Valle Caudina, divisa tra le province di Benevento ed Avellino, viene chiamata "sfogliata".


Ingredienti: (per una tortiera da 24 cm di diametro)

  • 250 ml di latte
  • 750 ml di acqua
  • 250 gr di semolino
  • 50 gr di burro
  • 4 uova 
  • 350 gr di zucchero 
  • scorza di 1 limone non trattato
  • scorza di 1 arancia non trattata
  • semi di 1 bacca di vaniglia
Iniziate a portare a bollore in un tegame capace l'acqua, il latte, le scorze intere di arancia e limone ed il burro, quindi eliminate le bucce degli agrumi e versate il semolino a pioggia mescolando in modo che non si formino grumi.
Lasciate cuocere per circa 10 minuti mescolando continuamente, quindi lasciate raffreddare.




Quando il semolino si è raffreddato con un frullatore ad immersione lavorate le uova intere con lo zucchero, i semi di vaniglia e la ricotta, per ultimo aggiungete anche il semolino lavorando ancora con il frullatore ad immersione perché il tutto risulti liscio e senza grumi.




Volendo a questo punto potete aggiungere a vostro piacimento cubetti d'arancia candita, uva passa rinvenuta nel limoncello ed 1 cucchiaio di limoncello.

Versate il composto in una teglia imburrata ed infarinata e fate cuocere a 180°C fino a quando il dolce non sarà dorato, comunque non meno di 1 ora.


Fatelo riposare una giornata perché gli aromi si amalgamino e spolverizzate la superficie con zucchero a velo prima di servirlo.



Anche se non è fritto come la maggior parte dei dolci carnevaleschi sono sicura che il suo sapore delicato vi piacerà.


Alla prossima! =^-^=

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