mercoledì 11 agosto 2021

Taralli pugliesi ai semi di finocchio


Siamo arrivati all'ultimo giorno dedicato dalla Fattoria consapevole e solidale alle ricette con spezie ed erbe aromatiche.

Mentre scrivo questo post, nel silenzio mattutino della campagna umbra, rotto solo dai primi cinguettii degli uccelli e dal tubare delle tortore, una nuvola passeggera e dispettosa versa qualche goccia di pioggia nella tazzina di caffè che sto bevendo davanti casa. Una coppia di uccellini che penso sia fuggita da qualche gabbia e si sia straordinariamente ambientata alla vita in libertà, mi fa compagnia da qualche giorno stazionando sui fili della corrente e del telefono che passano sopra casa nostra e davanti. Qui i pali sono ancora in legno, un piccolo borgo con la strada bianca che il comune ha voluto lasciare così come era un tempo. 

Realizzare quest'ultima ricetta fuori casa non è stato semplice. Formiche agguerrite che compaiono dal nulla appena qualcosa di commestibile viene appoggiato sul lavello, una connessione del cellulare che prende solo se usciamo fuori di casa, un'intrusione dei ladri sventata in piena notte dal nostro gatto che ci ha svegliati saltando terrorizzato sul nostro letto, ma tutto sommato sono sciocchezze e quindi tentiamo anche quest'ultima ricetta.

È il modo per concludere questa esperienza della Fattoria consapevole e solidale, in attesa di nuove idee e progetti per continuare a cucinare insieme! 

Protagonisti di questa ricetta sono i semi di finocchio, dal profumo che ricorda l'anice e la liquirizia e dalle proprietà digestive, antinfiammatorie e diuretiche. La ricetta in cui utilizzarli è quella dei taralli pugliesi ai semi di finocchio, uno snack che può accompagnare in un aperitivo dei salumi o formaggi accanto ad un buon bicchiere di vino rosso, ma anche da sgranocchiare da soli come spezzafame.

La realizzazione di questi taralli è molto semplice, anche se ho dovuto rinunciare alla bollitura prima della cottura in forno perché non avrei saputo come e dove farli asciugare una nottata senza che le formiche chiamassero tutte amiche del circondario a banchettare. Se voi vorrete invece procedere alla cottura vi basterà tuffarli in acqua bollente pochi per volta, tirarli su quando vengono a galla come si fa con gli gnocchi, farli asciugare una notte su dei canovacci, quindi il giorno seguente cuocerli in forno a 200 gradi C per 20 minuti. 

Io qui vi indicherò la ricetta senza bollitura, vi assicuro che sono comunque favolosi. 


Ingredienti

  • 500 gr di farina 00
  • 140 ml di un buon olio extra vergine di oliva 
  • 175 ml di vino bianco secco
  • 10 gr di sale fino
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 12 gr di semi di finocchio
In una ciotola setacciate la farina con il sale, il bicarbonato ed unite i semi di finocchio. Al centro versate l'olio ed il vino bianco ed impastate per almeno 10 minuti fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. 
Staccate dei pezzetti d'impasto e formate dei cordoncini dello spessore di un mignolo, tagliatene dei pezzi lunghi circa 8 cm o più secondo le dimensioni desiderate e chiudeteli a ciambellina. Fateli riposare per 30 minuti in frigo già sistemati sulla teglia foderata di carta da forno e fate cuocere per 30 minuti a 200 gradi C. Lasciateli nel forno spento fino a che non si raffredda. 
Chiusi in un contenitore di latta o ermetico resteranno fragranti per parecchi giorni.
 
 

 

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1 commento:

lea ha detto...

Buonissimi! Complimenti!

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