domenica 7 aprile 2013

Le Papet jurassien del Haut-Jura




Nel mio viaggio virtuale attraverso la Francia per l'Abbecedario culinario europeo sono balzata dall'Aveyron a sud, alla Franche-Comté al confine con la Svizzera, sul versante francese del Massiccio del Giura.
E' una regione ricca di cultura e di storia, dalla natura ancora incontaminata come il Parco Naturale Regionale di Haut-Jura. Sono numerosi i suoi forti e le fortificazioni, come la Cittadella di Besançon che è una delle più belle cittadelle fortificate,  patrimonio dell'Unesco.


Cittadella fortificata di  Besançon (foto di Citypeek da Wikipedia)
Chateau de Montbéliard (foto di Arnaud 25 Wikipedia)
Montbenoît (Doubs) Abbazia agostiniana (foto di Jean-Pol GRANDMONT Wikipedia)
Chiostro dell'Abbazia agostiniana di Montbenoit - Doubs (foto di  Chriusha / Хрюша  Wikipedia)
Per Besançon passava l'antica via Francigena che nel Medioevo da Canterbury era percorsa dai pellegrini che volevano visitare a Roma  la tomba dell'Apostolo Pietro. Insieme a quello in Terra Santa e a Santiago de Compostela erano i tre maggiori pellegrinaggi dei credenti dell'epoca.


Il percorso dell'antica via Francigena (foto presa da qui)

In questa regione  della Francia si produce il Comté, uno dei formaggi più amati dai francesi, prodotto con il latte ricco di aromi delle mucche che pascolano sul massiccio del Giura.

Prodotti tipici regionali della Franche-Comté (foto di Arnaud 25  da Wikipedia)
Questo dolce casalingo è tipico del Haut-Jura, nulla a che vedere con i ricchi e coreografici dolci francesi conosciuti in tutto il mondo, pochi ingredienti semplici che nella regione non mancavano mai.

Ingredienti: (per una tortiera bassa da 28 cm)

Per la pasta brioche

  • 250 gr di farina
  • 3 uova
  • 150 gr di burro
  • 8 gr (1 cucchiaino e 1/2)di lievito secco attivo
  • 2 cucchiai di latte
  • 10 g (2 cucchiaini) di zucchero semolato (io ne ho messi 25 gr)
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno

  • 1 litro di latte
  • 200 gr di zucchero semolato
  • 2 uova intere e  2 tuorli 
  • 80 gr di farina
  • 20 gr di Maïzena
  • 2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio
Iniziamo a preparare la pasta brioche.
Utilizzando il lievito di birra disidratato questo va miscelato con la farina e lo zucchero nella planetaria, aggiungere quindi le uova ed il sale, impastare qualche minuto quindi aggiungere il burro in 3 volte e continuare ad impastare fino a quando non è completamente assorbito.
Coprire con un panno e far lievitare 1 ora in luogo tiepido.
Quindi riprendere la pasta brioche, rimpastarla e farla lievitare nuovamente per 1 ora.
Al termine avrete questo impasto.


Mentre la pasta brioche lievita passiamo a preparare il ripieno.
Mentre mettiamo a scaldare il latte, in una ciotola capiente battiamo con le fruste le uova intere, i tuorli e lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.


Aggiungere quindi la farina e la Maizena setacciate e l'acqua di fiori d'arancio.



A questo punto aggiungere al composto il latte caldo e rimettere sul fuoco fino a che la crema non si sarà addensata.



Riprendiamo ora la pasta brioche lievitata ed adadiamola nello stampo imburrato e infarinato, allargandola con il pugno della mano. Quindi punzecchiamo con i rebbi della forchetta tutta la superficie della pasta e versiamo la crema livellandola.




Cuocere per 20 minuti a 230° e toglierla dallo stampo una volta fredda. Guarnire con zucchero a velo.



Consigliano di servirlo con un vino dolce da dessert ben freddo perché non sovrasti la dolcezza del Papet (che infatti non è dolcissimo), oppure accompagnarlo con un buon caffè o con un bicchierino di liquore all'anice.

Volendo la pasta brioche può essere sostituita con della pasta brisée, entrambe poco dolci.

La superficie della crema dovrebbe avere un colore brunito, ma con il mio grill fuori uso purtroppo non è stato possibile.

Anche questa ricetta si aggiunge alle altre raccolte da Elena dello "Zibaldone culinario" per l'Abbecedario culinario europeo.

Alla prossima!!!

6 commenti:

elena ha detto...

ma che notizie interessanti hai trovato...sai che abito in prossimità della via Francigena, ma non avevo mai controllato dove passasse..non sarebbe male utilizzarla come traccia per una vacanza...magari non a piedi..anche se spesso davanti a casa mia passano pellegrini in cammino (tutti stranieri, però neanche a dirlo!), grazie, grazie per la tua proposta !

resy ha detto...

Elena, mio marito è nato e cresciuto a due passi dal borgo San Lazzaro dove venivano ricoverati i pellegrini che giungevano a Roma ammalati, praticamente a nemmeno un chilometro da San Pietro. Da anni mi piacerebbe seguire il percorso della via Francigena, certo con il cavallo o a piedi sarebbe il massimo, ma.................chissà!!! Ciao carissima

Anima Paleo ha detto...

Un dolce semplice? Sarà ma a me sembra delizioso con quella crema, da mettere nello zaino e partire!

Giovanna vanna ha detto...

ciao cara, piacere io mi chiamo Vanna,e sono felice di essere passata da te! trovo il tuo blog molto interessante e quindi mi sono unita, se ti va di venire da me mi fa molto piacere, a presto! http://ledeliziedivanna.blogspot.it/

resy ha detto...

@
Grazie Vanna, passo sicuramente da te!!!

Paleo è buonissimo ma nulla a che vedere con quelli coreografici che hanno reso famosa la patisserie francaise!! ;-)

lucia ha detto...

Ciao Resy, che ricetta interessante e golosa! La farò di certo, non avevo mai pensato ad una crostata con la pasta lievitata! Grazie
Baci

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