giovedì 5 dicembre 2013

Il Roscón de Reyes - il dolce spagnolo dell'Epifania


Ormai ci siamo, le luci per le strade, le vetrine allestite e la pubblicità ci ricordano inequivocabilmente che Natale è vicino. Da qualche anno mi piace fare in casa i dolci natalizi, offrire a parenti ed amici biscotti e dolci tradizionali fatti con le mie mani mi riempie di gioia e di soddisfazione, specialmente se piacciono più di quelli acquistati.
Già lo scorso anno avevo avuto l'idea di preparare questo dolce tipico spagnolo per l'Epifania ma poi la scelta era caduta su un dolce siciliano, il buccellato.

Oggi e fino alla prossima domenica la comitiva dell'Abbecedario culinario europeo sta facendo tappa in Spagna, ospitati dal blog "Burro e zucchero" di Francesca, quindi ho deciso di prepararlo per l'occasione e di replicarlo per il prossimo 6 gennaio.



In Spagna i bambini aspettano i loro doni non a Natale, ma per l'Epifania, infatti scrivono le loro letterine ai Re Magi, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre.

Bambini spagnoli chiedono i loro doni ai Re Magi  (foto da wikipedia di Fernando Estel)

Anch'io da bambina ricevevo i doni la notte tra il 5 ed il 6 gennaio, ma a portarli a noi era la Befana.

Il Roscón de Reyes, la torta dei Re, è un dolce delle festività natalizie spagnole ma in particolare della notte dell'Epifania.
Il 5 gennaio in tutta la Spagna si assiste alla sfilata dei Re Magi, poi una volta tornati a casa i bimbi lasciano le loro ciabatte sotto l'albero di Natale, insieme a dei dolcetti e a dell'anice per i Re Magi che in cambio la mattina seguente faranno trovare loro i doni.

In effetti l'origine di questo dolce è molto più antica, risale ai saturnali romani, in cui si preparavano dolci con fichi, datteri e miele in onore del dio Saturno, donandoli a schiavi e plebei.
Nel III° secolo si cominciò ad introdurre all'interno di queste torte una fava secca e colui che l'avesse trovata nella propria fetta era il re dei re per un giorno.
Quest'usanza è rimasta nella tradizione spagnola, per cui si introducono una fava secca ed una statuina di Gesù Bambino o di uno dei Magi. Chi trova la fava pagherà il Roscón de Reyes dell'anno successivo, mentre chi trova la statuina sarà re per un giorno.
Una tradizione  simile la si ritrova anche nella Galette des rois francese e nella Vasilopita greca.

Ingredienti: (per una torta grande o per due piccole)

  • 500 gr di farina 00 (oppure 300 gr di 00 e 200 gr di manitoba)
  • 125 gr di burro a temperatura ambiente
  • 125 gr di zucchero
  • 4 cucchiai di acqua di fiori d'arancio
  • 2 uova 
  • 250 ml di latte tiepido
  • scorza grattugiata di 1 limone e di 1 arancia
  • 2 bustine di lievito di birra disidratato (ma penso che anche 1 e 1/2  siano sufficienti)
  • un pizzico di sale
Per decorare
  • 1 uovo da spennellare sulla superficie del dolce
  • canditi
  • zucchero inumidito con acqua di fiori d'arancio
Per prima cosa far sciogliere il lievito nel latte tiepido e lasciarlo da parte.
Versate nella planetaria la farina, al centro versate tutti gli ingredienti, compreso il lievito sciolto nel latte, mentre il sale lo spargerete sul bordo esterno della farina.
Fate impastare con la frusta a k della planetaria fino a che il tutto non sia ben amalgamato.
Se l'impasto dovesse risultare troppo morbido lavoratelo sul piano di lavoro con un altro poco di farina, formatene una palla che metterete a lievitare in una ciotola coperta in luogo tiepido fino a che non raddoppi di volume.
a questo punto riprendete l'impasto lievitato, lavoratelo nuovamente formandone una palla, con un dito praticatele un foro nel centro che poi allargherete piano piano formando una ciambella che posizionerete sulla teglia coperta con carta da forno.
Spennellate la superficie con l'uovo battuto e posizionate la frutta candita facendola ben aderire.



Mettete nuovamente a lievitare per 30 minuti nel forno spento.
Trascorsa la mezz'ora guarnite la ciambella con dello zucchero semolato inumidito con acqua di fiori d'arancio.


Far cuocere nel forno che avrete già acceso a 170° per 25 minuti.


Il Roscón de Reyes è già buonissimo così, ma potrete renderlo ancora più ricco tagliando a metà e farcendolo con uno strato generoso di semplice panna montata, oppure di crema pasticcera, o di crema al cioccolato, o di ciò che più vi piace.

Ah, dimenticavo, tranne le ciliegie, gli altri canditi li ho fatti io con arance, limoni e cedri non trattati, che ve ne pare?? Sono belli e buoni!!



Curiosità

In Spagna in occasione del Natale si usa offrire nelle ciotole delle PELADILLAS de almendra, i confetti alla mandorla.
Splendida tradizione!!
Valencia ed Alicante sono le maggiori produttrici di questo prodotto tradizionale.


Questi erano parte dei confetti alla mandorla che avevo preparato per la festa dei 18 anni di mia figlia!!
Alla prossima ricetta!!

4 commenti:

Francy BurroeZucchero ha detto...

Ma che post meraviglioso Resy! l'ho letto tutto di un fiato, molto interessante anche l'origine e le usanze dietro a queta torta bellissima! sei stata stra brava, nel racconto e nell'esecuzione! mi ripeto ma è vero: in questa tappa sto imparando un sacco di cose nuove sulle usanze spagnole che neanche immaginavo! che bello!! inserisco subito e grazie infinite!! bacioni!

resy ha detto...

Ma grazie Francesca, anch'io sto imparando e scoprendo tante cose nuove, un viaggio che si sta rivelando interessantissimo qualunque paese si stia percorrendo. Un saluto ed un abbraccio a te

Morena ha detto...

Ciao cara, bellissimo post e la ricetta è fantastica come sempre! Buona domenica :**

resy ha detto...

Grazie Morena, un abbraccio e buona settimana a te!!

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