domenica 23 marzo 2014

Torte Cielaviņa, il dolce alla meringa con cui salutare la Lettonia



Oggi è l'ultimo giorno della tappa lèttone con gli amici dell'Abbecedario culinario europeo.



Non è stato facile reperire ricette tradizionali di questa terra che avevo studiato a scuola (per non sbagliare i nomi delle repubbliche baltiche ricordo che ripetevo a memoria "Estonia-Lettonia e Lituania"), ai tempi del lavoro in agenzia viaggi molti dei tours che organizzavamo avevano  tra le varie destinazioni anche questi paesi e sebbene non avessi avuto il tempo per visitarli dalle foto dei nostri dèpliants già potevo immaginare la bellezza di questi luoghi.
Brii, splendida guida che ci ha ospitati per questa tappa nel suo blog "briggishome.wordpress.com" , ma anche Carla Emilia,  ci hanno regalato delle splendide foto della Lettonia che hanno svelato un fascino tutto particolare di questa terra.
Prima di lasciare questo paese ho voluto regalarvi e regalarmi questo ultimo dolce che sembra sia uno dei più tipici.
Si tratta della "Torte Cielaviņa", una torta che consiste in due basi di meringa alle nocciole farcita con crema al cacao e ricoperta di cioccolato.
Ricorda vagamente la torta Pavlova che ha come base una meringa, anche se questa ha come farcitura della semplice panna montata ed è normalmente guarnita da frutta fresca.
Come la Pavlova è adatta ai celiaci non contenendo farina di grano, ma avendo come ingredienti principali le nocciole ed il cioccolato è forse più invernale rispetto alla Pavlova. 
Ho trovato numerose versioni sia della farcitura che della copertura, alcune hanno una semplice farcia di panna montata, altre di crema pasticcera, e come copertura si può utilizzare anche la stessa farcia.
Io, come al solito, realizzerò la versione che sembra sia più autentica, ma voi siete naturalmente liberi di fare poi le varianti che più vi piacciono.
Avendo letto in numerosi blog lèttoni che si trova difficoltà nel porzionare questa torta in quanto si sbriciola con molta facilità e quindi poco adatta a fare una bella figura con degli ospiti, ho optato per delle monoporzioni, tra l'altro anche vendute nelle pasticcerie lèttoni, in questo modo si è sicuri che anche il lato estetico è appagato.
Vi confesso che questa soluzione con le meringhe da 8 cm di diametro mi ha aiutato perchè da alcuni giorni sto andando avanti con un fornetto elettrico, visto che il mio bel forno a gas mi ha abbandonato dopo pochi anni ed ancora non ci siamo decisi sulla scelta del prossimo che spero non mi abbandoni con la stessa rapidità.

Ingredienti: ( per circa 12 monoporzioni di Torta Cielaviņa )

Per i biscotti alla meringa

  • 300 gr di zucchero semolato 
  • 4 albumi a temperatura ambiente 
  • 50 gr di fecola di patate
  • 180 gr di nocciole 
  • un pizzico di sale
Per la crema

  • 4 tuorli
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 40 gr d'acqua
  • 200 gr di burro a temperatura ambiente
  • 3 cucchiai di cacao
  • 50 gr di latte condensato
  • 25 gr di liquore a piacere
Per la decorazione
  • 100 o 200 gr di cioccolato fondente al 40%
  • 12 nocciole
Per prima cosa iniziamo a preparare la meringa montando con le fruste gli albumi con il pizzico di sale, quando sono montati aggiungiamo poco per volta lo zucchero continuando a montare con le fruste, fino ad ottenere una meringa bella bianca e lucida.


A questo punto aggiungere mescolando con una spatola dal basso verso l'alto la fecola di patate e le nocciole tritate (dopo averle spellate facendole stare 15 minuti in forno e poi sfregandole con uno strofinaccio).




Con la siringa fare le meringhe sulla carta da forno distesa sulla teglia e su cui avrete già segnato dei cerchi da 8 cm di circonferenza ben distanziati tra di loro. Disporre la teglia nel forno preriscaldato a 100° per 1 ora lasciando lo sportello semiaperto con il manico di un mestolo di legno che ne impedisca la chiusura.


Le meringhe dovranno essere leggermente croccanti fuori ma rimanere morbide all'interno.

Passiamo ora a preparare la crema per la farcitura.
Scaldiamo l'acqua con lo zucchero fino a che questo non è sciolto.
Con le fruste iniziamo a montare i tuorli ed aggiungiamo a filo lo sciroppo fino a che non abbiamo una bella crema montata. Sempre con le fruste aggiungiamo il cacao ed il burro morbido (io ho aggiunto pari peso di panna montata al posto del burro) fino ad ottenere una crema spumosa.


Con la siringa farcire con la crema una meringa, posizionarci sopra una seconda meringa e livellare bene la crema intorno.



Coprire la meringa con del cioccolato fuso (o Nutella, a piacere)
e guarnire con altra crema usando la siringa.


Guarnire con una nocciola passata nel caramello fatto in una padella con zucchero e pochissimo burro.


Qualche guarnizione di zucchero caramellato in più e le vostre minitorte Cielaviņa sono pronte per essere servite!!


E con questa ricetta dò il mio arrivederci alla Lettonia!!

6 commenti:

briggishome ha detto...

Resy, ma sono spettacolari!!
Sei stata bravissima e sono felicissima salutare Lettonia con questo dolce.
Grazie grazie e a prestissimo!
Baciusss

resy ha detto...

Grazie Brii, sono felice di essere riuscita a postarle per tempo e ti assicuro che sono divine!! Un bel modo per salutare la Lettonia, giusto? Baci a te

Rosa Maria Tenore ha detto...

Io vorrei sapere dove l'hai trovata 'sta meraviglia?????? complimenti :) mi sa che la replico quanto prima

resy ha detto...

Rosa maria, nel cercare ricette di paesi poco conosciuti sono diventata meglio di un pellerossa, fiuto le tracce........ahahahahahaha!!!
Provala, io ti consiglio le monoporzioni per la motivazione che ho scritto nel post, ma ti assicuro che sono deliziose!!

una lettone ha detto...

Complimenti! Una delle più buone torte lettoni. E la tua versione della forma è bellissima.

p.s. Mi permetto di correggere: repubbliche baltiche!

resy ha detto...

Cara amica lettone, grazie per la correzione (che ho subito fatto) scrivere repubbliche balcaniche è stata una imperdonabile svista, scusatemi. Avere poi dei complimenti da una lettone è un piacere immenso, ho sempre cercato di rispettare le ricette originali proprio per conoscere le tradizioni di luoghi che non conosco. Se ti è piaciuta la mia realizzazione né sono veramente orgogliosa. A presto ed un saluto da Roma

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