domenica 13 gennaio 2013

Kruidnoten olandesi per l'Abbecedario Culinario Europeo





Attraverso il blog di Tamara "Un pezzo della mia maremma" ho scoperto questa interessante iniziativa della Trattoria Muvara che ha preso il via da Mony di "Gata da plar".
Sarà un viaggio attraverso i paesi della Comunità Europea scoprendo i piatti di ciascuno di essi. Si è iniziato con le ricette dei Paesi Bassi e benché io non abbia mai avuto il piacere di visitarli è come se un pò li conoscessi e se leggerete capirete perché!

Da ben 17 anni con la mia famiglia frequentiamo lo stesso campeggio sul lago Trasimeno in Umbria dove la maggior parte dei campeggiatori è olandese (tanto che in primavera c'è il festival del tulipano a Castiglione del Lago) e proprio lì 11 anni fa la mia figlia maggiore Francesca conobbe un simpatico ragazzo dutch, Jaap.
Seguirono mails, cartoline, inviti a lui di venirci a trovare a Roma ed a lei a visitare l'Olanda, ma aveva appena 17 anni......fece passare 2 anni e a 19 anni con la sua amica del cuore partì in aereo per raggiungere Amsterdam e da lì Bodegraven, non molto distante da Utrecht.

Furono accolte con calore dalla famiglia di Jaap e il tour che lui fece fare loro fu stupendo, tanto che negli anni successivi mia figlia ci è tornata altre 2 volte.

Quando mia figlia e Michela parlano di quel primo viaggio ridono ricordando la faccia di Jaap che pensava fossero delle schiappe con la bicicletta, senza sapere che per loro pedalare su strade pianeggianti come quelle era veramente una passeggiata.

Un'altra cosa che quella prima volta le stupì furono le scale delle case olandesi, strette e ripide, con i gradini dalla pedata talmente corta che bisogna stare attenti a non ruzzolare giù (come invece fece mia figlia cadendo in piena notte dalla scaletta dello chalet nel giardino della casa dei genitori dove Jaap allora dormiva)!! Quando tornarono in Italia e ce lo raccontarono rimasi incuriosita e cercando dei blogs di italiani che vivevano in Olanda scoprii il motivo. Sembra che un tempo le tasse sulla casa si pagassero in base alla larghezza della facciata per cui gli olandesi (...e noi italiani che pensiamo di essere gli unici a cercare di pagare meno tasse!!!) pensarono bene di costruirle in altezza, ma tra un piano e l'altro le scale non potevano che essere strette e ripide, tanto da non permettere di introdurre i mobili. E qui si scopre perché le case hanno una leggera inclinazione! Sulla facciata c'era una trave con carrucola che permetteva di passare oggetti ingombranti , come i mobili, direttamente dalle finestre (grandi per questo motivo e per permettere a tutta la luce possibile di entrare nelle case) e grazie all'inclinazione della casa a non strusciare sulla facciata. Qualche burlone ha anche avanzato l'ipotesi che i mobili in kit di montaggio siano nati proprio per facilitare gli olandesi.

Inutile dirvi che la cosa che più le affascinò fu l'amore per i fiori e le piante che hanno gli olandesi. Ed infatti che lavoro poteva mai svolgere Jaap?? E' esperto nell'allestimento di giardini in un garden center, ovviamente! Il giardino dei suoi genitori era un piccolo gioiello che curavano espressamente lui e la mamma, con tanto di laghetto con i pesci accanto allo chalet.


Eccoli davanti allo chalet di Jaap!!


Questi sono da sinistra Francesca, Jaap, Michela e Jan.

Con il suo amico ha visitato molte città olandesi, tutte affascinanti, persino la fattoria della sorella di un loro amico che produce formaggi, ha avuto modo di apprezzare la loro cucina casalinga (sicuramente influenzata dalle colonie asiatiche che aveva un tempo l'Olanda) e di conoscere il cibo dei ristoranti e dei fast foods.

Attraverso i suoi racconti e le sue fotografie è un pò come se l'avessi conosciuta anch'io questa terra così particolare e vorrei tanto visitarla in primavera quando i campi sono delle immense distese colorate di tulipani fioriti.

Anche la mia figlia minore la scorsa estate ha conosciuto in campeggio Jan, un ragazzo dutch con il quale ha stretto amicizia, e da lui ha saputo che ai loro bambini i doni li porta la notte del 5 dicembre St Nicolas, insieme a dei dolcetti e delle caramelle lasciandoli nelle scarpe che i bimbi lasciano vicino al camino o davanti casa. Tra quei dolcetti ci sono anche questi biscottini speziati, i Kruidnoten (letteralmente "noci di spezie"), dei quali ho trovato qui la ricetta che ho convertito nella nostra unità di peso.


KRUIDNOTEN ( per 40 biscottini)

100 gr di farina autolievitante
50 gr di burro
50 gr di zucchero di canna
2 cucchiai di latte
1 cucchiaio di spezie per spekulaas
un pizzichino di sale

Per prima cosa nei vari blogs olandesi che ho guardato è spiegato che il mix di spezie per questi biscottini (speculaaskruiden) può essere anche ricavato miscelando a proprio gusto cannella in polvere, cardamomo, zenzero, chiodi di garofano, semi di anice e qualcuno aggiunge anche il pepe bianco, pestando ciò che non è già in polvere.
Inoltre qualcuno prevede l'uso di un albume d'uovo, altri un rosso, altri ancora un uovo intero, ma io mi sono attenuta alla maggioranza che non utilizzavano assolutamente uova.

Disporre quindi la farina a fontana e nel centro far amalgamare al burro ammorbidito lo zucchero d il pizzico di sale con la punta delle dita, quindi allo stesso modo continuare amalgamando anche la farina ed il mix di spezie.





Fare nuovamente una fontana ed aggiungere il latte formando un composto ben amalgamato che non dovrà attaccarsi alle mani. Coprire l'impasto con della pellicola e far raffreddare per almeno 30 minuti in frigorifero.



Passati i 30 minuti formare delle palline del peso di 5 gr ciascuna e schiacciarle leggermente ponendole su una teglia coperta con carta da forno. Far cuocere per 15 - 20 minuti in forno a 160°.



Già i nostri kruidnoten sarebbero pronti, ma volendo li si può impreziosire tuffandoli nel cioccolato fuso che più ci piace: bianco, al latte o fondente.




Qui potete vedere che ne ho ricoperti alcuni immergendoli nel cioccolato bianco fuso con delle pinze da cucina e poi fatti asciugare su carta da forno.

San Nicola è passato da un pò e ci siamo lasciati le feste natalizie alle spalle, ma sembra che questi biscottini tradizionalmente siano ottimi per accompagnare una buona tazza di cioccolata calda, che ne dite??

8 commenti:

Gata da Plar - Mony ha detto...

Che bellissimo post Resy! :)
Ho viaggiato anch'io insieme a te ripercorrendo la vacanza di tua figlia! ^^
E ho riso del "ruzzolone" giù per le scale, che immagino senza conseguenze... :)

Non sapevo facessero una Fiera dedicata ai tulipani sul Lago Trasimeno! Devo informarmi, che stiamo ad un'ora e mezza di macchina dal Lago, che tra l'altro mi piace tantissimo visitare ogni volta che possiamo :)
Due anni fa (o più?) siamo stati sull'Isola Grande, un borgo meraviglioso!

Grazie tantissime per il tuo contributo alla racolta e continua a viaggiare con noi eh?! Ci contiamo!!!! ^^

resy ha detto...

Grazie Mony, continuo certamente a viaggiare con voi!!! E non perderti il festival dei tulipani a Castiglione dal 12 al 14 aprile prossimo!!!
Ciao

Jaap Verhorst ha detto...

What a nice blog, keep up the good work!
The pictures are very nice of Holland and off course nice people!:)

Ciao Jaap from Holland

resy ha detto...

Thank you Jaap, you are a very special ducht friend for Francesca and your family is really wonderfull!! Hugs to you and all your, when you want to come to Rome our home is always open!!
Hello soon ! Ciao

Torte e Decorazioni ha detto...

Bellissimo racconto,non la sapevo questa storia delle scale olandesi molto originale come pensata ahaha !

ciao Francesca

resy ha detto...

Grazie Francesca, ma come vedi quando c'è da risparmiare siamo tutti uguali!!!! ;-)) Un abbraccio

speedy70 ha detto...

Ciao Resy, arrivo dall'Abbecedario, piacere di conoscerti con questi dolcetti golosi, che non conoscevo!!! Mi aggiungo ai tuoi lettori, passa a trovarmi, un abbraccio!

Aiuolik ha detto...

Ecco la A al completo: http://abcincucina.blogspot.com.es/2013/01/a-come-appeltaart.html.
Grazie per aver partecipato e ora...tutti in Slovacchia!!!

Ciaooo
Aiu'

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