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sabato 9 febbraio 2013
Zemiaková kaša s cibuľkou (purè di patate con cipolle) con Bravčové koleno (stinco di maiale) alla slovacca
Cercando ricette tipiche della Slovacchia per l'Abbecedario culinario dei paesi europei ne ho trovate molte che mi sono sembrate molto interessanti.
Indubbiamente la cucina slovacca risente dell'influenza di quelle austriaca, ceca ed ungherese. Sono molti infatti i piatti che, con qualche piccola variante, ritroviamo nei paesi vicini, persino nel nostro Trentino Alto-Adige dove l'influenza austriaca è fortissima.
Questo piatto che ho voluto provare ricorda appunto una delle specialità del Tirolo ed è veramente gustoso.
Loro lo consumano come accompagnamento a carni e verdure ma anche come zuppa, alla stregua di una vellutata!! Cosa non meno importante, nel sito "Slovak cooking", ricco di ricette e notizie sulle abitudini slovacche che mi è servito da spunto per tutti i piatti di questo straordinario paese che ho riproposto, viene indicata come ricetta molto gustosa ma che permette di saziare la famiglia con poca spesa, e vista la necessità di piatti anti-crisi che abbiamo in questo momento penso che sia veramente un'idea!
Zemiaková kaša s cibuľkou (purè di patate)
Ingredienti:
1 kg di patate vecchie
4 cucchiai colmi di farina
70 gr di burro
circa 1/2 lt di latte
sale q.b.
3 grosse cipolle cotte in un goccio d'olio, per guarnire.
Si procede come per il nostro classico purè di patate.
Lessare le patate intere con la buccia in acqua fredda salata fino a quando infilandoci i rebbi di una forchetta risulteranno morbide.
Schiacciatele e rimettetele nella casseruola con il burro il latte, la farina ed il sale. A fuoco medio girare fino a che avrà raggiunto la densità di una vellutata poco più densa. Se dovesse risultare troppo densa aggiungete ancora un pochino di latte, se dovesse invece risultare troppo liquida aggiungete ancora farina poca per volta e fate cuocere ancora un pò.
Disporre il purè di patate nei piatti guarnendolo con le cipolle e volendo anche con della pancetta cotta insieme alle cipolle.
Bravčové koleno (stinco di maiale al forno)
Ingredienti:
1 stinco di maiale per persona (senza cotenna)
1/2 spicchio d'aglio tritato
sale e pepe appena macinato
erbe aromatiche tritate finemente (rosmarino, salvia, alloro)
qualche bacca di ginepro
olio e.v.o.
1 bicchiere di birra
Massaggiare lo stinco con l'olio in cui avrete immerso tutte le erbe aromatiche tritate, le bacche di ginepro ed il pepe appena macinato e salate. Coprire lo stinco con la carta alluminio e lasciare ad insaporirsi tutta una notte in frigorifero.
Il giorno dopo fate colorire lo stinco a fuoco vivo in una padella senza bucarlo per non far uscire i succhi della carne.
Mettere quindi in forno a 200° con tutta la marinatura coperto da carta alluminio perché non si secchi e fate cuocere un'ora.
Passata l'ora togliete la carta alluminio, versatevi la birra e fate cuocere ancora per mezz'ora.
Servite lo stinco accompagnato dal purè di patate, vedrete che sarà un piatto squisito che ricorda le sere invernali vicino al camino nelle baite di montagna.
Buon appetito!!!
sabato 2 febbraio 2013
Langos (pasta fritta), il cibo di strada slovacco!!
La moda del momento che fa tendenza sembra essere lo "street food", il "cibo di strada",ma altro non è che una riscoperta ed una valorizzazione di una pratica che si perde nella notte dei tempi!
Se per i popoli nomadi altro non era che una necessità, gli antichi Romani ne fecero uno stile di vita. Basta andare a Pompei o Ercolano per vedere i resti delle taverne dove era possibile trovare bevande fresche e vino, ma erano numerosissimi gli ambulanti che cuocevano frittelle, pane o salsicce, come racconta persino lo scrittore latino Marziale.
Se c'è un modo, secondo me, di conoscere immediatamente le tradizioni culinarie di un paese, è quello di consumare il cibo di strada tipico del posto. Nei viaggi che ho fatto in paesi lontanissimi da noi ricordo che la prima cosa che notavo scendendo la scaletta dell'aereo erano i profumi che caratterizzavano quel paese e rimasi sorpresa nel capire che quel profumo era anche dovuto al cibo di strada che preparavano in quel posto e che pervadeva l'aria. Ricorderò sempre l'odore dell'aria in India, una commistione tra i profumi intensi dei fiori con cui creavano collane per la strada e l'odore forte delle spezie e dei cibi che vendevano e cucinavano sui marciapiedi.
Credo che ogni paese abbia il proprio cibo di strada che rispecchia i prodotti e gli usi del territorio, e nel nostro cambia addirittura da città a città!!
Come ho visto la ricetta delle Langoše , pasta fritta, tipico "cibo di strada" slovacco preparato da venditori ambulanti, non ho resistito! Confesso che mentre le friggevo il pensiero è andato subito alla scena del film "L'oro di Napoli" in cui una splendida Sofia Loren frigge le pizze vendendole a credito ai passanti!! ;-)
Con questa ricetta continuiamo a scoprire la cucina della Slovacchia per l'Abbecedario culinario europeo!
Ma veniamo agli ingredienti che sono molto semplici.
Langoše
Per l'impasto:
500 gr di farina
2 cucchiaini di sale
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
2 cucchiaini di zucchero
4 dl di latte
Per condire:
4 spicchi d'aglio tritati
4 cucchiai di salsa tartara
ketchup
formaggio fresco grattugiato
panna acida
L'impasto si prepara come la base della nostra pizza, l'unica differenza sta nell'usare il latte al posto dell'acqua.
Dopo averlo lavorato per circa 10 minuti, metterlo a lievitare avvolto con dell'olio in una ciotola chiusa con della pellicola.
Una volta lievitato, prenderne una porzione grande come un mandarino ed allargarlo con le mani cercando di farlo diventare più sottile possibile.
Friggere quindi la langos in olio caldo facendola dorare da entrambe le parti. Scolarla su carta assorbente e servirla calda aggiungendo un pizzico di sale e il condimento che più vi piace. Io ho usato ketchup e formaggio (con i miei nemmeno la mia adorata bruschetta posso condire con l'aglio, ahimé!!).
Risultano meno leggere delle nostre pizze fritte, questo sicuramente perchè viene usato il latte al posto dell'acqua, ma sono veramente buone.
Sinceramente le preferirei condite con una buona e fresca salsa di pomodoro e con fiordilatte o mozzarella, ma molto probabilmente in Slovacchia questi nostri straordinari latticini non si producono.
Penserete che sono la solita che non vuole aprirsi alla cucina di altri paesi, non è così!! Semplicemente penso che con questi nostri prodotti sarebbero sublimi!
In ogni caso provatele, anche solo per curiosità, e se dovessimo avere un amico slovacco potremo sempre fargliele condite alla nostra maniera chiedendogli poi cosa ne pensi!! ;-)
Alla prossima ricetta!!
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