Visualizzazione post con etichetta Dolci del Trentino Alto Adige. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dolci del Trentino Alto Adige. Mostra tutti i post

sabato 27 dicembre 2014

Zelten del Trentino Alto Adige - il dolce tradizionale del Natale


In questi giorni di festa i dolci hanno una parte importantissima sulle nostre tavole. Ma se panettone e pandoro hanno conquistato tutta l'Italia, moltissimi altri dolci tradizionali sono rimasti relegati nella loro regione d'origine, variando ricetta addirittura di paese in paese all'interno della stessa regione.

Uno di questi è lo zelten il cui nome deriva dalla parola tedesca "selten" che vuol dire "a volte", proprio per indicare l'eccezionalità di questo dolce che si preparava solo per Natale. 

Fa parte dei pani dolci delle feste, un impasto fatto di farina e uova o anche solo di pasta di pane ed arricchito di tutta la frutta secca che si aveva a disposizione. Gli stessi ingredienti che in tutta Italia riescono a dar vita ad una miriade di pani dolci diversi uno dall'altro ma tutti squisiti.

La ricetta dello zelten varia molto di valle in valle ed ogni famiglia ha la sua versione, sommariamente si può distinguere quello fatto in Trentino da quello del Sudtirolo e Bolzano, infatti la versione trentina è meno ricca di frutta secca e più ricca di pasta, al contrario di quella bolzanina e sudtirolese che è un vero tripudio di frutta secca con un minimo d'impasto che serve a contenerla.

Io questa volta ho deciso di realizzare le versione trentina e di seguito vi posto la ricetta.

Ingredienti:

  • 450 gr di farina 00
  • 4 uova 
  • 150 gr di burro
  • 200 gr di zucchero a velo
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 50 gr di uva sultanina
  • 50 gr di pinoli (io non li avevo e li ho sostituiti con le nocciole)
  • 50 gr di mandorle spellate
  • 100 gr di cedro ed arancia canditi
  • 50 gr di datteri
  • 50 gr di gherigli di noce
  • 50 gr di albicocche essiccate
  • 1 dl di grappa (io ho usato del rum bianco)
  • 1 pizzico di cannella in polvere
  • 1 pizzico di chiodi di garofano in polvere
  • 3 cucchiai di latte per spennellare il dolce
Iniziamo a far macerare in una ciotola per un'ora i canditi e l'uva sultanina nella grappa.



In un pentolino portiamo a bollore 1 dl di acqua nella quale faremo sciogliere il burro.
Questo passaggio non l'ho fotografato, sorry!!!


Tagliamo i datteri snocciolati e le albicocche a listarelle sottili.


In una ciotola montiamo con le fruste le uova con lo zucchero.



Con un cucchiaio di legno vi aggiungiamo la farina setacciata con il lievito..........


...quindi l'acqua con il burro sciolto e mescoliamo fino a che tutto non è ben amalgamato.



A questo punto vi uniamo i canditi e l'uva sultanina sgocciolati, tutta la frutta secca sminuzzata con il coltello, i datteri e le albicocche a listarelle, la cannella ed i chiodi di garofano in polvere. Con il cucchiaio di legno facciamo in modo che sia tutto ben incorporato.





Versiamo l'impasto nella teglia foderata di carta da forno e livelliamo ad uno spessore di 1 cm, pennelliamo con i cucchiai di latte la superficie e la guarniamo con frutta secca e canditi.



Cuociamo quindi in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti.

  
Potete accompagnarlo con un buon tè caldo, una tazza di cioccolata o a fine pasto con una densa salsa al cioccolato.

Buone feste a tutti!!!
 

lunedì 12 aprile 2010

Ricetta degli Strauben dolci del Trentino



Da sempre sono una curiosa e spesso sperimento nuove ricette, specialmente se fanno parte della tradizione regionale italiana.
La prima volta che ho provato queste tipiche frittelle del Trentino in casa sono piaciute moltissimo perché rimangono leggere, per niente intrise d'olio.
Da quella prima volta le ho preparate molto spesso, specialmente per i compagni di classe della mia figlia più piccola, in occasione del Carnevale e, fatte a forma di ragnatela, per la festa di Halloween.
Ecco la ricetta.

2 uova ( di cui montiamo a neve ferma le chiare)
50 gr di zucchero
2 cucchiai di olio di semi di girasole (o l'equivalente in burro)
300 gr di farina 00
200 gr di latte
1/2 bicchiere di grappa (io questa volta l'avevo terminata ed ho usato il mio limoncello)
zucchero a velo per guarnire

Nome: IMG_01432.jpg Visite: 553 Dimensione: 18.8 KB

Montare a neve ferma le chiare, mentre in un'altra ciotola amalgamiamo tutti gli altri ingredienti.
A questi ultimi uniamo le chiare montate, girando con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto per non farle smontare.

Nome: IMG_01461.jpg Visite: 544 Dimensione: 17.3 KB
Versare un pò dell'impasto in un imbuco con il beccuccio piuttosto grande che terremo chiuso con un dito. Quando siamo sopra al tegame con l'olio caldo al punto giusto, togliendo il dito far scendere l'impasto formando una ragnatela, o come nella ricetta tradizionale formando una spirale.

Nome: IMG_0149.jpg Visite: 545 Dimensione: 17.4 KB

Nome: IMG_0152.jpg Visite: 543 Dimensione: 18.1 KB

Nome: IMG_0151.jpg Visite: 546 Dimensione: 19.1 KB

Farli appena dorare da un lato e, con una pinza per fritti o più semplicemente con uno stecchino per spiedini, girarla anche dall'altro lato. Farla scolare su carta assorbente, anche se risultano già asciutte,poi cospargerle di zucchero a velo o anche di cacao dolce.
In Trentino si spolverizzano solo di zucchero a velo e si accompagnano con marmellata di mirtilli o panna.

Questi sono tutti gli strauben che si ottengono con le dosi indicate in ricetta.
Provateli!

Nome: IMG_01551.jpg Visite: 563 Dimensione: 20.1 KB