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domenica 11 febbraio 2018

Torta russa di Verona



Ci sono molte ricette che mi sono appuntate e che per vari motivi non ho ancora realizzato. Questa della "Torta Russa di Verona" è una di quelle, scoperta da tanto e per mancanza di tempo mai realizzata.
Questa volta però avevo tutti gli ingredienti in casa, un Festival di Sanremo in televisione che era più che altro da ascoltare, il momento giusto per prepararla.
Si tratta di un dolce tradizionale di Verona, anche se la sua invenzione risale solo alla metà del secolo scorso da parte di un pasticcere veronese.
Sull'origine del suo nome ci sono due teorie. Una secondo cui sarebbe così chiamata perché ricorderebbe la forma di un colbacco russo. L'altra invece, molto più romantica, vorrebbe che il pasticcere veronese che l'ha inventata lavorasse sulle navi da crociera nei mari del Nord e che l'abbia chiamata così perché dedicata ad una splendida ragazza di Odessa che voleva conquistare.
In ogni caso fa ormai parte dei dolci più amati di Verona ed è abitudine anche prepararla in casa.



Ingredienti: (per una teglia da 20 cm di diametro)

  • una confezione da circa 250 gr di pasta sfoglia
  • 50 gr di farina 00
  • 50 gr di amido di mais
  • 8 gr di lievito per dolci
  • 90 gr di burro a temperatura ambiente
  • 3 uova 
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 1 fiala di aroma rum
  • 1/2 fiala di aroma mandorla 
  • 100 gr di amaretti 
  • 60 gr di mandorle senza pelle
  • un pizzico di sale
Per guarnire
  • zucchero a velo
Per prima cosa con il mixer riducete in polvere gli amaretti insieme alle mandorle.


In una ciotola amalgamate con le fruste il burro a temperatura ambiente con 100 gr dello zucchero a disposizione.
In un'altra ciotola montate i tuorli con i rimanenti 50 gr di zucchero. Così diceva la ricetta che ho seguito, ma credo che si possano tranquillamente montare i tuorli con tutto lo zucchero ed unirci poi il burro morbido continuando a montare.
A parte montate gli albumi a neve.


Unite il burro montato ed i tuorli montati anch'essi, aggiungeteci gli aromi di rum e mandorla, il sale, gli amaretti e le mandorle ridotti in polvere.



Quindi aggiungete la farina, l'amido di mais ed il lievito setacciati insieme. 

L'impasto è risultato piuttosto denso, per cui potreste aiutarvi con le fruste elettriche. 
Per ultimi aggiungete gli albumi montati a neve amalgamandoli con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto per non farli smontare (ma sacrificate le prime cucchiaiate di albumi per ammorbidire il composto).



Con la pasta sfoglia, che avrete prima bucherellato con i rebbi di una forchetta, rivestite la teglia foderata di carta da forno lasciando i bordi alti che poi dovrete ripiegare sul ripieno.



Versate quindi il ripieno livellandolo e ripiegatevi sopra i bordi di pasta sfoglia.



Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 1 ora (a me sono serviti 15 minuti in più) ma comunque regolatevi controllando che l'impasto sia asciutto con uno stecchino.

Una volta cotta lasciate la torta nel forno spento per altri 20 minuti. 
Spolverate di zucchero a velo quando è ormai fredda. 

E' deliziosa, un ripieno morbido racchiuso in un guscio di sfoglia friabile, se amate le mandorle provatela assolutamente! =^-^= 

martedì 9 maggio 2017

Pantxineta, il dolce alla crema tipico dei Paesi Baschi


Questo dolce, semplice ma allo stesso tempo delizioso, è tipico della città basca di San Sebastian ed ha contribuito alla fama che hanno i dolci baschi.
Fu inventato agli inizi del secolo scorso nella Pasticceria Casa Otaegui che già allora era fornitrice della casa reale. In quel periodo la città di San Sebastian era stata scelta dalla Regina Maria Cristina per stabilirvi la sua residenza estiva e divenne mèta dell'aristocrazia francese e svizzera con i suoi cuochi al seguito che vi trovò rifugio durante la prima guerra mondiale.

Il suo nome in basco pantxineta (o panchineta in spagnolo)dovrebbe derivare dalla crema frangipane che portarono i pasticceri francesi e che la Pasticceria Casa Otaegui modificò aggiungendo ad una densa crema pasticcera le mandorle tostate e tritate, racchiudendola tra due strati di pasta sfoglia. 



Ingredienti: (per 6 pantxineta da 10 cm di diametro e 4 da 7 cm)

  • 2 rotoli di pasta sfoglia 
Per la crema pasticcera
  • 1/2 lt di latte
  • 4 tuorli d'uovo
  • 3 cucchiai di amido di mais
  • 150 gr di zucchero semolato
  • i semi di 1/2 bacca di vaniglia
  • un pezzetto di stecca di cannella
  • una scorza di limone non trattato
Da aggiungere alla crema pasticcera
  • 100 gr di mandorle spellate, tostate e tritate (ma non tutte le ricette le prevedono, sicuramente danno più gusto alla crema)

Per guarnire
  • mandorle a lamelle 
  • zucchero a velo

Iniziate a preparare la crema pasticcera portando ad ebollizione il latte con vaniglia, cannella e scorza di limone.
Nel frattempo amalgamate bene i tuorli con lo zucchero e l'amido di mais aggiungendoci un goccio del latte messo sul fuoco.
Quando il latte è giunto ad ebollizione versatelo sul composto di tuorli d'uovo mescolando velocemente e rimettete il tutto sul fuoco a fiamma dolce mescolando continuamente fino a che non raggiunge la giusta consistenza.
Versate la crema in un contenitore basso di vetro o di metallo per farla freddare coperta con della pellicola a contatto perché non formi la pellicina.

Quando la crema è ormai fredda amalgamateci le mandorle tritate. 

Ricavate dalla pasta sfoglia 12 dischi del diametro di 10 cm, su 6 dischi che bucherete con i rebbi di una forchetta disponete un bel cucchiaio abbondante di crema lasciando libero un bordo di 1 cm, inumidite con del latte il bordo degli altri dischi e ricopriteci i dischi con la crema pressando bene tutto il bordo perché non si aprano durante la cottura. Praticate sulla cima un piccolo foro per far uscire il vapore mentre cuoceranno.




Ponete le pantxineta su una teglia rivestita di carta da forno, quindi spennellatele con del tuorlo misto ad un goccio di latte e disponete sopra le mandorle a lamelle.



Fate cuocere circa 30 minuti in forno a 190°C nel secondo ripiano dal fondo.




Una volta cotte cospargetele di zucchero a velo e potete anche accompagnarle con del cioccolato bollente ottenuto portando a bollore della panna e fuori dal fuoco facendoci sciogliere del cioccolato fondente.


Potete mangiarle sia calde che fredde, sono divine!! 

Alla prossima! =^-^=