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giovedì 1 dicembre 2016

Torta di mele di Sant'Orfeo (Umbria)


In queste prime giornate fredde viene voglia di accendere il forno e preparare un dolce che riempia la casa del suo profumo. 
E perché non farlo con la frutta di stagione che in questo periodo è appena raccolta e quindi freschissima? 
Questa torta tipica umbra, fatta con le mele ed una pera, è un dolce semplice ma dal sapore squisito che potrete fare in pochissimo tempo per rendere speciale la colazione o la pausa pomeridiana.

Ingredienti:(per una teglia apribile da 24 cm di diametro)

  • 3 uova intere
  • 6 cucchiai colmi di zucchero semolato
  • 6 cucchiai colmi di farina 00
  • 150 gr di burro
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 150 gr di uva passa
  • un generoso pizzico di cannella in polvere
  • 5 mele renette
  • 1 pera
  • un po' di scorza grattugiata di limone ed il suo succo

Per prima cosa sbucciate la frutta, tagliatela a dadini ed irroratela col succo di limone perché non si ossidi.

Fate sciogliere il burro a bagnomaria quindi lasciate stiepidire.

In una ciotola mescolate le uova con lo zucchero, aggiungete la farina setacciata con il lievito, la cannella in polvere,l'uva passa ben strizzata, quindi il burro sciolto e per ultime la frutta e la scorza grattugiata di limone.
Versate il composto nella teglia apribile rivestita d carta da forno bagnata e strizzata.




Cuocete per 1 ora - 1 ora e 10 minuti in forno già caldo a 180°C.



Una volta fredda estraetela dalla teglia ed al momento di servirla spolverizzatela di zucchero a velo.

E' squisita, profumatissima e morbida, una delle torte di mele più golose, provatela. =^-^=

giovedì 29 settembre 2016

Macafame - il dolce vicentino di pane e mele


Avete del pane raffermo da riutilizzare e volete fare un dolce per la merenda o la colazione? Allora questa ricetta vi può interessare.
Questo dolce, come la torta putana, appartiene alla cucina veneta del recupero che una volta era alla base dell'economia di una casa, ma se ancora oggi non si vuole sprecare il pane raffermo è sicuramente un ottimo modo per utilizzarlo in un dolce ottimo per la merenda o la colazione. 
In origine era fatto con ingredienti estremamente semplici, pane raffermo, latte, zucchero, mele (ma anche pere o altra frutta disponibile), uvetta, qualche uovo, olio o burro,  ma ci si poteva aggiungere quanto doveva essere utilizzato prima che si rovinasse (frutta secca, fichi secchi).
Il nome "macafame" fa intuire come sazi facilmente ed infatti veniva venduto anche nelle osterie come spuntino.
La ricetta che ho seguito è un sunto di tutte quelle che ho trovato sul web, se è vero che ogni volta il "macafame" può cambiare questa è la ricetta del mio.



Ingredienti: (per una teglia da 24 cm di diametro)

  • 250 gr di pane raffermo
  • 700 ml di latte
  • 3 uova
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 75 gr di burro a temperatura ambiente
  • 100 gr di uva passa
  • 1 bicchierino di grappa (io ho usato il rum)
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci
  • la scorza grattugiata di 1 limone
  • 3 grosse mele


Per prima cosa tagliate il pane a pezzetti, mettetelo in una ciotola e bagnatelo con il latte che avrete fatto scaldare. 
La quantità di latte necessaria dipende da quanto è secco il pane. All'inizio ne scalderete e verserete 1/2 litro, se però il pane raffermo di almeno 3 giorni con il caldo si è asciugato troppo come è successo a me, aumenterete la quantità di latte sempre caldo in modo da inumidirlo tutto per bene. 
Io l'ho lasciato riposare tutta la notte in frigorifero, ma possono bastare anche alcune ore.
Quando il pane si sarà completamente ammorbidito potete continuare nella preparazione. 
Se vi piace un impasto più grezzo potete limitarvi ad amalgamare il pane con una frusta a mano, altrimenti potete passarlo al mixer ed ottenere un composto più fine.
Nel frattempo lasciate l'uvetta in ammollo in acqua tiepida per circa mezz'ora, strizzatela e mettetela nuovamente a bagno nel bicchierino di grappa o rum.
Iniziate ad unire al pane le uova leggermente battute, lo zucchero, il burro morbido, la scorza grattugiata del limone, la cannella, l'uva passa con tutto il liquore ed il lievito. 
Amalgamate bene tutti gli ingredienti e per ultime aggiungete le mele sbucciate e tagliate a tocchetti.
Se le mele fossero aspre potete anche aumentare un pochino la dose di zucchero.
Versate il composto in una tortiera apribile rivestita di carta da forno che avrete unto con del burro e cosparso di pangrattato.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 180°C per almeno un'ora, fate comunque la prova stecchino per controllare che ne esca asciutto.
Una volta freddo, sformate il dolce e prima di gustarlo cospargetelo con abbondante zucchero a velo.


E' deliziosa, state solo attenti a non mangiarne troppa altrimenti ne risentirà la bilancia!
Alla prossima!  =^-^=


lunedì 26 settembre 2016

La rocciata di Assisi per il Calendario del Cibo Italiano 2016 - AIFB


Oggi per il Calendario del cibo italiano inizia la settimana della torta di mele di cui è ambasciatrice Stefania Orlando (la mitica Arabafeliceincucina) che con il suo articolo ci parla in maniera approfondita di questo dolce che fa parte della nostra tradizione in tutte le sue declinazioni.
Non ho potuto fare a meno di partecipare con un dolce alle mele straordinariamente italiano anche se a prima vista non si direbbe.
In circa 40 anni ho scoperto molto dell'Umbria, a cominciare dal vecchio borgo dove nacquero gli avi di mio marito nel comune di Panicarola. La sua tradizione gastronomica si rifà ad una cultura contadina semplice, genuina che risente profondamente della storia della regione. 
Questo dolce per me è stata una vera scoperta. Non avrei mai immaginato che l'adorato strudel di zia Lina (la mia zia viennese) avesse una sorella nel centro Italia. 
Si tratta della rocciata, conosciuta con questo nome nelle zone di Foligno, Spello ed Assisi, mentre nella montagna folignate, Trevi e Spoleto viene chiamata attorta o 'ntorta.
Le origini di questo dolce sembrerebbero risalire agli antichi umbri, nelle "Tavole eugubine" si parla infatti di un dolce chiamato "tensendo" che veniva offerto durante i riti sacri alla divinità umbra Hondo Cerfio.
Altri invece, vista la somiglianza con lo strudel, non escluderebbero che possa essere stato portato nell'Alto Medioevo dai Longobardi che presso Nocera Umbra avevano un loro stato.
Una volta si preparava in particolare per la festa di Ognissanti tirando una sfoglia povera fatta con farina, acqua ed olio in cui avvolgere un ripieno fatto con quello che si aveva in casa: mele, frutta secca (noci, nocciole), pinoli, uvetta, semi d'anice, cacao, cannella, zucchero o miele, ma anche fichi secchi, prugne secche, alchermes...
Io ho preferito il ripieno più semplice senza fichi e prugne ma con i semi d'anice che lo differenziano dallo strudel.




Ingredienti:

Per la pasta tirata
  • 300 gr di farina 00
  • 200 ml di acqua tiepida
  • 30 ml di olio di semi di girasole + 1 cucchiaino
  • 2 gr di sale

Per il ripieno
  • 4 grosse mele sbucciate e tagliate a fette sottili
  • 3 manciate di noci tritate grossolanamente
  • 3 manciate di uva passa precedentemente fatta rinvenire nell'acqua tiepida e poi asciugata
  • 1 piccola manciata di semi d'anice
  • 1 manciata di pinoli
  • la scorza grattugiata di un limone non trattato
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 2 cucchiaiate di cacao dolce
  • 5 cucchiaiate di zucchero
Per guarnire
  • una generosa spruzzata di alchermes
  • zucchero a velo
Iniziate preparando la pasta tirata, fatela riposare e quindi tiratela sottile sopra ad una tovaglia, così come ho dettagliatamente indicato nella ricetta dello strudel viennese.

A questo punto spargete uno per volta tutti gli ingredienti su un pò più della metà della pasta tirata cominciando con le mele.
La quantità di tutti gli altri ingredienti è molto soggettiva, potete variarla secondo i vostri gusti e la disponibilità dei prodotti, aggiungete più zucchero se le mele sono particolarmente aspre. Ognuno di voi riuscirà a personalizzarla! 


  
Dopo aver rifilato tutti i bordi della pasta che rimarrebbero più duri con l'aiuto della tovaglia arrotolate la rocciata partendo dal lato coperto dal ripieno, sigillate bene le due estremità ed arrotolatela a chiocciola sopra ad un foglio di carta da forno con cui la adagerete in una teglia.

Spennellate la superficie con un pò di olio e fate cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti.



Quando la rocciata sarà tiepida cospargetene la superficie con un pò di alchermes e zucchero a velo.


Deliziosa, con i semi d'anice che danno un gusto particolare, e tutto sommato anche leggera questa parente italiana dello strudel. 
Alla prossima ricetta!! =^-^=

lunedì 5 settembre 2016

Crostata con crema pasticcera e fichi freschi



Anche quest'anno abbiamo trascorso qualche settimana in Umbria sul lago Trasimeno dove gli ulivi ed alcuni campi di girasoli ancora in fiore rendono i paesaggi veramente suggestivi.


Rientrando da Perugia verso il lago Trasimeno un attimo di distrazione ed abbiamo saltato la prima uscita per Magione. Uscendo alla successiva ci siamo ritrovati a San Feliciano da cui tanti anni fa prendemmo il traghetto per l'isola Polvese.
Siamo capitati lì al tramonto ed il cartello stradale che indica il paese come "San Feliciano il paese dei tramonti" già preannuncia lo spettacolo che si può ammirare.
Seguendo la strada che costeggia il lago tra San Feliciano e Monte del Lago ci siamo poi imbattuti nelle rovine del Castello di Zocco, un antico borgo circondato da mura con torri difensive e per andarlo a vedere da vicino di fianco al vecchio cancello ci siamo trovati di fronte ad un enorme fico, lì sul ciglio della stradina sterrata completamente abbandonato. Non ho resistito e ci siamo fermati per raccogliere quelli maturi ed a portata di braccia.
Adoro i fichi, sia mangiati da soli che con della pizza bianca appena sfornata e del prosciutto crudo, un pasto da re. 
Alcuni li abbiamo mangiati la mattina seguente prima di ripartire per Roma ed il resto li ho riportati a casa.
Non erano sufficienti per farne della confettura, ma una torta guarnita con questi meravigliosi frutti ci sarebbe venuta sicuramente. E così ho pensato di abbinare la splendida frolla di Luca Montersino ad una delicata crema pasticcera,  guarnendo il tutto con i fichi talmente dolci e saporiti che ho voluto lasciarli in purezza, senza caramellarli o laccarli con della gelatina, così al naturale, semplicemente squisiti.



Ingredienti: (per una tortiera da 22 o 24 cm di diametro)

Per la frolla di Luca Montersino

  • 250 gr di farina 00
  • 150 gr di burro freddo
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 40 gr di tuorli
  • un pizzico di sale
  • scorza grattugiata di 1/2 limone
  • i semi di mezza bacca di vaniglia

Per la crema pasticcera
  • 500 ml di latte intero
  • 4 tuorli
  • 120 gr di zucchero (circa 4 cucchiai colmi)
  • 30 gr di amido di mais 
  • i semi di mezza bacca di vaniglia o una buccia di limone

Per guarnire
  • 10 fichi freschi e maturi di medie dimensioni

Iniziate a preparare la frolla questa volta con il metodo classico anziché con quello della sabbiatura.

Potete lavorare la frolla a mano o in planetaria.

Mescolate insieme lo zucchero a velo con il burro, aggiungete quindi i tuorli pochi alla volta affinché vengano assorbiti dal composto di burro e zucchero. Quindi unite la scorza grattugiata di limone, i semi di mezza bacca di vaniglia e la farina. Lavorate giusto il tempo che si formi un composto piuttosto compatto, avvolgete l'impasto con la pellicola appiattendolo e fatelo riposare in frigorifero per 3-4 ore. Con questo sistema la frolla risulterà più compatta, ideale per rivestire la teglia senza rompersi.

Mentre la frolla riposa in frigorifero vi preparate la crema pasticcera come solito. Una volta pronta versatela in un recipiente basso e largo affinché si raffreddi prima e copritela con della pellicola a contatto perché non formi la pellicina in superficie.

Quando la frolla si è riposata stendetela e rivestiteci una teglia imburrata ed infarinata. Con i rebbi della forchetta punzecchiatela tutta, quindi adagiateci sopra un foglio di carta da forno e dei fagioli secchi per cuocerla in bianco in forno preriscaldato a 180°C, dopodiché togliete i fagioli e la carta forno e proseguite la cottura per altri 10 minuti.

Una volta che la base di frolla si darà freddata potete estrarla dalla teglia, versateci quindi la crema pasticcera livellandola con una spatola e guarnite con i fichi lavati asciugati e tagliati a spicchi. 


Se i vostri fichi non fossero sufficientemente dolci potete caramellarli in padella con una noce di burro e qualche cucchiaio di zucchero.

Alla prossima ricetta!! =^-^=

martedì 10 maggio 2016

Apple crisp crumb cake - una torta di mele alla maniera anglosassone



Qualcuno di voi penserà che con tutta la frutta strepitosa che abbiamo in questo periodo le mele sono effettivamente poco allettanti.
Avete ragione, ma se volete fare un dolce che sia adatto alla prima colazione ed avete a disposizione delle belle mele come quelle che avevo io vi invito a provare questa ricetta e vi assicuro che ne rimarrete conquistati.
Se poi la arricchirete con il caramello salato diventerà super, da affiancare ad un buon caffè o tè pomeridiano.






Ingredienti: (per la tortiera apribile da 20 cm di diametro)

Per la base 


  • 160 gr di farina 00
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 1/4 di cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • un pizzico di sale
  • 85 gr di burro a temperatura ambiente
  • 1 uovo intero ed 1 tuorlo
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • 120 ml di latticello a temperatura ambiente (potete ottenerlo aggiungendo al latte un cucchiaino di succo di limone e far riposare 10 minuti)

Per le mele
  • 2 mele (le mie erano fuji) sbucciate e tagliate a fettine sottili
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • un pizzico di noce moscata grattugiata
  • 1 cucchiaio di amido di mais

Per il crumb di copertura
  • 67 gr di zucchero di canna
  • 67 gr di zucchero semolato
  • 127 gr di farina 00
  • 35 gr di fiocchi d'avena
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di noce moscata grattugiata
  • un pizzico di sale
  • 114 gr di burro a temperatura ambiente

Per il caramello salato
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 50 gr di burro
  • 50 gr di latte o crema di latte
  • 2 - 3 grani di sale marino

Iniziate a preparare il crumb che servirà come copertura.
In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti secchi, vi aggiungete il burro a temperatura ambiente e con le mani lo intridete con la miscela degli altri ingredienti fino a formare delle grosse briciole.
Ponete in frigorifero a riposare fino a che non dovrete utilizzarlo.



Preparate ora la base mescolando farina, zucchero bicarbonato e sale. Se avete una planetaria versare la miscela e con il gancio a foglia aggiungete a bassa velocità il burro un pò per volta fino ad ottenere delle briciole.
Versatevi quindi il tuorlo e l'uovo intero ed amalgamate a media velocità per qualche minuto.


Aggiungetevi quindi il latticello e la vaniglia continuando ad amalgamare a velocità medio-alta fino ad ottenere un composto chiaro e soffice.
Versatelo nella teglia a cerniera foderata di carta da forno.


Accendete il forno a 160°C e nel frattempo mescolate in una ciotola le mele tagliate a fette sottili con l'amido, la cannella e la noce moscata.
Ponete quindi a raggiera le fette di mela sulla base.

Ora riprendete il crumb dal frigorifero e disponetelo sopra le mele.
Vedrete che ne verrà un bello strato.


Infornate nel forno preriscaldato e fate cuocere a 160°C per almeno 45 minuti facendo la prova stecchino nel centro della torta.

Mentre la fate cuocere preparate il caramello salato.

Mettete in un pentolino dal fondo spesso lo zucchero a fiamma bassissima e lo fate sciogliere senza mai toccarlo nemmeno con un cucchiaio di legno.

Quando lo zucchero comincia a sciogliersi in un altro pentolino fate sciogliere il burro ed il sale nel latte o nella panna e li portate a bollore in modo da aggiungerli allo zucchero ormai sciolto e di un colore leggermente ambrato.
Fate attenzione a non scottarvi e mescolate qualche minuto con un cucchiaio di legno. Spegnete e fate raffreddare.



Quando la torta è ormai fredda estraetela dalla teglia a cerniera e rendete goduriosa ogni fetta con del caramello salato. 



Sono sicura che una volta provata non potrete non amarla!! 

Alla prossima! =^-^=

sabato 23 aprile 2016

le fraisier - la torta di fragole francese



L'inverno passato è stato uno dei più miti degli ultimi tempi, ma l'aria di primavera che si respira da qualche settimana è davvero meravigliosa e la frutta di stagione che d'ora in avanti potremo gustare è la mia preferita.
Per il momento hanno fatto la loro comparsa le fragole che finalmente non sono di serra e dato che giorni fa ho visto in tv un dolce realizzato dal maître pâtissier Michel Paquier, le fraisier, beh non ho resistito e l'ho voluto realizzare.
Questo dolce, molto amato dai francesi, sembra sia stato ideato nel 1966 con il nome di "le bagatelle" dal pasticcere Gaston Lenôtre, fondatore dell'omonima pasticceria di Parigi.
Dischi di pasta génoise o di pan di spagna, una soffice crema mousseline, fragole fresche ed una profumata glassa di fragole come guarnizione.
Un dolce che dà il benvenuto alla bella stagione e che sicuramente conquisterà chi vorrà rifarlo.

Io ho scelto di realizzare i dischi con "un'eccellente alternativa al pan di spagna" in base a questa ricetta utilizzando però una teglia da 20 cm di diametro. 




Ingredienti: (per una torta da 20 cm di diametro)


Per i 3 dischi di eccellente alternativa al pan di spagna



Per la crema mousseline
  • 500 gr di latte
  • 2 uova intere ed 1 tuorlo
  • 200 gr di zucchero
  • 50 gr di amido di mais
  • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • 200 gr di burro a temperatura ambiente

Per lo sciroppo da usare come bagna
  • 100 gr di acqua
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 20 gr di liquore a piacere o polpa di fragole passata al setaccio



Per la glassa alle fragole
  • 60 gr di polpa di fragole passata al setaccio
  • 20 gr di zucchero
  • 1 foglio di gelatina

Per farcire e guarnire il bordo della torta
  • 500 gr di fragole

Iniziate a preparare l'alternativa al pan di spagna e dopo averlo fatto freddare dividetelo in 3 dischi.

Nel frattempo preparate la bagna mettendo sul fuoco l'acqua con lo zucchero fino a che questo non si è sciolto. Fuori dal fuoco e raffreddato lo sciroppo aggiungeteci il liquore o la salsa di fragole.

Preparate ora la crema mousseline portando ad ebollizione il latte mentre lavorate insieme in una ciotola le uova intere ed il tuorlo con lo zucchero, l'amido di mais e la vaniglia.
Versate quindi il latte bollente sulla crema mescolando con una frusta e rimettete sul fuoco continuando a mescolare con la frusta fino a che ha raggiunto la giusta densità.
Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare la crema versandola in un altro recipiente e coprendola con della pellicola.
Una volta fredda aggiungetene un cucchiaio per volta nel burro  a temperatura ambiente montato con le fruste elettriche e continuate a montare con le fruste fino ad ottenere una crema soffice.

Disponete in un cerchio apribile con all'interno una striscia di acetato il primo disco di alternativa al pan di spagna.
Con il pennello inumiditelo con lo sciroppo.


Disponete tutto intorno alla circonferenza del cerchio le fragole divise a metà con la parte tagliata poggiata alla striscia di acetato.


Versate all'interno circa metà della crema mousseline spingendola con la spatola in modo da bloccare le fragole.
Quindi cospargete un pò delle fragole a tocchetti.


Disponete ora un secondo disco ritagliato a circa 18 cm di diametro e bagnatelo con lo sciroppo.
Ricopritelo con un terzo della restante crema mousseline e le altre fragole a tocchetti, lasciandone da parte alcune intere per la guarnizione e circa 70 gr per la gelatina.



Disponete sopra l'ultimo disco, bagnate anche questo con lo sciroppo e versate tutta la crema restante livellandola con una spatola.



Mentre lasciate riposare la torta in frigorifero per almeno mezz'ora cominciate a preparare la glassa alle fragole.
Dopo aver ridotto in purea le fragole con il frullatore ad immersione passatele al setaccio per eliminare i semini.



Aggiungeteci lo zucchero ed il foglio di gelatina fatto ammorbidire 10 minuti in acqua fredda e fatto sciogliere in un pentolino con l'acqua che trattiene.



Versate quindi la glassa sulla torta distribuendola uniformemente.



Qualche fragola intera tagliata a ventaglio per guarnire e la vostra torta è pronta.
Fatela riposare in frigorifero per diverse ore, meglio ancora tutta la notte perché si compatti bene.


E' squisita, anche la crema mousseline che potrebbe sembrare troppo ricca di burro risulta delicatissima, hanno ragione  i francesi ad amarla!! 



Alla prossima ricetta! =^-^=

lunedì 4 aprile 2016

Međimurska gibanica - la torta con quattro strati di ripieno (Croazia)


Non potevo salutare la Croazia, che mi ha veramente stupito con la sua varietà di ricette gustose, se non con un dolce. 
Si tratta della međimurska gibanica, tipica della regione di   Međimurje, la regione più settentrionale della Croazia confinante con Slovenia ed Ungheria.
Si differenzia dagli altri tipi di gibanica per il tipo di pasta che viene utilizzata, sottile come quella dello strudel ma fatta asciugare dopo essere stata stesa.



Ingredienti : (per una teglia da 15,5 cm x 20 cm)


Per l'impasto

Potete utilizzare gli stessi ingredienti di questa ricetta dividendo però l'impasto in 4 palline, bagnandole con dell'olio di semi e facendole riposare in una ciotola chiusa con pellicola per almeno 1 ora. 



Per i quattro ripieni

Ripieno di semi di papavero

  • 100 gr di semi di papavero macinati
  • 70 gr di zucchero semolato 
  • 14 gr di latte caldo
  • 1/2 albume montato a neve
Unire tutti gli ingredienti.


Ripieno di noci
  • 100 gr di noci macinate
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 14 gr di latte caldo
Unire tutti gli ingredienti.


Ripieno di mele
  • 500 gr di mele grattugiate
  • 200 gr di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
Unire tutti gli ingredienti.


Ripieno di formaggio
  • 500 gr di quark o ricotta asciutta
  • 1 uovo
  • scorza grattugiata di 1/2 limone
  • 200 gr di zucchero
Unire tutti gli ingredienti.


- 30 gr di burro fuso per spennellare gli strati di pasta

- 1 dl di panna acida con cui ricoprire il dolce prima della cottura (che io   non ho usato)

- Zucchero a velo per decorare

MONTAGGIO DEL DOLCE

Inburrate la teglia. 

Stendete le sfoglie sottilissime con il mattarello sul pian ben infarinato, cospargetele leggermente di farina e fatele asciugare un trenta minuti.


Tagliatele della misura della teglia ed iniziate a posizionare la prima sfoglia nella teglia.

Cospargetevi il ripieno di semi di papavero.


Ricoprite con un'altra sfoglia, spennellatela con il burro, ponete una seconda sfoglia e quindi procedete con il ripieno di noci.


Disponendo sempre 2 sfoglie separate dal burro continuate con il ripieno di mele e quindi con quello di formaggio.





Coprite con le ultime 2 sfoglie sempre separate dal burro. 
Se volete potete versare sopra la panna acida.



Ponete in forno a 150°C per 1 ora.

Una volta fredda spolverizzate la superficie con zucchero a velo.




Mi raccomando, che la teglia abbia dei bei bordi alti perché durante la cottura i ripieni potrebbero debordare.

Ha un sapore squisito, ricorda vagamente lo strudel di mele ma gli altri ripieni la rendono davvero ricca!!  Se volete più strati di sfoglia tra un ripieno e l'altro raddoppiate le dosi per l'impasto.




Ultimissimo contributo per Francesca di "Ricette e vignette" per la tappa in Croazia dell'Abbecedario culinario mondiale ed un caro arrivederci a presto in giro per il mondo!! =^-^=