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lunedì 25 marzo 2024

Halwa Bahrein (Bahrein) - C di Colorante alimentare


Siete mai stati nel Regno del Bahrein? Io mai, ma cercando una ricetta dove poter utilizzare il colorante alimentare ho scoperto un dolce particolare che si prepara in questo stato, formato da 33 isole nel Golfo Persico.


Il nome di questo dolce è conosciuto, varie versioni di halva ne troviamo dall'Asia centrale al Medio Oriente fino in India, ma mentre in questi paesi si prepara con farina o semola in Bahrein si utilizza l'amido di mais, come da noi in Sicilia per il gelo. Questo particolare Halwa ha avuto origine nell'isola di Zanzibar, in Tanzania, ma gli abitanti dell'Oman che hanno sempre intrattenuto scambi commerciali con questa isola lo hanno portato fin nel Golfo Persico ed in Bahrein è divenuto popolare circa 150 anni fa. Viene servito come segno di ospitalità accompagnato dal caffè e se ne consuma tantissimo nei 3 giorni dell'Eid successivi alla fine del Ramadan.

 Ingredienti :

  • 1 tazza di zucchero
  • 3 tazze di acqua
  • 1/2 tazza di maizena
  • 1/2 tazza di acqua di rose
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • 1 pizzico grande di zafferano
  • 1 e 1/2 cucchiaini di cardamomo
  • 1 cucchiaino di noce moscata 
  • 1/2 cucchiaino di colorante alimentare rosso liquido
  • 1/4 tazza di olio di semi 
  • 1 tazza di frutta secca tritata grossolanamente (anacardi, mandorle, pistacchi)
Mettete in infusione i pistilli di zafferano nell'acqua di rose.
In una casseruola alta e dal fondo spesso fate fondere a fuoco basso lo zucchero, quando ha raggiunto un colore ambrato aggiungetevi l'acqua dove prima avevate stemperato bene con la frusta l'amido di mais e girate con un cucchiaio di legno. Con la fiamma media continuate a mescolare, aggiungete anche l'acqua di rose con lo zafferano, il colorante rosso ed il succo di limone. Dopo 5 minuti unite anche l'olio di semi. Continuando a mescolare pian piano l'halwa si rassoda, versatevi quindi il cardamomo e la noce moscata insieme ad un po' della frutta a guscio scelta. La cottura dal momento in cui aggiungete l'acqua con l'amido di mais dovrebbe durare circa 40-45 minuti. 
La consistenza dovrebbe essere morbida e un po' gommosa. 
Versate l'halwa in un contenitore di metallo o in coppe singole e guarnite con altra frutta a guscio. Lasciate raffreddare prima di servire. 

Il sapore è molto buono, certo la consistenza è particolare, noi siamo abituati ad altre consistenze, ma vale comunque la pena assaggiarlo.

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martedì 9 gennaio 2024

Pan di mort (Lombardia - Italia) U di Uva sultanina






Il periodo natalizio è passato ma in casa abbiamo ancora frutta a guscio e secca che dobbiamo smaltire, così per la lettera U del nostro viaggio tra gli ingredienti ho deciso di utilizzare l'uva sultanina. Ho voluto realizzare una ricetta che avevo già provato e che mi era piaciuta molto anche se non è proprio del momento. Si tratta del Pan di mort, dei biscottoni che in Brianza e nel milanese vengono preparati per le festività di Ognissanti e per la Commemorazione dei Defunti. Quando qualcuno dice che con Halloween abbiamo dimenticato le nostre radici non sbaglia. Già al tempo dei Romani per ricordare i defunti venivano offerti ai poveri del villaggio pane, frutta e dolci. La tradizione del Pan di mort ha le sue radici nella cultura contadina lombarda secondo cui i defunti tornavano ogni anno per la loro ricorrenza nella propria casa tra i propri affetti e quindi si usava offrire loro una minestra, un bicchiere di vino e dei dolci. Si tratta anche di una ricetta del riciclo, visto che i biscotti che vengono utilizzati nella ricetta possono essere anche degli avanzi di biscotti non più troppo fragranti.



L'uva sultanina, detta anche uva passa o uvetta si ottiene dall'essiccazione dei chicchi d'uva di una varietà originaria  delle terre turche, iraniane e greche. Il nome "sultanina" deriva dalla città di Sultania in Crimea dove nell'antichità si coltivava ed utilizzava in cucina. E' ricca di potassio (che regola la pressione sanguigna, la trasmissione degli impulsi nervosi e la contrazione dei muscoli), ferro (che permette il trasporto dell'ossigeno attraverso i globuli rossi) e calcio (importante per ossa, denti, unghie, per la comunicazione tra i neuroni e per la corretta coagulazione del sangue).




Ingredienti:
  • 250 gr di farina 00
  • 100 gr di biscotti secchi
  • 300 gr di savoiardi
  • 100 gr di amaretti
  • 300 gr di zucchero semolato
  • 120 gr di frutta a guscio (mandorle, noci, nocciole)
  • 120 gr di uva sultanina
  • 120 gr di fichi secchi
  • 100 ml di vin santo o marsala
  • 6 albumi d'uovo (circa 200-220 gr)
  • 50 gr di cacao amaro in polvere
  • 10 gr di lievito in polvere per dolci
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • un pizzico di noce moscata grattugiata
  • zucchero a velo per guarnire i biscotti già cotti 
La preparazione è molto semplice, vi servirà l'aiuto di un mixer per ridurre prima i biscotti in polvere finissima che verserete in una ciotola capiente, quindi triturate nello stesso modo la frutta a guscio e versatela nella ciotola e per ultimi i fichi secchi aggiungendoli agli altri ingredienti già triturati. 
Aggiungete ora tutti gli altri ingredienti secchi, l'uvetta fatta ammorbidire in acqua tiepida e poi strizzata, il vin santo e gli albumi. 
Amalgamate con le mani gli ingredienti e trasferite la massa sulla spianatoia infarinata fino ad ottenere un impasto omogeneo. Formate dei cilindri che affetterete ad uno spessore di circa 1 cm.


 
Lavorateli facendo prendere ai biscotti la tipica forma ed adagiateli su una teglia foderata di carta da forno distanziati tra loro.




Poneteli a cuocere in forno preriscaldato a 180° C per 25 minuti, spolverateli con zucchero a velo appena sfornati.
Sono ottimi dopo 2 giorni di riposo.  




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venerdì 1 dicembre 2023

Bligathes o Babbucce al sesamo e miele ( Marocco) - S di Sesamo


Le bligathes
  (in arabo marocchino significa "piccole pantofole", delle quali ricordano la forma) sono dei dolcetti marocchini tipici del periodo del Ramadan a base di semi di sesamo, fritti, immersi nel miele e decorati con mandorle tostate.


I semi di sesamo, che possono essere bianchi o neri, sono ricchi di vitamine del gruppo B, nonché di calcio, ferro e rame. 

Contrastano l'osteoporosi, migliorano i livelli di colesterolo e dei trigliceridi nel sangue, migliorano la pressione arteriosa, sono ricchi di antiossidanti , aiutano il sistema immunitario, hanno proprietà antinfiammatorie, contengono fitoestrogeni ed aiutano nella menopausa a ridurre i disturbi che questa può dare. 

Il quantitativo che è corretto assumere nell'arco della giornata è di 30 grammi, come in genere anche per il resto della frutta secca in guscio di cui il sesamo fa parte. 

Attenzione perché si può essere allergici al sesamo. 



Ingredienti:

  • 250 gr di farina 00
  • 250 gr di semi di sesamo bianchi 
  • 1 tuorlo d'uovo
  • un pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 4 gr  di lievito chimico in polvere 
  • 80 gr di burro fuso
  • 3 cucchiai d'acqua di fiori d'arancio
  • 160 gr di acqua ( più o meno)
Per guarnire 
  • miele tiepido (io di arancio) con un cucchiaino di acqua di fiori d'arancio 
  • mandorle spellate 

Per prima cosa tostate i semi di sesamo in padella a fuoco basso fino a che sono dorati.


Mescolateli in una ciotola con la farina, il lievito, la cannella ed il sale. Una volta ben mescolati tutti gli ingredienti secchi aggiungete il burro fuso, l'acqua di fiori d'arancio e amalgamando con le mani l'acqua poca per volta fino a che il composto non si sarà ben compattato lasciando la ciotola pulita. Lavorate allora l'impasto sul piano di lavoro per alcuni minuti, avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare a temperatura ambiente per 15 - 20 minuti. 


Una volta riposato stendetelo con il mattarello sul piano leggermente infarinato fino ad uno spessore di circa 2 mm. 

Con un taglia biscotti rotondo del diametro di 5 cm ricavate dei cerchi.


Unite due punti della circonferenza bagnando appena nel mezzo con un po' d'acqua.


Friggete le babbucce in olio di semi a temperatura bassa fino a che non sono dorati.

Mettetele a scolare su carta assorbente, quindi immergetele nel miele appena tiepido a cui avrete aggiunto l'acqua di fiori d'arancio, disponetele su un piatto e decorate le due estremità con le mandorle che avrete prima fatto appena tostare in padella.  


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venerdì 1 settembre 2023

Shekerbura - Fagottini alle nocciole (Azerbaijan) - N di Nocciole


Per il secondo ingrediente con la N con le nocciole voliamo in Azerbaijan. 
Le nocciole hanno proprietà antiossidanti ed antiinfiammatorie ed essendo ricche di fibre favoriscono la digestione ed il transito intestinale. 


Questi fagottini azeri ripieni di nocciole (ma c'è chi usa noci o mandorle), zucchero e cardamomo sono uno dei dolci simbolo del Novruz Bayram, la festa tradizionale che celebra il nuovo anno e che cade in corrispondenza dell'equinozio di primavera. Per questa festa si accendono falò, si piantano i semeni (germogli di grano), si preparano svariati dolci e uova sode colorate, disponendo tutto sulla xonça,un vassoio allestito per l'occasione. 

Xonça con i dolcetti e i semeni(Foto da Wikimedia di kazimoff)

Per la preparazione dei dolci le famiglie si riuniscono e svolgono un vero e proprio lavoro di squadra. 

Ciò che rende particolari gli shekerbura sono i ricami che si fanno con delle pinzette speciali chiamate maggash simili a quelle utilizzate in Sardegna per i loro splendidi dolci. Io non ho queste pinzette ma mi sono arrangiata con un pinza da ghiaccio dentata, la necessità aguzza l'ingegno! 

Ingredienti: (per 18 fagottini)

Per l'impasto
  • 500 gr di farina 00 + 1/2 cucchiaio per il lievitino
  • 200 gr di burro a pezzi grandi 
  • 2 tuorli e 1/2 
  • 125 gr di panna acida 
  • Un pizzico di sale
  • 1/4 di cucchiaino di vaniglia in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di lievito di birra disidratato
  • 1/2 cucchiaio di zucchero
  • 63 ml di latte tiepido
Per il ripieno
  • 300 gr di nocciole 
  • 300 gr di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di cardamomo in polvere
Per prima cosa sbriciolate con la punta delle dita il burro nella farina come si fa per la frolla.
Nel frattempo fate sciogliere il lievito con lo zucchero nel latte tiepido e fate riposare solo 2 minuti. 
Aggiungete alla farina con il burro sabbiato il lievitino ottenuto e tutti gli altri ingredienti. 
Impastate vigorosamente sul piano di lavoro con le nocche delle mani e ottenuto un panetto liscio e sodo fate riposare per 30 minuti coperto con pellicola fuori dal frigorifero. 
Dopo aver scottato in una padella a fuoco basso le nocciole stropicciarle con un canovaccio per eliminare la pellicina. Macinatele nel tritatutto ed unitele allo zucchero ed dl cardamomo. 
Riprendete l'impasto, ricavatene palline da 50 gr ciascuna che stendete col mattarello ad una circonferenza di 10 cm. Prendendo in mano il disco di pasta riempitelo con un cucchiaio di ripieno, sigillate bene il bordo, chiudetelo con la solita tecnica di pollice ed indice.



Con la pinzetta praticate dei disegni sulla faccia superiore del fagottino, ma potete anche evitarlo se non avete le pinzette. 



Disponete i fagottini sulla teglia foderata di carta da forno e fate cuocere in forno preriscaldato a 175 gradi C per 20 minuti. Non devono colorirsi. 
Se non avete praticato il disegno con le pinzette potete spolverarli con zucchero a velo. 


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resy alle 21:08

giovedì 31 agosto 2023

Povitica - pane dolce con noci e cacao (Croazia) - N di Noci



Questo dolce con le noci era già da un po' che era tra le "ricette da provare", ed essendo giunti alla N con il gruppo "ABC-Un mondo d'ingredienti" le noci sono diventate le protagoniste. 
La Povitica croata è una sorta di pane dolce lievitato con un ripieno a base di noci, ma in altri 
paesi vicini il ripieno può variare (magari aggiungendo confettura) ed ogni famiglia ha una sua ricetta tradizionale che serve a realizzare questo dolce per Natale e Pasqua ma anche da offrire agli ospiti con un buon tè o un caffè o da portare in omaggio quando si va a trovare un'altra famiglia. 

Le noci sono in grado di regolare la pressione sanguigna, abbassare il colesterolo, hanno proprietà antianemiche, antiinfiammatorie e antispastiche, tonificano il sistema nervoso. 






Ingredienti:


Per l'impasto 

  • 285 gr di farina (metà 0 e metà Manitoba)
  • 120 gr di latte
  • 15 gr di acqua
  • 2 gr di lievito di birra disidratato
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 1 uovo (da circa 60 gr)
  • 25 gr di burro fuso freddo
  • un pizzico di sale


Per il ripieno 

  • 280 gr di gherigli di noce macinati
  • 60 gr di burro 
  • 60 gr di latte
  • 90 gr di zucchero
  • 1/2 cucchiaio di cacao amaro in polvere 
  • 3 gr di cannella in polvere
  • 1 tuorlo d'uovo L
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • un pizzico di sale 


Per guarnire  

  • burro fuso
  • zucchero a velo 
Iniziate a preparare il lievitino con il latte tiepido, 120 gr di mix di farine prese dal totale ed il lievito disidratato. Lasciar lievitare per circa 1 ora.

Nella planetaria mescolate l'uovo con lo zucchero fino a che sia sciolto, aggiungete il lievitino ormai pronto, con il gancio aggiungete il resto delle farine, l'uovo, il pizzico di sale e dopo 5 minuti anche il burro e lasciate andare fino a che l'impasto non è ben incordato. Ponetelo in un recipiente oleato e farlo lievitare coperto fino al raddoppio. 



Nel frattempo preparate il ripieno mescolando insieme le noci macinate con lo zucchero, il cacao amaro, l'estratto di vaniglia, la cannella, il pizzico di sale, il tuorlo d'uovo ed il burro sciolto nel latte tiepido. Fate riposare il ripieno ottenuto e se dovesse essere troppo denso aggiungete un goccio di latte. 



Quando l'impasto sarà raddoppiato sgonfiatelo, sul piano infarinato stendetelo col mattarello fino ad ottenere un rettangolo da 65 cm per 45 cm. Spalmatevi sopra il ripieno e avvolgete partendo dalla parte più lunga fino ad ottenere un serpentone. 



Ponetelo in uno stampo da plumcake foderato di carta da forno formando una esse, lasciate lievitare nuovamente fino al raddoppio e spennellatelo di burro fuso.



Fatelo cuocere in forno preriscaldato per 15 minuti a 180 gradi C e poi altri 45 minuti a 150 gradi C. Lasciatelo raffreddare nello stampo, quindi da freddo cospargetelo di zucchero a velo. 


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martedì 8 agosto 2023

Elmali kurabiye - fagottini con mele (Turchia) - M di Mele



Più che dei biscotti sono effettivamente dei piccoli fagottini ripieni di mele, frutta secca a guscio e cannella tipici della Turchia che ricordano l'ormai strafamoso strudel di mele. L'impasto a base di yogurt è morbidissimo e si scioglie letteralmente in bocca. Il ripieno è costituito da mele, ottime sarebbero le renette ma purché siano buone direi che vanno tutte bene, regolatevi con lo zucchero in base alla dolcezza della frutta. 

Quindi per la M con l'"ABC - un mondo d'ingredienti" la protagonista sarà la mela. 

Non vi parlerò delle numerose qualità della mela, basta ricordare che una mela al giorno toglie il medico di torno! 


Con le mele vengono aggiunte noci tritate o altra frutta a guscio, io ho fatto un mix di noci, mandorle e nocciole e vi assicuro che il sapore è favoloso. La cannella dà quella nota particolare, io ne ho messa in abbondanza, mi piace troppo. 

Ho voluto realizzare due delle forme tipiche che gli vengono date, sono proprio carini e potete mangiarli a colazione o accompagnarli ad un tè o ad un caffè nel pomeriggio.



Ingredienti: (per circa 32 fagottini)

Per l'impasto 

  • 150 gr di burro
  • 150 gr di yogurt naturale
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 20 gr di amido di mais
  • 1 tuorlo
  • 380 gr di farina 00

Per il ripieno
  • 4 mele grandi
  • 3-4cucchisi di zucchero semolato
  • 2 cucchiai di cannella in polvere
  • 40-50 gr di frutta a guscio tritata (noci, nocciole, mandorle)
Prima di iniziare a preparare il ripieno assaggiate le mele per regolarvi sulla giusta quantità di zucchero da utilizzare. Io ne ho usato anche un cucchiaio di muscovado che avevo.
Grattugiate grossolanamente le mele, in una padella unitele allo zucchero ed a fuoco dolce fate assorbire tutto il liquido. Fuori dal fuoco unite la cannella e la frutta a guscio tritata. Lasciate raffreddare.

Per l'impasto amalgamate in una ciotola il burro a temperatura ambiente, lo yogurt, lo zucchero a velo, lss farina setacciata insieme all'amico di mais ed il bicarbonato, per ultimo il tuorlo e con le mani ottenete un panetto. Avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigorifero per 
1 ora. 

Per i cornetti ricavate delle palline da 25 gr ciascuna, allargatela con il mattarello su un piano infarinato, praticate dei tagli in metà del cerchio con una rotella, posizionate 30 gr di ripieno sulla metà senza tagli, arrotolate l'impasto intorno al ripieno formando un cornetto. 





Per l'altra forma allargate 100 gr di impasto col mattarello sul piano infarinato, dividete il cerchio ottenuto in 4 parti ed in ogni parte ricavate col tagliapasta dei tagli come nelle foto. Posizionate 20 gr di ripieno e chiudete la base dei quarti come in foto. 






Posizionate tutti i fagottini su teglie foderate di carta da forno e cuocete per 20 minuti in forno
statico  preriscaldato a 180 gradi. 



Una volta freddi cospargeteli di zucchero a velo. 



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giovedì 4 maggio 2023

Frustingo di Ascoli Piceno (Marche - Italia) - F di Fichi secchi



Ci troviamo ad affrontare la F del mondo di ingredienti con il gruppo ABC ed avrei voluto iniziare con una ricetta a base di fichi ma la stagionalità non lo permette e quindi fichi sì ma secchi. 


I fichi secchi si ottengono con la disidratazione dell'infruttescenza del fico e perdendo acqua il loro contenuto di carboidrati solubili è maggiore rispetto a quelli freschi. Per questo motivo sono sconsigliati a chi soffre di diabete o ha problemi di sovrappeso, pur essendo ricchi di fibre (che aiutano la normale funzionalità intestinale) e di sali minerali (potassio calcio, fosforo). 

Da tempo volevo realizzare un dolce marchigiano prettamente natalizio che ha alla base della sua preparazione i fichi secchi e quindi ho approfittato di questa occasione per preparare il frustingo.

E' un dolce molto antico che viene fatto risalire ai Piceni o agli Etruschi e Plinio descrive un dolce simile a base di frutta secca, miele e cereali chiamato panis picentinus. E' nato come dolce povero che si realizzava con quello che si aveva a disposizione, frutta secca  e a guscio, pane raffermo ma ora ne esisterebbero addirittura 22 varianti, arricchite con canditi, spezie, distillati, cioccolato e cacao. Anche il nome può variare, frostengo a Macerata, pistingo nel basso maceratese, bostrengo nel pesarese e Montefeltro, frustingolo, ficu ficusu, ecc.

Affinché la nostra Monia, che vive nelle Marche, non mi criticasse ho studiato molte ricette postate sul web, diciamo che ho fatto un compendio di tutto quello che ho trovato ed ho realizzato un frustingo che potrebbe dirsi personalizzato, visto che ogni famiglia utilizza le quantità d'ingrediente secondo il proprio gusto. L'unica cosa che non ho potuto utilizzare è il mosto cotto, presente in alcune versioni. 



Ingredienti: (per 2 stampi da 16 cm di diametro)

  • 250 gr di fichi secchi
  • 125 gr di farina 00
  • 100 gr di pangrattato
  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 100 gr di mandorle
  • 100 gr di gherigli di noce
  • 50 gr di canditi di arancia e cedro 
  • 100 gr di uva sultanina
  • 1 cucchiaino di caffè macinato
  • 1 cucchiaio di miele (io ho utilizzato quello d'arancio)
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 2 cucchiaini di confettura di fichi
  • 5 cucchiai di olio e.v.o.
  • 1/2 tazzina di caffè amaro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 bicchierino di mistrà o rum (io ho utilizzato il mistrà)
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaino di noce moscata 
  • 2 chiodi di garofano 
  • 1 anice stellato
  • qualche seme di coriandolo
  • scorza grattugiata di 1/2 limone
  • scorza grattugiata di 1/2 arancia
In realtà ci vuole più tempo a preparare i vari ingredienti che a realizzare il dolce, ma ne vale la pena.

Per prima cosa mettete i fichi in acqua tiepida che li copra a filo per 2 ore, poi aggiungete il vino bianco e fate bollire tutto per 20 minuti. Lasciate raffreddare i fichi nel liquido per 12 ore. 
Mettete a bagno l'uva sultanina nel mistrà per 15 minuti.
Fate tostare le mandorle spellate in forno stando attenti che non brucino.  Quindi passare nel mixer le mandorle tostate, le noci, il cioccolato e le spezie intere. 
Unite in una ciotola i fichi scolati e tagliati a pezzetti, il loro liquido di cottura, tutti gli altri ingredienti mettendo per ultimi la farina ed il pangrattato. Mettendo poco alla volta la farina ed il pangrattato controllate che il composto non risulti né troppo duro né troppo liquido.
Ungete le teglie e cospargetevi del pangrattato o come ho fatto io rivestitele di carta da forno, versate all'interno il composto e livellatelo con il dorso di un cucchiaio. Dovrebbe avere uno spessore di circa 3 cm.
Spennellate la superficie di olio e.v.o., guarnite a piacere con frutta secca e canditi, fate cuocere in forno ventilato a 180°C per circa 50 minuti/ 1 ora. Dopo i primi 40 minuti se vedete che si colorisce troppo copritelo con carta da forno.
Lasciatelo raffreddare nella teglia e consumatelo dal giorno dopo, dando il tempo agli ingredienti di insaporirsi l'un l'altro.  
 



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martedì 21 marzo 2023

Djamilah - torta di datteri, noci e mandorle (Tunisia) - D di Dattero



Si cambia lettera, siamo alla D per l'ABC-un mondo d'ingredienti.


E come non pensare subito ai datteri, questi magnifici frutti dalla polpa carnosa e dolce.

Per trovare una ricetta da realizzare stavolta si va in Tunisia che ne è tra i maggiori produttori al mondo, dove la palma da dattero è considerata una pianta sacra, fonte di vita che dà forza e salute.

I datteri sono ricchi di sali minerali, vitamine ( del gruppo B,C ed E). Facilmente digeribili sono ricchi di fibre ed hanno un basso indice glicemico.

La varietà Deglet Nour che ho utilizzato io è chiamata anche"frutto della luce" per il suo colore biondo, per la forma ed il profumo.

Ho deciso di utilizzarli per una torta molto amata in Tunisia, la Djamilah, molto diffusa in tutto il Nord Africa con diverse varianti e molto bella come tutta la pasticceria magrebina.

È una torta perfetta per i celiaci perché non prevede farina di grano tra gli ingredienti, ma fecola di patate.


Ingredienti: (per una tortiera da 19 cm di diametro) 


Per la torta 

  • 250 gr di datteri essiccati Deglet Nour
  • 100 gr di gherigli di noce
  • 100 gr di mandorle spellate
  • 85 gr di zucchero a velo
  • 80 gr di burro
  • 50 gr di fecola di patate
  • 4 uova intere
  • 1 cucchiaio di miele di arancio
  • 1 cucchiaio di succo d'arancia
  • 1 bustina di vanillina


Per la glassa
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 1 cucchiaio scarso di succo di limone


Per guarnire

Datteri, gherigli di noce e mandorle con la pelle


Per prima cosa tostate in forno le mandorle spellate dopo averle immerse in acqua bollente per una decina di minuti.

Tritate finemente nel mixer noci, mandorle tostate e datteri denocciolati, mettete il tutto in un recipiente dove aggiungerete il miele.

In un'altra ciotola montate i tuorli con lo zucchero a velo e la vanillina usando le fruste elettriche, aggiungetevi il succo d'arancia ed il burro fuso e ormai tiepido sempre con le fruste.

A parte montate gli albumi a neve ferma.

Versate il composto di tuorli nella ciotola con la frutta triturata e mescolate accuratamente.
Per ultimi aggiungete gli albumi montati mescolando con una spatola dal basso verso l'alto per non farli smontare.

Versate il composto nella tortiera rivestita di carta da forno.

Fate cuocere in forno statico preriscaldato a 180 gradi C per 40 minuti.

Preparate la glassa mescolando lo zucchero a velo con il succo di limone, versatela sulla torta e guarnite con datteri, gherigli di noci e mandorle con la pelle.

Accompagnatela come fanno in Tunisia con una tazza di tè alla menta o all'ibisco.



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