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martedì 12 febbraio 2013

Medovníky per San Valentino - biscotti al miele decorati della Slovacchia





Cercando le tradizioni della Slovacchia per l'Abbecedario culinario europeo non potevo non rimanere affascinata da un'arte, perché di questo si tratta, quella dei Medovníky, i tipici biscotti al miele decorati, prodotti con altri nomi anche negli altri paesi slavi.

Ormai chi segue il mio blog da tempo sa che tra le mie passioni c'è quella della "royal icing", la ghiaccia reale appunto, e quindi non potevo non parlare di questi piccoli capolavori.

La tradizione dei biscotti al miele ed alle spezie è antichissima. Inizialmente venivano prodotti esclusivamente nei monasteri, poi solo alcune persone ebbero il permesso di prepararli, mentre la gente comune poteva farlo solo a Natale e Pasqua.
Con il tempo la preparazione di questi biscotti si trasformò quasi in una forma d’arte e si crearono preziosi stampi in legno intagliato con cui si imprime la pasta per creare biscotti straordinari.


Foto di un antico stampo in legno per Medovníky presa dal sito "Bonad.sk".

Bratislava divenne il centro più importante per la produzione dei biscotti, ma il ritrovamento di antichi stampi a Kosice e a Banska Bystrica dimostra come questi dolcetti fossero diffusi un po’ in tutta la Slovacchia. In passato il colore più o meno chiaro dei biscotti era dato dalla quantità delle diverse spezie presenti nell’impasto, oggi invece hanno decorazioni in ghiaccia reale che le abili mani delle donne slovacche trasformano in complicatissimi pizzi di zucchero. E questo senza adoperare sac à poche e beccuccio, ma semplicemente bustine di plastica in cui inseriscono la ghiaccia e dopo averle chiuse praticano un forellino sulla punta del sacchetto per i ricami più sottili, o tagliandone la puntina con le forbici per i ricami meno sottili. Guardarle nei video su Youtube che le mostrano intente a creare queste meraviglie è veramente uno spettacolo.
Queste creazioni sono utilizzate, oltre che come tipico biscotto a Natale e Pasqua, anche come bomboniere per matrimoni e anniversari.
Con questo impasto speziato riescono a creare anche cofanetti portagioielli, portacandele, uova pasquali, campane e tipici sonagli da attaccare agli alberi!
San Valentino è vicino, perché allora non provare a creare dei biscotti a forma di cuore da regalare alla persona che si ama??

Nei vari siti slovacchi che ho visitato ci sono svariate ricette e diversi procedimenti per preparare questi biscotti, e vi assicuro che la traduzione spesso non è così chiara, ma ho avuto la fortuna di trovare il blog "dalle Alpi ai monti Tatra" in italiano che è una fonte straordinaria di notizie sulla Slovacchia e questa ricetta l'ho presa proprio da qui.

Ingredienti:


2 cucchiai di miele
50 gr di burro
140 gr di zucchero a velo
400 gr di farina
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di lievito
2 uova intere
30 gr di scorza di limone grattugiato
10 gr di cannella
5 gr di anice
5 gr di chiodi di garofano
un bel pizzico di zenzero in polvere

Per la ghiaccia reale con cui decorarli:

1 albume
200 gr di zucchero a velo
1 cucchiaio di succo di limone

Tenete presente che senza pesarle ho utilizzato 1 cucchiaio colmo di un mix di tutte queste spezie. Se li volete di una tonalità più brunita rispetto ai miei potete aggiungere un cucchiaino di cacao amaro in polvere.




A fuoco basso, sciogliere lo zucchero nel miele.Aggiungere il burro e fuori dal fuoco la scorza di limone. Lasciare raffreddare.



In una terrina mescolare insieme farina, lievito, bicarbonato ed il mix di spezie.


Aggiungere quindi le uova ed il contenuto del pentolino ormai tiepido ed impastare il tutto.


Lasciare riposare la pasta in frigo avvolta nella pellicola almeno un’ora (meglio ancora tutta la notte).


Impastarla nuovamente e stenderla in una sfoglia di circa 3-5 millimetri di spessore.



Con le formine tagliabiscotti ricavare le forme che più vi piacciono e secondo l'occasione per cui vi servono i biscotti.

Preriscaldare il forno a 200° e poi infornare i biscotti su carta da forno per 5-10 minuti circa (io li ho fatti cuocere 7 minuti, non li volevo scuri).

Quando sono ancora caldi spennellarli con della chiara d'uovo subito dopo averli sfornati. Questo dona loro brillantezza e forma una pellicola che aiuta a mantenere l'umidità in modo che non diventino troppo duri.

La ghiaccia reale l'ho preparata mischiando con un cucchiaino l'albume con lo zucchero a velo ed il succo di limone (di cui ne ho utilizzato solo alcune gocce) per almeno 10 minuti. Dovrà avere la consistenza di un dentifricio che voltando il cucchiaino abbia dei picchi rigidi che si piegano appena (soft piks ).

Decorarli con la ghiaccia reale solo quando sono completamente freddi.


Qui vedete come decoro utilizzando un semplice conetto di carta da forno senza beccuccio. Purtroppo questa mattina non ho avuto la tranquillità necessaria per decorare. Ho dovuto rispondere due volte al telefono ed aprire due volte la porta all'ascensorista per riparare l'ascensore rimasto bloccato. La ghiaccia ne ha risentito, si era un pò indurita nel conetto, doveva essere appena più fluida per non formare gli antiestetici picchi, ma ho voluto farvi vedere ugualmente il risultato, così non rifarete lo stesso mio errore.




Io ho realizzato solo 2 dei tantissimi motivi che ornano questi piccoli gioielli.
Potete guardare sul web le numerosissime immagini di questi biscotti tipici che sono anche prodotti per i turisti come souvenir.

Che dite, non sono graziosi?? Spero vi siano piaciuti e vi possano avvicinare a quest'arte da noi ancora poco conosciuta che è quella della "decorazione con royal icing"!! Alla prossima!

mercoledì 6 febbraio 2013

Fánky della Slovacchia ( ma non ricordano le nostre frappe???)

Cercando qualche altro dolce tipico della Slovacchia per l'Abbecedario culinario della comunità europea, mi sono imbattuta in questa ricetta che a prima vista mi hanno ricordato immediatamente le nostre frappe romane.



Nei vari siti slovacchi c'è chi le indica come un dolce tipico della Pasqua, altri invece del Carnevale come lo sono da noi le loro cugine.

Gli ingredienti sono gli stessi delle nostre frappe, l'unica particolarità sta nell'utilizzo della panna acida, che io non avevo ed ho sostituito con del latte a cui ho aggiunto del succo di limone (creando così il latticello che spesso si usa nelle ricette americane).

Ho voluto farle nella tipica forma a papillon che usano in Slovacchia, sono davvero graziose!!




Ingredienti:


250 gr di farina (io ne ho usata un pò di più per la spianatoia)
50 gr di burro
50 gr di zucchero
2 tuorli (io ho usato invece 2 uova intere)
5 cucchiai di panna acida (io ho usato il latticello)
2 cucchiai di rum
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale

per spolverizzarle:

zucchero a velo misto a pochissima cannella in polvere




Per prima cosa ho preparato il latticello con 5 cucchiai di latte e 2 cucchiaini di succo di limone, lasciandolo riposare 10 minuti.



Ho versato la farina a fontana sulla spianatoia, al centro ho messo lo zucchero ed al burro a pezzetti ed lavorato tutto insieme con le punte della dita, formando delle briciole.



Ho formato nuovamente una fontana con le briciole d'impasto ed al centro ho versato tutti gli altri ingredienti.



Impastando tutti gli ingredienti insieme ho formato un panetto con l'impasto liscio ed omogeneo.



Chiudo quindi il panetto in un canovaccio e lo faccio riposare mezz'ora.



Stendo quindi l'impasto e taglio dei rettangoli di 7 cm per 4 cm, facendo al centro due tagli ad asola.



Ripiego ogni estremità del rettangolo facendola passare nell'asola e formo così il fiocco.



Dopo aver formato tutti i fiocchi, li friggo ponendoli con il lato a fiocco verso l'alto, pochi per volta nell'olio caldo ma non troppo, facendoli appena dorare da entrambe i lati.

Una volta scolati sulla carta assorbente li ho spolverizzati con zucchero a velo e pochissima cannella in polvere.




Questo è il vassoio di fánky (non ho idea come sia il plurale) che ho ottenuto con gli ingredienti che vi ho segnato sopra.
Sono leggere, profumate e gustose proprio come le nostre frappe, e mi piace pensare che le mangino proprio a Pasqua!!

giovedì 31 gennaio 2013

Lekvárove Taštičky (bustine di confettura) e scopriamo ancora la Slovacchia !



La ricerca di aspetti particolari e curiosi della cultura slovacca è proseguita, invogliata dalla presentazione che Terry ci ha fatto di questo paese di cui conoscevo ben poco.



Tanto per cominciare molti piatti dolci, che noi considereremmo da fine pasto, per loro sono invece piatti principali!!!

Sbirciando tra le ricette dei vari siti slovacchi ho notato che nella loro cucina fanno un grande uso dei semi di papavero, che io fino ad oggi avevo solo adoperato, alla stregua del cumino o del sesamo, per arricchire pane o stuzzichini di pasta sfoglia.
Loro li usano molto insieme allo zucchero per rendere dolci alcune pietanze che possono essere anche salate se accompagnate da verdure o carne, ma quello che mi ha sorpresa è il significato che danno a questi semi.
Se qui in Italia abbiamo l'usanza di mangiare lenticchie il primo dell'anno perché si dice "che portino soldi", per gli slovacchi i papaveri sono un segno di ricchezza ed è consuetudine augurare a qualcuno "peňazí ako Maku", cioè "avere soldi quanto i semi di papavero". Sarà per questo che mangiano così tanti piatti conditi con i semi di papavero? ;-) Chissà!!!

E così seguendo le ricette con i semi di papavero ho scoperto le usanze del Natale slovacco.
Uno dei piatti della tradizione è bobaľky , un piatto composto di piccoli panini di pane dolce ammorbiditi nel latte ed insaporiti con zucchero a velo, semi di papavero e burro.
Il pranzo natalizio inizia con un bicchierino di liquore, il prípitok, poi la padrona di casa offre i wafers di Natale ( oblátky ) con aglio e miele che portano buona salute. Si mangia quindi "bobaľky" seguito da una zuppa e il pasto principale.


Foto dei wafers di Natale presa da Ja.Wikipedia.


Foto del "bobaľky" presa da questo sito.

Ma una tradizione veramente particolare di molte zone della Slovacchia è quella che riguarda proprio uno dei piatti della cena della vigilia di Natale.
E' il padre che inizia, prendendo un cucchiaio di bobaľky o di lokše (una sorta di crèpes fatte con le patate, che possono essere ripiene di confettura e condite con semi di papavero o salate con crauti o cavolo) e lanciandolo sul soffitto. Più ne resterà attaccato al soffitto, più il raccolto successivo sarà abbondante. Inoltre lo lancia anche agli altri membri della famiglia e più si è imbrattati di bobaľky più si avrà fortuna nell'anno nuovo.

Queste tradizioni hanno origini lontane.
In epoca pre-cristiana durante il solstizio d'inverno si lasciava sul davanzale di una finestra aperta un pò di bobaľky. Se gli uccellini o piccoli animali lo mangiavano, i vivi e gli spiriti dei morti potevano comunicare.
I semi di papavero inoltre erano anche sparsi in tutta la casa per allontanare gli spiriti maligni.
Quanti significati racchiusi in un semino così piccolo!

La voglia di preparare dei dolcetti con un ripieno di semi di papavero era tanta, ma quando ieri sera sono andata a pesare la farina la bilancia digitale mi ha abbandonata............BATTERIA SCARICA!!!!
Ma una ricettina facile facile, che a dir la verità avevo fatto anch'io tante volte senza sapere che l'usassero anche in Slovacchia, prevedeva della pasta sfoglia che avevo in freezer e della confettura di mirtilli che piace tanto ai miei figli.
Potevo quindi rimediare con le Lekvárove Taštičky , appunto le bustine di confettura, provandone alcune con il ripieno di semi di papavero. Ma vediamo i pochi ingredienti necessari.


Lekvárove Taštičky


un rotolo di pasta sfoglia
confettura di mirtilli

Per il ripieno di semi di papavero:

semi di papavero tritati
zucchero
cannella in polvere
pochissimo latte

Da spiegare c'è veramente poco, le immagini parlano da sole, basta bagnare appena i bordi delle bustine di pasta sfoglia per farle chiudere bene ed inserire un cucchiaino di confettura di mirtilli o di semi di papavero misti a cannella, zucchero e latte, pennellare con un rosso d'uovo le bustine (che io in realtà non ho fatto perché preferivo cospargerle di zucchero a velo), una ventina di minuti in forno ad alta temperatura ed il gioco è fatto.




Qui invece vedete il ripieno di semi di papavero (dovevo metterci un pò meno latte!!).


Devo dire che il sapore del ripieno ai semi di papavero mi è proprio piaciuto e non appena comprerò le batterie per la bilancia la ricettina che avevo intenzione di fare sarà realizzata!!




E il viaggio continua...........................................

mercoledì 30 gennaio 2013

Veľkonočná čokoládová bábovka (torta al cioccolato di Pasqua) dalla Slovacchia


Eccoci alla seconda tappa del viaggio attraverso le tradizioni culinarie dei paesi della comunità europea.



Questa volta tocca alla Slovacchia partendo con Terry di Crumpets & Co. che ha aperto la raccolta con la ricetta dei Bryndzové halušky.

Non ho mai avuto l'opportunità di conoscere questo paese che Terry ci ha presentato in tutta la sua bellezza. Molte foto che lei ci ha fatto vedere mi hanno ricordato le piccole cittadine tedesche ed i castelli quelli della vicina Austria. Anche la cucina slovacca, da quello che ho potuto capire, ricorda molto quella dei paesi confinanti come normalmente accade quando popolazioni limitrofe si incontrano e scambiano usi, costumi e tradizioni.
Si tratta di una cucina molto semplice e naturale ma che sicuramente sa soddisfare il nostro palato, anche grazie ai vari tipi di pane che accompagnano ogni loro pasto e che si differenziano da zona a zona.

Non conoscendo le tradizioni della Slovacchia ho cercato una ricetta che mi desse modo di conoscerne almeno qualche aspetto ed avendo trovato un dolce tipico della Pasqua, la "Veľkonočná čokoládová bábovka" ( torta al cioccolato di Pasqua ) ho voluto fare una piccola ricerca su come vivono questa festività gli slovacchi.

In Slovacchia, come pure nella Repubblica Ceca, la Pasqua è anche la festa di primavera. In questi due stati, specialmente nelle campagne, si conservano ancora le vecchie usanze e tradizioni e in tutti i paesi slavi il simbolo pasquale per eccellenza è l'uovo che è considerato simbolo di rinascita e quindi strettamente legato all'idea della Resurrezione.
Possono essere colorate con cera d'api o china o altri colori naturali, dipinte o decorate con paglia e cipolla, e addirittura incise con un coltellino ( si chiamano kraslica). Ogni linea e punto delle decorazioni ha un significato; si va da motivi geometrici di cui è più difficile capire il senso, a motivi decorativi come il sole o i fiori.
In alcune regioni questa tradizione è diventata una vera e propria arte.

Le foto sono state prese da questo sito.

Nei Paesi slavi di religione ortodossa esse riportano la scritta (in alfabeto cirillico) XB, che significa "Christos Voskres", "Cristo è risorto", che è la prima frase di augurio che ci si scambia la mattina di Pasqua e a cui bisogna rispondere "Voistino voskres", cioè "in verità è risorto".
Per tradizione le uova di gallina si fanno benedire durante la veglia pasquale e si mangiano al mattino con tutta la famiglia riunita.
Nel Lazio abbiamo anche noi l'usanza di fare colazione la mattina di Pasqua con uova sode che possono anche essere colorate con colori naturali, insieme a fette di corallina (un salame tipicamente romano) e l'immancabile pizza dolce di Pasqua.
In Slovacchia (ma anche nella Repubblica Ceca), le uova vengono svuotate ed appese a rami secchi o a veri e propri alberi.


La foto è stata presa da questo sito.

In alcune zone è nota la tradizione tedesca del leprotto che porta e/o nasconde le uova, e a volte piccoli regali, per i bambini che debbono trovarle (so che si usa anche nei Paesi Bassi). Talvolta si mantiene ancora l'usanza del "koledovani": un gruppo di ragazzi dal giovedì fino al sabato prima di Pasqua va per le case a chiedere uova bianche o colorate. Hanno delle frustine di salice intrecciato, decorate con nastri colorati: uno strumento particolare che si chiama "crepitacolo" che fa un gran rumore e cantando e recitando delle filastrocche chiedono alle ragazze di donare loro le uova.

La tradizione del Lunedì di Pasqua in Slovacchia è associata ai ragazzi (kúpaci) che spruzzano d'acqua le ragazze nubili, ed in Slovacchia occidentale la tradizione aggiunge i ragazzi che battono le ragazze con sottili rami di salice intrecciati a formare un frustino (korbáč) che ricorda una treccia di capelli. Per tradizione, se le ragazze volevano essere belle, in buona salute e piene di vita, non dovevano evitare l'acqua o i frustini. Le fruste di Pasqua vengono ancora oggi fatte con rami freschi di salice. Si credeva che battendo le ragazze con la frusta fatta di rami freschi, tutti i poteri di fertilità e vita si trasferissero dall'albero alla ragazza, mentre l'acqua spruzzata si credeva portasse salute e bellezza. Battendo le ragazze e bagnandole con acqua, i ragazzi inoltre ricevevano in cambio da ciascuna di loro speciali omaggi, tra i quali uova decorate (kraslice), che simbolizzano la fertilità, dolci, torte e bicchieri di alcolici locali, quali la Borovička (distillato dalle bacche di ginepro), ed un nastro che veniva legato alla cima del frustino. I ragazzi raccoglievano i regali ed organizzavano una festa la sera stessa, alla quale le ragazze erano naturalmente invitate. Il martedì (il giorno seguente), in alcune zone della Slovacchia i ruoli si invertivano e le ragazze avevano la possibilità di rendere il servizio. I ragazzi venivano battuti e spruzzati con acqua, sebbene non ci fosse alcun carattere cerimoniale legato al giorno, ed inoltre le ragazze non ricevevano alcun omaggio.
Dal sito: http://sites.google.com/site/allegrait/home


La foto è stata presa da questo sito.

In passato i bambini in campagna si divertivano a fare le gare con le uova mettendo insieme due rastrelli di legno e formando un binario su cui facevano scorrere le uova.

Il pranzo festivo varia da regione a regione, un piatto tipico è la torta salata (veľkonočné plnka ) preparata con carne, uova, latte ed erbette primaverili. La torta salata può essere un piatto unico oppure essere usata come ripieno per le carni.
Altra tradizione abbastanza diffusa nei Paesi slavi è quella di servire al pranzo pasquale del burro modellato a forma di agnello, altro classico simbolo di questa festa religiosa. I dolci tipici di Pasqua sono l'agnello, fatto di pan di Spagna, ricoperto con zucchero oppure cioccolato, pan dolce (mazanec) con uvetta e mandorle e "jidáše" treccine di pasta di pane.
Noterete che la "Veľkonočná čokoládová bábovka" ricorda molto la torta austriaca "Kugelhupf", ma ormai abbiamo imparato che la storia non solo ci lascia avvenimenti da studiare sui libri, ma anche modi di vivere e tradizioni, tra cui quella culinaria.


"Veľkonočná čokoládová bábovka" ( torta al cioccolato di Pasqua)


Ingredienti:

120 gr di burro a temperatura ambiente
100 gr di zucchero
3 uova
200 gr di farina
6 cucchiai di latte
1/2 bustina di lievito in polvere
1 cucchiaino di cacao amaro in polvere (oppure dell'uva passa fatta riprendere in liquore a piacere, pezzetti di cioccolato e noci spezzettate)

Per la glassatura:

100 gr di cioccolato fondente (io ho usato quello al latte che piace a mia figlia)
qualche cucchiaio di latte bollente
una piccola noce di burro

Per decorare:

noci sbriciolate (io ho usato delle lamelle di mandorle)




Montare il burro con le fruste fino a farlo diventare spumoso.


Aggiungere i tuorli d'uovo e lo zucchero..................


................quindi la farina mescolata con il lievito ed il latte!!!

A questo punto lasciare le fruste ed amalgamare con un cucchiaio le chiare montate a neve fermissima dall'alto verso il basso.


Versare metà dell'impasto in uno stampo con foro centrale imburrato e infarinato.


All'altra metà dell'impasto aggiungere il cucchiaino colmo di cacao in polvere sempre girando dall'alto verso il basso.


Versare anche il composto al cacao nello stampo senza mischiare i due composti. Porre in forno già caldo a 175° per circa un'ora, facendo la prova stecchino.

Preparare la glassa sminuzzando il cioccolato e facendo sciogliere con un pò di latte bollente ed il burro. Non appena sarà tiepida glassare la torta e decorare con lamelle di mandorle.



Spero che questa rapida incursione nella Pasqua slovacca sia stata interessante e piacevole per voi come lo è stata per me!!! A presto!!