Visualizzazione post con etichetta Cucina del Kenya. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cucina del Kenya. Mostra tutti i post

venerdì 6 ottobre 2023

Wali Wa kukaanga - riso fritto con piselli (Kenya) - P di Piselli

 


Atterriamo in Kenya, questo straordinario paese dell'Africa orientale che si affaccia sull'Oceano Indiano. Dal Kilimangiaro che si può ammirare oltre il confine con la Tanzania ai safari nella savana per vedere gli splendidi animali selvaggi fino nei territori del popolo Masai, un paese che fa sognare.

La cucina keniota risente delle influenze arabe, inglesi ed indiane. Non è particolarmente piccante ma utilizza abbondantemente le spezie. 

Per un piatto semplice ma gustoso con piselli, molto utilizzati nella cucina locale, ho scelto un riso che dopo essere stato lessato viene ripassato in tegame con piselli, peperoni, pomodori, cipolla ed altre verdure.

Un piatto che sicuramente incontra anche i nostri gusti! 


Ingredienti:

  • 2 tazze di riso a chicchi lunghi
  • 1 tazza di piselli
  • 1/2 peperone rosso grande a cubetti
  • 1 cipolla tritata
  • 1 spicchio d'aglio tritato (loro ne mettono anche 5 spicchi)
  • 3 pomodori rossi medi a cubetti
  • Qualche carota appena lessata a cubetti ( io non l'ho messe)
  • Curcuma a piacere 
  • Sale e pepe q.b.
  • Coriandolo tritato (io ho utilizzato il prezzemolo)
  • Acqua o brodo caldo
  • Qualche cucchiaio d'olio
Per prima cosa lasciate il riso per 15 minuti in acqua tiepida, sciacquatelo e cuocetelo in acqua salata lasciandolo al dente. Scolatelo e tenetelo da parte.
Cuocete i piselli in acqua leggermente salata, scolateli e immergeteli in acqua ghiacciata perché conservino il colore brillante, scolateli nuovamente e teneteli da parte.
In un tegame versate l'olio, fate appassite la cipolla e l'aglio, aggiungetevi i pomodori e fate cuocere per circa 5 minuti con un po' di acqua calda, aggiungetevi quindi il riso con i peperoni e la curcuma ed ancora un po' di acqua calda, regolate di sale e pepe, fate cuocere il riso coperto per 5 minuti ancora, quindi aggiunte i piselli ed il prezzemolo. Spegnete ed il vostro riso fritto è pronto! 
In Kenya lo accompagnano al pollo, diventando così un piatto unico, voi potete mangiarlo anche come primo piatto da solo, è ottimo. 

Seguici ed unisciti a noi su FB e su IG #abcincucina e #unmondodingredienti

sabato 25 luglio 2015

Riso fritto speziato con piselli, peperone rosso e uova strapazzate dal Kenya



Il caldo di questi giorni ha reso difficile stare ai fornelli ed in particolare accendere il forno, ma questo riso che avevo già provato l'ho voluto rifare per aggiungerlo alla raccolta dell'Abbecedario culinario mondiale che è ospitato per questa tappa in Kenya da Valentina di "di verde di viola".



Nelle varie ricette che avevo trovato il riso poteva essere cotto al vapore o direttamente insieme agli altri ingredienti. Io ho preferito cuocerlo al vapore nel forno a microonde, non si deve star lì a controllare, non riscalda la cucina, perfetto per questo caldo africano.
Può anche essere arricchito con bocconcini di carne di manzo o di pollo da cuocere all'inizio prima di aggiungere il riso, mentre per i vegetariani basta eliminare l'uovo strapazzato.
Indubbiamente la cucina della costa del Kenya risente molto dell'influenza del Medio Oriente, dell'India ed anche della Cina, e questo riso ne è la dimostrazione, specialmente per gli aromi.

Ingredienti:

  • 2 tazze di riso
  • 1 cipolla tritata grossolanamente
  • 1 spicchio d'aglio (loro ne indicavano 4 ma mi sono sembrati troppi)
  • 3 pomodori rossi
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1/2 peperone rosso a cubetti
  • 1 tazza di piselli freschi
  • 1 carota a rondelle
  • 1 cucchiaio di uvetta
  • qualche seme di cardamomo 
  • qualche grano di pepe nero 
  • qualche chiodo di garofano
  • un pezzetto di stecca di cannella
  • un pizzico di semi di cumino
  • coriandolo fresco o prezzemolo
  • 3 uova 
  • 4 cucchiai di olio e.o.
  • sale q.b.

Iniziamo a cuocere a vapore il riso ponendolo in una pentola adatta ad andare nel forno a microonde provvista di coperchio, vi poniamo il riso con il doppio di acqua ed il sale.
Facciamo cuocere per 11 minuti a 350W e lasciamo poi riposare sempre chiuso con il coperchio per 15 minuti. Il riso avrà completamente assorbito l'acqua.

Nel frattempo facciamo lessare i piselli e la carota in acqua salata fino a che non sono cotti ma croccanti.

In una padella antiaderente cuocere le 3 uova strapazzate con un pizzico di sale, rompere in tanti bocconcini e lasciare da parte.

Nel frattempo poniamo nel wok l'olio con la cipolla e l'aglio tritati, appeni imbionditi vi aggiungiamo i pomodori tagliati a tocchetti ed il concentrato di pomodoro. Allunghiamo con un pò d'acqua che copra le verdure, vi aggiungiamo tutte le spezie ridotte in polvere e l'uvetta e facciamo insaporire 5 minuti con il coperchio.

Vi aggiungiamo i piselli e le rondelle di carota, facciamo insaporire un pò.

Vi versiamo ora il riso, il peperone rosso a cubetti, le uova strapazzate e mescoliamo delicatamente il tutto. Spegniamo e aggiungiamo il coriandolo tritato.

A piacere guarniamo con qualche filetto di peperone o qualche pomodorino e con del coriandolo o prezzemolo.



Vi assicuro che le spezie danno a questo riso un sapore veramente particolare, il sapore del Kenya!!  =^^= 

sabato 18 luglio 2015

Mandazi e chai tea per la tipica colazione keniota


Dal 6 luglio con l'Abbecedario culinario mondiale siamo giunti in Kenya, uno dei paesi africani che più mi affascina, e saremo ospiti di Valentina di "di verde di viola".



Fin da piccola i racconti e gli oggetti che riportava dai suoi continui viaggi mio cugino Lamberto, allora un giovane e bellissimo motorista dell'Alitalia, mi facevano sognare ad occhi aperti. Nairobi, Mombasa erano tra le sue mète più frequenti, tanto che per me quei nomi erano addirittura più familiari di quelli di tante città italiane. 
Sapere due anni fa che mio figlio ci sarebbe andato insieme ad un amico che aveva vinto un viaggio per 2 persone ,risultando tra i migliori venditori di autoveicoli di una nota casa automobilistica straniera, mi entusiasmò come avessi dovuto andarci io stessa.
Nel prossimo post cercherò di inserire anche alcune delle meravigliose foto che mio figlio ha fatto sia a Chale Island dove è stato ospite di un meraviglioso resort, sia del safari dove ha avuto modo di vedere da vicino tutti gli animali del Parco del Serengheti ed i villaggi Masai, nonchè il Kilimangiaro accanto a cui hanno volato con un piccolo aereo da turismo.

La ricerca di dolci tradizionali kenioti non è stata facile, ma sembra che queste frittelle siano molto popolari nell'Africa orientale tra il popolo Swahili. In Kenya vengono serviti nei piccoli ristoranti chiamati hotelis o preparati dai venditori ambulanti per le strade. 



Ingredienti dei Mandazi:

  • 470 ml di acqua calda
  • 1 cucchiaino da tè di lievito di birra disidratato
  • 510 gr di farina 00
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 1/4 di cucchiaino da tè di cardamomo-zenzero-cannella-pimento in polvere (io ne ho adoperato 1 cucchiaino)
  • 2 cucchiai di burro o margarina
  • 60 gr di latte caldo
  • 1 uovo leggermente battuto
  • un pizzico di sale 
  • olio di semi di arachidi per friggere
  • zucchero a velo da spolverizzare sui mandazi già cotti
In una ciotola mescolate la farina con lo zucchero, il sale, le spezie ed il burro morbido.
Con le mani intridete bene il burro con le polveri, aggiungete quindi l'acqua ed il latte caldi, mescolate bene per amalgamare le polveri con i liquidi.
Aggiungete quindi il lievito sciolto in un cucchiaio d'acqua calda, amalgamare nuovamente e per ultimo l'uovo.
Lavorate l'impasto a mano sul piano di lavoro o con l'impastatrice per 15 - 20 minuti fino a che non diventi liscio ed elastico.
Ponetelo quindi nuovamente nella ciotola coperto con della pellicola e lasciatelo lievitare almeno 1 ora.
Una volta lievitato suddividete l'impasto in tante palle (io 12), passatele nella farina quindi stendetene ciascuna a circa 1/2 cm di spessore con il mattarello e suddividete la sfoglia in spicchi.




In un wok fate scaldare l'olio di semi, quando sarà caldo da far fare le bollicine alla punta di uno spiedino di legno immerso fateci scivolare dentro alcuni spicchi d'impasto e con la forchetta schiacciateli perché in questo modo tenderanno a gonfiarsi.
Dovranno risultare completamente vuoti all'interno.



Fateli dorare anche dall'altro lato e quindi fateli scolare su della carta assorbente.
Cospargeteli di zucchero a velo e serviteli caldi per accompagnare un tè (chai) o un caffè.



Sono ottimi sia per la colazione che come spuntino.

Inoltre ho scovato quest'altra ricetta  dove sono arricchiti all'interno di uvetta sultanina, se volete provarli questo è il video.


A colazione un'ottima tazza di tè chai accompagnata dai mandazi sarà eccezionale.
La cultura dell'Africa orientale ha risentito molto dell'influenza del Medio Oriente e dell'India a causa della tratta degli schiavi iniziata nel VII° secolo, e questa si sente sia nella lingua che nella cucina.




Kenyan spicy masala chai tea: 

  • 750 ml di acqua
  • 500 ml di latte 
  • 56 gr di zenzero fresco
  • 28 gr di cannella in stecca
  • 6 baccelli di cardamomo
  • 1/4 di noce moscata
  • un pizzico di pepe nero in grani
  • 1 cucchiaio di tè nero
  • 2 cucchiai colmi di zucchero
Mettere l'acqua sul fuoco con le spezie e una volta raggiunto il bollore farle sobbollire dolcemente per 10 minuti con un coperchio.
Eliminare le spezie, aggiungere il tè nero e far sobbollire coperto per 15 minuti, aggiungere poi il latte e lo zucchero e portare nuovamente a bollore.
Passare il tè attraverso un colino e versarlo in un thermos come usano in Kenya, in modo da avere il vostro chai caldo pronto.

Sembra che il tè chai che si fa in casa sia il migliore che si possa gustare. 

Questa mattina a Roma il caldo non manca (32° alle 11 del mattino), la colazione tipica keniota neppure, chiudo gli occhi e immagino di essere in quella terra meravigliosa!!!   
Alla prossima =^^=