martedì 8 marzo 2011

Chocolate mud cake : il mio primo esperimento!



Tutto nasce dalla necessità di trovare una base che potesse essere decorata con pasta di zucchero e royal icing senza che fosse necessaria una farcitura con creme.
Normalmente la torta che avevo intenzione di realizzare nel Regno Unito ha come base la fruit cake che però da noi non riscuote molto successo.
Da tempo avevo letto di questa chocolate mud cake o "torta di fango", una torta non propriamente dietetica, ma talmente cioccolatosa da non aver bisogno di alcuna farcia, tuttalpiù di una goduriosa ganache di copertura.

Personalmente diffido un pò delle torte che si dichiarano dietetiche, o non lo sono veramente o sanno di poco, a questo punto preferisco mangiare una piccola fetta di qualcosa per cui valga la pena di trasgredire piuttosto che abbuffarmi di qualcosa che tutto sommato non sia estremamente piacevole.

Si ritiene  abbia avuto origine negli anni 1970/80 nel Sud degli Stati Uniti e  che il suo aspetto ricordi il fango lungo le rive del fiume Mississippi. 

Questa ricetta l'ho presa dal sito Exclusive Food ma per ottenere una torta alta 8 cm e del diametro di 15 cm ho utilizzato le dosi che invece normalmente servono per una
tortiera da 20 cm.

Per la cottura ho utilizzato un cerchio apribile posizionato su una teglia più grande. Ne ho foderato la base e la circonferenza con carta da forno, avendo l'accortezza che per rivestire la circonferenza la striscia di carta da forno fosse parecchio più alta per contenere bene la torta che durante la cottura è lievitata.

Quando l'ho tirata fuori dal forno era alta ben 10 cm, che io ho poi tagliato all'altezza voluta ottenendo così una superficie perfettamente liscia.
Per curiosità l'ho voluta pesare, poco più di Kg 1,100, niente male per una tortina del diametro di 15 cm.

Vi riporto di seguito la ricetta, più avanti vedrete la torta per cui l'ho utilizzata.

Ingredienti: ( normalmente per una tortiera da cm 20 di diametro)

188 gr di cioccolato metà fondente e metà al latte sbriciolato(io invece ho usato 140 gr di cioccolato fondente ed il resto cioccolato bianco)
188 gr di burro
3/4 di cucchiaino di caffè solubile
140 ml di acqua
244 gr di farina 00
22 gr di cacao amaro in polvere
1/4 di cucchiaino di bicarbonato
412 gr di zucchero
3 uova grandi
30 ml di olio di semi
3/4 di estratto di vaniglia
94 ml di latticello (io ho usato metà latte e metà yogurt bianco)
un pizzico di sale

Per la ganache di copertura (che io però non ho fatto)

112 gr di cioccolato fondente
112 gr di cioccolato al latte
62 ml di panna



In una casseruola ho fatto sciogliere a fuoco basso il burro, il cioccolato ed il caffè solubile insieme all'acqua, quindi ho lasciato che si raffreddasse.

Centra



In una ciotola grande ho mescolato con la frusta tutte le polveri, cioè la farina, il cacao, il bicarbonato, lo zucchero ed il pizzico di sale.


In una ciotola media ho miscelato le uova, l'olio, la vanillina e il latticello ed ho poi aggiunto questa miscela alle polveri e per ultimo il composto di cioccolato ormai freddo.



Ho fatto scaldare il forno a 160° e fatto cuocere per circa 1 ora e mezza, facendo la prova stecchino nel centro per controllare che l'impasto non fosse ancora crudo.
Una volta fuori dal forno l'ho coperta con un canovaccio e fatta freddare.



Se vorrete mangiarla così, senza decorarla con della pasta di zucchero, potrete coprirla con la ganache ottenuta facendo fondere su fuoco basso e a bagnomaria la panna con il cioccolato.


Presto vi farò vedere come ho utilizzato questa chocolate mud cake!


Dedico questa ricetta all'Abbecedario culinario mondiale che per gli Stati Uniti d'America è ospitato da Simona di "pulcetta.com".

martedì 1 marzo 2011

Biscottini di Carnevale al caffè









Dopo la carrellata di dolci fritti della tradizione romana, eccomi alle prese con una ricetta che da tempo avevo visto su "Il Manuale dei Dolci" de la Cucina Italiana ma che non avevo mai provato.

Non saprei dirvi perché li chiamino biscottini di Carnevale visto che il Manuale non indica di quale zona siano caratteristici, sicuramente gli ingredienti sono quasi gli stessi dei biscottini chicci di caffè che anni fa presentò anche la Moroni a La prova del cuoco. Diciamo che mi fido e li prendo come biscotti caratteristici di questo periodo.

In questa ricetta c'è l'aggiunta delle mandorle con la pelle che non c'è nei chicchi di caffè, la metà dello zucchero e manca completamente il lievito.

Praticamente ho mixato un pò le due ricette, comunque vi riporto gli ingredienti così come compaiono nel Manuale e tra parentesi le mie modifiche.

Ingredienti:

200 gr farina 00
100 gr burro
50 gr zucchero semolato (io ne ho usato 100 gr)
50 gr mandorle con la pelle
2 tuorli
una cucchiaiata colma di caffè solubile (io ho usato 2 cucciaini di caffè solubile
liofilizzato liofilizzato ed uno di caffè in polvere)
1 bustina vanillina
un pizzico di sale
zucchero a velo per cospargerli dopo la cottura
(io ho anche aggiunto 1/2 bustina di lievito per dolci)

Dopo aver pulito le mandorle con un panno umido le ho passate nel mixer insieme allo zucchero fino ad averli in polvere. Vi ho unito in una ciotola la farina, il caffè liofilizzato e quello in polvere, la vanillina ed il pizzico di sale, miscelandoli bene insieme.
Ho quindi formato con queste polveri miscelate una fontana sulla spianatoia al centro della quale ho unito i tuorli ed il burro leggermente ammorbidito ed a pezzetti.
Ho amalgamato bene il tutto fino ad ottenere un impasto.
Nella ricetta non si prevedeva un riposo, ma io ho avvolto la pasta nella pellicola e l'ho fatta riposare per 1/2 ora in frigorifero.
Ho quindi ripreso la pasta, ma trovando difficoltà a stenderla come diceva il manuale visto che si sbriciolava, ho fatto dei cilindrotti che poi ho tagliato a fette per ricavare i biscotti.
Li ho posizionati nella teglia ricoperta di carta forno e mentre facevo scaldare il forno a 160° anziché a 190° come diceva il libro, li ho fatti rapprendere nuovamente in frigorifero.
Li ho quindi messi in forno per 10 minuti a 160° e dopo essersi raffreddati li ho cosparsi di zucchero a velo.

Consigliano di accompagnarli con della panna montata ed io aggiungo anche con una buona tazzina di caffè, si sciolgono letteralmente in bocca!!!

Anche se si chiamano "biscottini di Carnevale" nessuno ci impedisce di gustarli in ogni periodo dell'anno, magari come accompagnamento al caffè mentre facciamo amabilmente quattro chiacchiere con gli amici dopo una buona cena. ;-)

P.S. Non sono dolcissimi, anche con la dose maggiore di zucchero che io ho usato. Ricordano un pò i biscotti integrali, probabilmente per la presenza delle mandorle con la pelle, e per gustarli al meglio aspettate il giorno dopo.