lunedì 17 marzo 2014

La Alexander torte della Lettonia


Alla ricerca di ricette per la raccolta dell'Abbecedario culinario europeo ospitato per la Lettonia da Brii di "briggishome.wordpress.com" ho ritrovato una  torta che avevo già notato quando eravamo alle prese con le ricette dell'Estonia.



Come spesso accade, anche per questa torta non si conosce con esattezza il paese di origine e l'occasione per cui era stata creata.
Io prendo per buono quanto affermato nel libro "Latvian Cooking" di Ingrid Wallace: - "Questa ricetta è stata inventata nella capitale della Lettonia Riga più di cento anni fa, durante una visita di uno zar russo (che dovrebbe esser stato Alessandro I)............ in più ogni casalinga lettone ha la sua propria ricetta della  Alexander Cake,  in tutte le forme e dimensioni ".

Ha un impasto molto semplice, ma allo stesso tempo talmente delicato che durante l'assemblaggio si rischia di mandare tutto in briciole.
Normalmente la farcitura è con confettura di lamponi, ma sembra vada bene anche qualunque altra confettura purché sia aspra per contrastare il dolce della pasta e della glassatura.

Ingredienti:

Per la pasta

  • 250 gr di burro
  • 450 gr di farina 00
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 uovo intero
Per la farcitura 
  • 350 gr di confettura di lampone (o altra purché sia aspra)
Per la glassatura
  • 250 gr di zucchero a velo 
  • 4 cucchiai d'acqua (io uno l'ho sostituito con alchermes)
  • 2 cucchiaini di succo di limone 
Dopo aver formato una fontana con la farina, lo zucchero ed il lievito, impastare con la punta delle dita il burro freddo di frigorifero tagliato a tocchetti fino ad avere delle briciole.


Amalgamare ora questo impasto di briciole con l'uovo, dividere l'impasto in due parti uguali, avvolgerle nella pellicola e farle riposare per 1 ora in frigorifero.



Stendere sulla carta da forno con il mattarello ognuna delle due parti di impasto e disporle in teglie da 20 cm x 25 cm e farle cuocere in forno già caldo a 175° per 20 minuti.


Con l'aiuto della carta da forno si sposta il primo strato di pasta sul vassoio facendo molta attenzione perché è molto friabile.
Dopo aver fatto sciogliere sul fuoco in un pentolino per 3 minuti la confettura ( che avrete passato al setaccio se ha i semi) distribuirla sul primo strato di pasta.
Io ho utilizzato dell'ottima confettura di mirtilli che ai miei piace tanto.


Con l'aiuto della carta da forno disporre sopra il secondo strato di pasta e ricoprirla con la glassa ottenuta mescolando lo zucchero a velo con l'acqua ed il succo di limone.



A piacere guarnire con piccole decorazioni di zucchero e tagliare a quadrotti con delicatezza.



Anche la glassatura potrete aromatizzarla come più vi piace, anche al cacao. E'ottima per accompagnare un buon caffè pomeridiano.


venerdì 14 marzo 2014

Meteņu maizītes - Vēja kūkas - vecrīgas : i bignè lèttoni del Martedì grasso



Per i lèttoni festeggiare il martedì grasso ( Metenī ) con balli e canti è di buon auspicio per garantire prosperità e fertilità per il nuovo anno e salutare l'inverno aspettando finalmente il risveglio della natura.
E' tradizione lanciarsi con lo slittino da una collina e più alta è la collina, più si scenderà velocemente e più in fretta crescerà il raccolto.
Preparare dolci in questo giorno, anche se la neve ricopre ancora la terra, porta con il suo profumo una ventata di primavera. 
Dolci tipici di questo giorno sono i "Meteņu maizītes" chiamati anche "Vēja kūkas" o "vecrīgas ",che significa in lingua lèttone "torte di vento" o "Riga vecchia" riferito alla splendida città affacciata sul Mar Baltico.

L'Edificio della Confraternita delle Teste Nere di Riga Vecchia (foto da wikipedia di Bernie Kohl)
Il centro storico di Riga, dichiarato patrimonio dell'umanità, con la chiesa di San Pietro (foto da wikipedia di MrPanyGoff )

In un blog lèttone invece affermano che c'è differenza tra le "torte di vento" ed i "città vecchia", sostanzialmente sono sempre dei bignè cotti al forno ma cambierebbe il rapporto tra gli ingredienti con cui prepararli, esattamente tra la quantità di farina e quella di acqua.
Aspetto che un lèttone ci sveli definitivamente questo mistero!!
Ho seguito la ricetta tradizionale che prevede un ripieno di ricotta, zucchero e panna montata, aggiungendo di mia iniziativa solo un pò di gocce di cioccolato, anche se molte versioni prevedono mascarpone o una sorta di crema pasticcera o crema ai frutti di bosco.

Ingredienti:   (per circa 25 Vēja kūkas)

Per la pasta choux

  • 250 ml di acqua
  • 200 gr di farina
  • 250 gr di uova intere
  • 65 gr di burro o margarina
  • un pizzico di sale
Per il ripieno
  • 300 gr di ricotta 
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 250 ml di panna
  • un pò di zucchero vanigliato
Iniziamo a preparare la pasta choux mettendo in un tegame dal fondo spesso l'acqua, il burro ed il sale, portiamo a bollore e versiamo in un solo colpo fuori dal fuoco la farina, mescoliamo energicamente con un cucchiaio di legno, rimettiamo sul fuoco fino a che non si staccherà completamente dalle pareti del tegame.




Passiamo ora la pasta ottenuta nella planetaria, con la frusta a foglia a bassa velocità iniziamo a mescolare l'impasto in modo da farlo leggermente raffreddare, quindi iniziamo ad aggiungere un uovo intero per volta, non aggiungendo il successivo fino a che l'impasto non ha completamente assorbito quello già versato.




Quando l'impasto sarà pronto con una siringa o una sac à poche munite di beccuccio a stella formiamo tanti ciuffetti sulla teglia rivestita di carta da forno distanziandoli tra loro poiché si gonfieranno.
Mettiamo in forno già caldo a 230° per 15 minuti, poi abbassiamo a 180° e facciamo cuocere altri 15 minuti. In ogni caso non aprire mai lo sportello del forno per controllare prima di 10 minuti altrimenti li farete sgonfiare.




Nel frattempo passeremo al setaccio la ricotta lasciata una notte a scolare il proprio siero in frigorifero con l'aiuto di uno scolino.



La amalgamiamo bene con lo zucchero, volendo anche con una leggera grattugiata di scorza di limone, vi uniamo la panna montata ben ferma con un pò di zucchero vanigliato (regolatevi secondo i vostri gusti), aggiungiamo le gocce di cioccolato e con la crema ottenuta farciamo i bignè ai quali avremo aperto il coperchietto con un coltello.





Una bella spolverata di zucchero a velo e li lasciamo riposare una notte in frigo.




Il giorno dopo i nostri vecrīgas saranno perfetti con il loro ripieno morbido e fresco.


Anche questa ricetta si aggiunge alle altre dell'Abbecedario culinario europeo che per la Lettonia è ospitato da Brii di 
"briggishome.wordpress.com".


Alla prossima ricetta!!