lunedì 7 dicembre 2015

I "bem casados" brasiliani, un'idea originale e simpatica come segnaposto da cerimonia



Questi dolcetti li avevo scoperti all'inizio dell'anno cercando ricette per la tappa brasiliana dell'Abbecedario culinario mondiale. Allora avevo fatto molti altri dolci brasiliani, ma questi erano rimasti tra quelli "da provare".

UN PO' DI CURIOSITA' 

L'origine di questo dolcetto è sicuramente lusitana e la sua diffusione in Brasile è avvenuta in seguito alla colonizzazione portoghese. In Portogallo esiste infatti un dolce simile, il casadinho, ma quello che li differenzia è la consistenza dell'impasto: simile ad una frolla quello portoghese, soffice pâte à biscuit per il bem casado brasiliano.
Il significato del bem casados è molto bello. Come questo dolcetto è composto da due parti unite da una crema così i due sposi uniti dal rispetto reciproco e dall'amore saranno una sola cosa.
La leggenda vuole che perché un matrimonio sia fortunato si offra un bem casado ad ogni invitato, che a sua volta avrà la stessa fortuna se esprimerà un desiderio prima di dare il primo morso al dolcetto.

Prima di realizzarli come sempre mi sono documentata molto, ho guardato attentamente tutti i video che spiegavano come realizzarli e sono giunta ad una conclusione. Se volete dei bem casados soffici, belli morbidi anche se non super perfetti esteticamente seguite pure questa mia ricetta. Se invece volete dei bem casados meno soffici e morbidi ma più perfetti esteticamente cercate una ricetta in cui sia prevista la sac à poche per formare dei dischetti (come per i macarons, per intenderci) e anziché bagnare i bem casados già farciti, spennellate i dischetti con lo sciroppo prima ancora di staccarli dalla carta da forno e di farcirli.

Detto questo i bem casados possono essere dei favolosi segnaposto per un'occasione importante, oppure potete decidere di offrirli a fine pasto in un matrimonio come vuole la tradizione brasiliana.

Secondo l'occasione in cui sono offerti abbiamo:

  • BEM NASCIDOS per nascita o battesimo. Per dare il benvenuto al neonato e augurargli una vita felice.
  • BEM VIVIDOS  per compleanni ed anniversari. Festeggia gli anni trascorsi e gli anniversari di matrimonio.  
  • BEM SUCEDIDOS per eventi ed aziende. Augura fortuna, successo e prosperità. 

Non vi ho fotografato i vari passaggi perché sono veramente elementari, basterà la spiegazione.

Ingredienti: (per 12 bem casados)

Per la pâte à biscuit (in una teglia da 21 cm x 29 cm)

  • 3 uova
  • 60 gr di zucchero passato al mixer per essere più fine
  • 90 gr di farina 00
  • 1 cucchiaino scarso di lievito per dolci
  • qualche goccia di essenza di arancia
Per il ripieno 
  • 1 lattina di latte condensato (anche se ne basterà un terzo)
Per lo sciroppo
  • 1 parte di acqua bollente (ad esempio una tazza)
  • 2 parti di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di succo di limone
Per rivestire i bem casodos
  • una piccola ciotola di zucchero a velo setacciato




PRIMA FASE

Iniziate con la preparazione del ripieno, il doce de leite.

Prendete la lattina di latte condensato e SENZA APRIRLA la ponete nella pentola a pressione coprendola di acqua a cui avrete aggiunto un pò di aceto perché la pentola non si scurisca.
Mettete la pentola a pressione sul fuoco a fiamma alta e quando inizierà a sibilare lasciate cuocere per 35 minuti a fiamma media. Una volta estratta la lattina dalla pentola NON APRITELA fino a quando non sarà diventata completamente fredda, altrimenti vi bruciate. 

SECONDA FASE 

Mentre la lattina si raffredda passate a preparare il pan di spagna.

Iniziate a separare i tuorli d'uovo dagli albumi.
Fate montare nella planetaria con la frusta gli albumi a neve ben ferma, vi aggiungete lo zucchero e continuate a far montare per 15 minuti.
A questo punto, sempre montando con la frusta aggiungete un tuorlo per volta fino ad averli aggiunti tutti e montate ancora qualche minuto.
Proseguite con una frusta a mano ed aggiungete poca per volta la farina setacciata con il lievito, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto, per ultima aggiungete l'essenza d'arancia.
Versate quindi l'impasto in una teglia rettangolare da 21 cm x 29 cm imburrata e rivestita di carta da forno, lo livellate delicatamente e fate cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 13 minuti.
Nel frattempo rivestite il piano di lavoro con della pellicola su cui cospargere con il setaccio abbondante zucchero a velo.
Estratta la teglia fate raffreddare qualche minuto, quindi con l'aiuto della carta da forno capovolgete il pan di spagna sulla pellicola coperta di zucchero a velo e togliete la carta da forno che prima era sul fondo e che ora sarà sopra.

TERZA FASE 

Con l'aiuto di un taglia biscotti rotondo da 4 cm di diametro tagliate nella pâte à biscuit 12 tondi, su 6 dischetti ponete un cucchiaino di doce de leite e richiudete con un secondo dischetto.

QUARTA FASE

In una ciotola mettete lo zucchero semolato per lo sciroppo, vi versate l'acqua bollente e mescolate con una forchetta perché lo zucchero si sciolga completamente. Aggiungete allo sciroppo il succo di limone.
Ora prendete un bem casado per volta e bagnate nello sciroppo solo il bordo, quindi passate il bem casado nello zucchero a velo setacciato perché si ricopra completamente e lo ponete nuovamente sopra ad una carta da forno cosparsa di zucchero a velo con un setaccio. Lasciate asciugare i bem casados per alcune ore così lo zucchero dello sciroppo si cristallizzerà.
I BEM CASADOS sono pronti.

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Ora dovete vestire a festa i vostri bem casados.
Potete incartarli nella maniera più tradizionale brasiliana, sovrapponendo ad un rettangolo di carta crespa leggera un rettangolo di cellophane, chiudervi il bem casado come un regalo e guarnire con un nastrino di raso.
Potete sbizzarrirvi nei colori e nelle fantasie che volete.
Oppure potete chiudere il bem casado nel cellophane e poi inserirlo in un sacchetto o in una scatolina, come facciamo con i nostri confetti.
Ricordate che normalmente si calcolano 3 bem casados a persona.



Potete congelarli avvolti nel cellophane uno ad uno per 2 mesi, disponendoli in un vassoio ben distanziati tra loro. Li tirate fuori dal freezer per almeno 4 ore per scongelarli e quindi completare l'incarto, oppure potete tenerli in frigorifero per 5 giorni.

Sono buonissimi e poi non è carina la tradizione che li accompagna?!

Alla prossima ricetta!!   =^-^=

sabato 5 dicembre 2015

Gambir, il pancake della Mongolia



Da lunedì scorso con UB che ci ospita nel suo blog "Un uomo dal bagno alla cucina" e con tutto il gruppo dell'Abbecedario culinario mondiale abbiamo lasciato il clima mediterraneo della Tunisia e siamo giunti in Mongolia.



La natura aspra di questo paese è veramente affascinante, regno incontrastato dei pastori nomadi (circa 1/3 della popolazione) che affrontano condizioni di vita molto dure per seguire le mandrie ed i greggi. La loro abitazione trasportabile si chiama "ger" ( in russo "yurta"), bianca e dalla forma cilindrica  per resistere ai venti della steppa è la dimora che protegge i pastori dalle temperature pungenti dei lunghi inverni dell'Asia centrale e dal caldo torrido del deserto del Gobi. Può essere smontata e rimontata in meno di un'ora, con la sua stufa in ghisa che serve per scaldare l'ambiente e per preparare i pasti.


Gers mongole nella steppa (foto da wikipedia di Yosemite)
Persino nella capitale Ulan Bator molte abitazioni non sono in muratura ma sono le tradizionali gers.

Cercando delle ricette destinate ad UB ne ho trovata una in un post dove delle sorridenti ragazze mongole preparavano queste specie di frittelle dolci all'interno della ger cucinandole sulla stufa.
Beh, ho voluto provarle.

Ingredienti (per 4 gambir)

  • 250 gr di farina
  • 1,5 dl di acqua
  • 4 cucchiai di zucchero
  • un pò di burro fuso per spennellare le frittelle
  • burro per friggerle
  • zucchero a velo, cannella in polvere e confettura di frutti di bosco come decorazione






Cominciate a lavorare la farina con l'acqua fino ad avere un 
composto compatto che lascerete riposare avvolto nella pellicola per 15 minuti.


Riprendete l'impasto lo lavorate ancora un pò e quindi lo dividete in 4 parti.

Allargate una delle parti con il mattarello, lo spennellate di burro fuso e lo cospargete di zucchero.

Arrotolate la sfoglia su se stessa e la avvolgete a chiocciola schiacciandola nuovamente sul piano di lavoro. 



La stendete nuovamente con il mattarello a 3 mm di spessore.

Praticate al centro 2 tagli per farla cuocere bene anche all'interno e la friggete in padella con un pò di burro a fuoco basso perché non rimanga cruda internamente.




La cospargete con zucchero a velo e cannella e la servite con della confettura di frutti di bosco o quella che più vi piace.

E' uno spuntino semplice ma davvero gustoso. Alla prossima!! =^-^=