mercoledì 8 marzo 2023

Gajar ka halwa - dolce di carote (India) - C di Carote




C di carote per l'ABC - un mondo d'ingredienti, il dolce di carote indiano.



Questa ricetta l'ho trovata su uno dei libri di cucina popolare internazionale che ho da tantissimi anni ed ha attirato la mia attenzione non per l'ingrediente principale che sono le carote ma per il fatto che è molto lontano dall'idea che abbiamo di un dolce classico.
 
E' un dolce che normalmente nell'India settentrionale si prepara in inverno quando sono disponibili le carote rosse di Delhi, dal sapore più dolce e dal colore brillante che però qui da noi non ho trovato. In India è molto amato, viene preparato anche in famiglia ed è sempre presente nei buffet e nei banchetti in occasione di matrimoni o per il festival di Diwali (festa della Luce).

Non pensate di dover utilizzare uova e farina, gli ingredienti sono pochissimi (latte, zucchero, carote, burro chiarificato o normale, uvetta, cardamomo, mandorle o noci o nocciole), bisogna solo mescolare gli ingredienti a fuoco basso con pazienza e man mano il composto si asciugherà.

Ingredienti: (per 4 persone)

  • 750 ml di latte (intero o parzialmente scremato o di bevanda di riso per gli intolleranti)
  • 180 gr di carote fresche e giovani  
  • 100 gr di zucchero semolato o di canna 
  • 2 cucchiai di uvetta sultanina
  • 2 cucchiai di mandorle a lamelle (o altra frutta a guscio )
  • 4 cucchiai di cocco disidratato
  • i semi  di 4 bacche di cardamomo
Iniziate a mettere a bagno in acqua tiepida l'uvetta per farla reidratare.
In un tegame dal fondo spesso fate saltare per qualche minuto l'uvetta ben strizzata e le mandorle con un cucchiaio di burro.
Mettete da parte l'uvetta e le mandorle e nello stesso tegame fate rosolare le carote pulite e grattugiate a filetti per circa 2 minuti mescolando in continuazione.
Aggiungete ora il latte e sempre mescolando a fuoco medio  fate cuocere per circa 30 minuti, abbassate la fiamma e se il latte è stato completamente assorbito aggiungete lo zucchero. 
Vedrete che sciogliendosi lo  zucchero l'halva ritornerà liquido. 
Continuate a mescolare per altri 10 - 15 minuti stando attenti a non far attaccare al fondo gli ingredienti.
A questo punto versatevi l'uvetta e le mandorle lasciate da parte, i semi di cardamomo pestati ed un bel cucchiaio di burro, mescolando per altri 
3-4 minuti. 
A questo punto versate il vostro Gajar Ka halva in ciotole singole e guarnite a piacere con lamelle di mandorle o della frutta secca utilizzata.
Potete consumarlo caldo come coccola invernale o anche freddo.


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domenica 5 marzo 2023

Barbajada (Italia) - C di Caffè



Amo il caffè e non potrebbe essere diversamente provenendo da una famiglia in cui ai piccoli, per vedere se appartenevano alla "razza", facevano succhiare un dito intinto nel caffè. Per la C dell'ABC - un mondo d'ingredienti ho pensato subito ad una bevanda tipicamente milanese che ho scoperto pochi anni fa e che non ha nulla da invidiare a bevande simili ma conosciute in tutto il mondo: la
barbajada.


Il nome deriva dal suo inventore napoletano, tale Domenico Barbaja, che inizialmente lavorava come giovane cameriere nel caffè Cambiasi, accanto alla Scala di Milano, chiamato anche Caffè del Teatro, frequentato da musicisti e compositori. Dopo aver aperto il suo Caffè dei Virtuosi nella vicina Via Manzoni ed essere diventato impresario teatrale, nel 1778 inventò una bevanda a base di caffè, cacao, latte e panna che ebbe un tale successo da diventare un vero e proprio "rito delle cinque" ritrovarsi al Caffè dei Virtuosi per gustare la barbajada accompagnando dolci di ogni tipo (tra cui non poteva mancare una fetta di panettone) e discutendo di affari o semplicemente parlando di politica o cultura. 

Questa consuetudine è proseguita fino al 1930, poi i tempi per la preparazione a mano della barbajada hanno fatto si che pian piano rimanessero solo alcuni caffè storici a proporla ai clienti, fino a scomparire intorno al 1970.

Nel 2008 il Comune di Milano gli ha assegnato la De.Co. (Denominazione Comunale) riconoscendola tra quei prodotti gastronomici che identificano la città di Milano e le sue tradizioni.  Essere annoverata tra altri prodotti celebri (come il panettone, il risotto alla milanese, la costoletta alla milanese, la michetta, ecc...) ha fatto conoscere la barbajada anche a chi non ne aveva memoria ed alcuni locali la ripropongono. 

Se però voleste prepararla a casa basta armarsi di una frusta a mano e con circa 20 minuti potete gustarla calda in inverno o fredda e con 2 cubetti di ghiaccio in estate.




Ingredienti: (per 2 persone)

  • 35 gr di cacao amaro in polvere
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 100 ml di latte
  • 100 ml di acqua
  • 100 ml di caffè
Per guarnire
  • 100 gr di panna montata
Iniziate a preparare il caffè. 
Nel frattempo in un tegame mescolate con la frusta a mano il cacao amaro con lo zucchero per evitare che restino dei grumi. Aggiungete a filo l'acqua continuando a mescolare con la frusta e ponete su fuoco basso sempre mescolando con la frusta fino a raggiungere il bollore. Togliete dal fuoco, aggiungete il latte ed il caffè, rimettete sul fuoco e continuate a mescolare con la frusta per circa 10-15 minuti.
Raggiunta la giusta consistenza versate la bevanda nei bicchieri e guarnite con la panna montata usando la sac à poche. 


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