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martedì 20 febbraio 2024

Mardi Gras King cake ( New Orleans - USA) - Z di Zucchero



Questa torta che ho voluto realizzare è tradizionalmente preparata a New Orleans (Louisiana) e in alcune zone della Costa del Golfo colonizzate dai francesi. È usata per festeggiare il periodo che va dall'Epifania al martedì grasso che conclude il Carnevale prima dell'inizio della Quaresima, anche se ora si può trovare tutto l'anno. 

La tradizione di questa torta potrebbe essere stata portata dai francesi nel 1870 (che hanno la loro gallette des rois) o dai baschi nel 1718 (che hanno il bolo-rei).

Anche in questa torta viene inserito un bambino di plastica che rappresenta Gesù Bambino e chi lo troverà avrà fortuna o riceverà un premio. 


Personalmente non l'ho inserito prima della cottura, far cuocere qualcosa di plastica non mi piace. Preferisco avvolgerlo nell'alluminio ed inserirlo nella torta dal fondo.

Ci sono varie versioni di questa torta, la forma è sempre quella di una grande ciambella mentre può variare il ripieno. Nella ricetta più classica che io ho realizzato è composto da una crema di burro, zucchero di canna e cannella, la decorazione esterna invece è costituita da una glassa di zucchero a velo su cui si fa cadere dello zucchero semolato colorato di viola  che rappresenta la giustizia, di oro che rappresenta il potere e di verde che rappresenta la fede. 

La ricetta che ho seguito è perfetta, bisogna solo fare molta attenzione nel sigillare la chiusura della pasta sia nel punto in cui si chiude l'anello sia lungo il bordo del rotolo per evitare che durante la cottura possa fuoriuscire un po' di ripieno.

Il ripieno può prevedere anche delle noci pecan tritate che io però non ho trovato e quindi ho omesso, realizzando un semplice ripieno alla cannella. 


L'ingrediente con la lettera Z che mi ha fatto scegliere questa torta è naturalmente lo zucchero muscovado.

È  un tipo di zucchero di canna dal colore scuro non raffinato o raffinato solo in parte a cui viene aggiunta una percentuale di melassa che gli dona il suo caratteristico sapore che ricorda la liquirizia.

Ingredienti:


Per l'impasto 

  • 7 gr di lievito di birra disidratato
  • 60 ml di acqua tiepida 
  • 1 tsp (cucchiaino americano) di zucchero semolato (per attivare il lievito)
  • 480 gr di farina 00
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 240 ml di latte tiepido
  • 1 tsp di sale (io ne ho usato un pizzico)
  • 2 uova grandi a temperatura ambiente
  • 85 gr di burro ammorbidito 
  • 1/2 tsp di noce moscata grattugiata (che ho trovato in altre ricette)
Per il ripieno
  • 220 gr di zucchero di canna muscovado
  • 1 tbsp (cucchiaio americano) di cannella in polvere
  • 113 gr di burro fuso 
  • 55 gr di noci pecan (io non le ho usate) 
Per guarnire 
  • 120 gr di zucchero a velo 
  • 2 tbsp di latte 
  • 1/2 tsp di vaniglia 
  • zucchero semolato colorato di viola, oro e verde 
Attivate il lievito di birra disidratato mescolandolo in una tazza con l'acqua tiepida ed il cucchiaino di zucchero. Fatelo riposare 10 minuti fino a che formerà una schiuma. 

Versatelo nella ciotola della planetaria, aggiungete tutti gli altri ingredienti e fate amalgamare con la foglia fino ad ottenere un impasto omogeneo ed appiccicoso.

Versate l'impasto sul piano di lavoro ben infarinato, lavorarlo con le mani ed ulteriore farina fino a che pur essendo morbido non sarà più tanto appiccicoso. Formate una palla e ponetelo in un recipiente cosparso di burro, chiudete il recipiente con pellicola e fatelo lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio ,( circa 1 ora). 

Nel frattempo in una ciotola preparate il ripieno mescolando lo zucchero muscovado con il latte, la cannella e se volete le noci pecan sminuzzate.

Quando l'impasto sarà raddoppiato sgonfiatelo e su carta da forno infarinata stendete con un mattarello ottenendo un rettangolo di 25 cm per 50 cm. 

Spalmateci sopra il ripieno lasciando almeno 2 cm di bordo libero, arrotolate l'impasto con il ripieno chiudendo bene con le dita sia i due capi del rotolo che tutto il lato lungo perché non fuoriesca il ripieno durante la cottura. 



Sigillate le due estremità formando una ciambella. 



Con l'aiuto della carta da forno posizionate la ciambella sulla teglia e coprendola con la pellicola fate nuovamente lievitare nel forno con la sola luce accesa fino al raddoppio del volume (circa 1 ora).

Quando è raddoppiata toglietela dal forno e schizzatene la superficie con un pochino di acqua. Accendete il forno a 180 gradi C e fate cuocere la torta per 25-35 minuti, coprendolo con carta da forno dopo i primi 20 minuti se si dovesse colorire troppo. 

Una volta cotta lasciatela raffreddare su una gratella. Quando sarà fredda cospargetela con una glassa realizzata mescolando zucchero a velo, latte e vaniglia. Subito dopo versare lo zucchero semolato colorato sopra la glassatura formando degli spicchi alternando viola, oro e verde. 

Per colorare lo zucchero semolato potete usare dei colori alimentari, meglio se in polvere. 


È deliziosa, piacerà a grandi e piccoli, se volete inserire il bambino avvolgetelo nella carta di alluminio ed inseritelo da un foro praticato nella parte sottostante. 

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giovedì 11 gennaio 2018

I Cialdoni toscani di Lorenzo il Magnifico


Probabilmente avete appena riposto presepe ed albero di Natale, mentre per casa girano ancora panettoni, pandori e quello che è avanzato dei dolci della calza della Befana.
Questo sfizio dolce che voglio proporvi però, anche se è tradizione prepararlo in particolare per il periodo natalizio e per l'Epifania, allieterà sicuramente i pomeriggi freddi che ancora ci aspettano, anche se in questi ultimi giorni a Roma sembrava primavera.
Di questi cialdoni ne parla Lorenzo de' Medici nel suo "Canto dei cialdoni" e ce ne dà anche la ricetta, ma questi che ho voluto preparare io rispetto a quelli rinascimentali sono ingentiliti dalla presenza di un po' di burro, strutto, latte, semi di anice e Sambuca o mistrà seguendo questa ricetta.
Appartengono alla stessa famiglia delle ferratelle abruzzesi ( qui la ricetta) ma anche delle cialde danesi Gode Råd ( qui la ricetta).
Per realizzarli sono indispensabili dei ferri artigianali simili a quelli che io uso per le ferratelle abruzzesi con delle scanalature poco profonde, con cui si cuociono i cialdoni sul fuoco del camino o direttamente sul gas.
Io non ho i ferri toscani, ma questa cialdiera va benissimo.


Debbo essere sincera, avevo qualche dubbio sulla consistenza dell'impasto, ma una volta che ha riposato si è ispessito al punto giusto.
D'altronde anche Lorenzo de' Medici affermava che non c'era da preoccuparsi se l'impasto debordava dalla cialdiera durante la cottura!! ;-) 
L'unica accortezza che bisogna avere è quella di oleare bene con della carta assorbente intrisa di olio di semi le due facce della  cialdiera dopo averla fatto scaldare sul fuoco e ripetere questa operazione ogni volta prima di versarvi l'impasto.




Ingredienti: (per 20 cialdoni)

  • 200 gr di farina 00
  • 175 gr di zucchero semolato
  • 1 uovo intero
  • 112 ml di acqua
  • 112 ml di latte
  • 40 gr di burro
  • 1 cucchiaio d'olio e.v.o. (o di strutto)
  • 25 gr di semi d'anice ammollati per 1 ora in acqua 
  • 1/2 bicchierino di Sambuca o mistrà
Per farcire 
  • panna montata con poco zucchero a velo ( ma volendo anche gelato alla vaniglia o la crema che preferite)
Per prima cosa fate sciogliere il burro ed eventualmente lo strutto se lo preferite all'olio.
In una ciotola capiente battete a mano leggermente l'uovo con lo zucchero e la farina, aggiungete il burro e lo strutto sciolti (o al posto dello strutto l'olio), quindi la farina setacciata, l'acqua, il latte, la Sambuca ed i semi d'anice.
Amalgamate bene il tutto con la frusta a mano fino ad avere una pastella bella liscia che farete riposare un paio d'ore.
Dopo il riposo la pastella risulterà più densa. 



A questo punto ponete a scaldare il ferro per cialde chiuso sulla fiamma, con un po' di carta da cucina imbevuto d'olio oleate bene le due facce della cialdiera. 



Versate 2 cucchiai d'impasto nel centro della cialdiera, chiuderla e voltarla per far scaldare ancora 15 secondi l'altro lato.



Aprite la cialdiera, staccate il cialdone con uno stecchino e se volete arrotolarlo fatelo subito su una forma a cono prima che si raffreddi.



Chiusi in una scatola di metallo si mantengono croccanti per diversi giorni.



Potete mangiarli così in purezza o farcirli con panna montata appena zuccherata, magari aggiungendo anche qualche frutto di bosco, oppure con crema chantilly (crema pasticcera alleggerita con panna) o con la crema che più vi piace. 

Sono deliziosi, provateli! =^-^=


sabato 6 gennaio 2018

Befanini della Garfagnana - i biscotti per la Befana


Sicuramente la Befana avrà già fatto trovare questa mattina le calze ai più piccoli ed anche a chi piccolo non lo è più ma continua ad essere goloso.
Se però volete preparare qualcosa per questa festa che piaccia a tutti e che richiede ingredienti che tutti abbiamo in casa allora questi biscotti fanno al caso vostro. 
Usate tutti i taglia biscotti natalizi e non che avete: stelle, calze, alberi di Natale, cuoricini, pupazzi di neve, fiocchi di neve, animaletti...
I Befanini venivano e vengono tuttora preparati in Garfagnana per le calze dei bambini e per offrirne a chi verrà il giorno dell'Epifania.
Anche quando io ero una bimba i doni venivano portati dalla Befana la stessa notte in cui i Re Magi portavano i doni a Gesù Bambino ed erano dolciumi e giocattoli.
Finché i miei figli sono stati piccoli giocattoli e calze non sono mai mancati la mattina del 6 gennaio, ora che sono grandi è rimasta la tradizione della calza e qualche dolce fatto da me.
Mi piace preparare qualcosa con le mie mani e quest'anno Befanini per tutti.

Ingredienti:

  • 500 gr di farina 00 + quella per la spianatoia
  • 300 gr di zucchero semolato
  • 150 gr di burro a temperatura ambiente
  • la scorza grattugiata di un'arancia o di un limone non trattati
  • 3 uova + 1 per spennellare i biscottini
  • 30 ml di liquore all'anice (o di altro liquore dolce) 
  • 1 bustina di lievito in polvere vanigliato
  • un pizzico di sale
Per guarnire 
  • monpariglia o codette colorate 

La preparazione della frolla è veramente semplice.
Dopo aver sabbiato la farina con il burro usando la punta delle dita, unite tutti gli altri ingredienti.
Quando avrete ottenuto una pasta liscia e compatta appiattitela ed avvolgetela nella pellicola.
Fate riposare l'impasto in frigorifero per 30 minuti.


Una volta che l'impasto ha riposato stendetene poco per volta sulla spianatoia infarinata ad uno spessore di circa 1/2 cm.
Con i vari stampini ritagliate i biscotti e disponeteli sulla teglia foderata con carta d forno. 
Lucidate i biscotti con l'uovo e cospargeteli di monpariglia o codette di zucchero.
Riponete la teglia in frigorifero fino a quando il forno non sarà ben caldo a 180°C e quindi cuoceteli per 20 minuti.
Dovrete solo avere la pazienza di prepararne una teglia alla volta, ma il profumo che sprigioneranno sarà delizioso.


Ai miei i confettini di zucchero piacciono poco ed allora ho decorato solo gli alberelli e sugli altri ho spolverato un po' di zucchero a velo.

Auguro a tutti una dolce Epifania!! =^-^=


domenica 5 gennaio 2014

La Galette des Rois e le mele stregate per l'Epifania e per augurarvi un buon 2014





Per accogliere questo nuovo anno con l'augurio che sia un 2014 più sereno per tutti ho voluto creare quello che per tradizione in Francia è il primo dolce dell'anno, la Galette des Rois, il classico dolce dell'Epifania.

Le sue origini sono lontanissime, risalgono all'epoca romana in cui si festeggiava il solstizio d'inverno con i Saturnali in onore del Sole, forse per questo la sua forma ed il colore dorato ricordano la stella che ci dà la vita.

Al rito pagano è poi subentrata la festa religiosa dell'Epifania in cui si celebra la presentazione di Gesù Bambino ai Re Magi ed il fagiolo che veniva inserito nella torta in epoca romana è stato sostituito da un fagiolo di porcellana prima e da un piccolo oggetto poi.

Per realizzarla ho seguito la ricetta de l'Atelier des Chefs, anche se nel web ce ne sono varie versioni con diversi ripieni, tra cui anche alla Nutella.
Spero che questa sia la versione più simile all'originale.

Ingredienti:

Per la pasta 

  • 2 rotoli di pasta sfoglia rotondi


Per il ripieno

Crema pasticcera

  • 25 cl di latte
  • 2 uova intere
  • 60 gr di zucchero semolato
  • 30 gr di farina
  • 1/2 stecca di vaniglia
Crema di mandorle
  • 60 gr di burro fuso tiepido
  • 150 gr di mandorle pelate e triturate finemente
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 4 tuorli d'uovo
  • 1 cucchiaio di rum bianco
Per spennellare il dolce
  • 1 tuorlo d'uovo
  • 2 cl di acqua
Preparare innanzitutto la crema pasticcera.
Portare quasi a bollore il latte con la 1/2 stecca di vaniglia ed unirlo alle uova (dopo aver tolto la vaniglia) che avremo battuto con lo zucchero e la farina.
Rimettere sul fuoco a fiamma bassa e portare a bollore per 3 minuti mescolando sempre con una frusta.
Coprire la crema con della pellicola e far freddare in frigorifero per 1 ora.


Nel frattempo preparare la crema di mandorle battendo con la frusta i rossi con lo zucchero, aggiungervi quindi il burro fuso e la farina di mandorle.


Aggiungere alla crema di mandorle la crema pasticcera ormai fredda e con la frusta amalgamare bene il tutto.



Su un foglio di carta da forno disporre il primo disco di pasta sfoglia, spennellarne i bordi con il rosso d'uovo battuto con l'acqua.


Versare il ripieno al centro della sfoglia lasciando 2 cm di bordo libero.


A QUESTO PUNTO POTETE INSERIRE NELLA GALETTE DES ROIS IL FAGIOLO O UN PICCOLO OGGETTO.

Disporre il secondo disco di pasta sfoglia a coprire il ripieno, sigillando i bordi premendo con le dita.


Con il dorso del coltello praticare delle leggere incisioni dall'esterno verso l'interno del bordo prima obliquamente in un verso e poi nell'altro, questo garantirà che le due sfoglie siano ben sigillate.



Spennellare la torta con il rosso d'uovo misto ad acqua e riporre in frigorifero per 30 minuti.


Estrarre la torta dal frigorifero e spennellarla di nuovo come prima.


Ora con la punta del coltello praticare delle incisioni leggerissime partendo dal centro della torta.


Mettere in forno già caldo a 180° per 40 minuti.



Se anziché utilizzare pasta sfoglia acquistata sarete tanto bravi da farla voi, la Galette des Rois verrà sicuramente più alta.

P.S. Volevo guarnire la torta con la classica corona che usano in Francia così ho cercato un template per realizzarla in casa e con il poco materiale che avevo a disposizione sono riuscita a realizzare questa corona. 
Cartoncino, colla, carta da regalo, pietre preziose.......e tanta creatività e renderete sicuramente felici i bambini di casa!!
Vi lascio il link dove trovare il template, ma se cercate ne potete trovare tantissimi altri, siete ancora in tempo!!




Ora è veramente una torta degna di un Re, non è vero??


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Ed insieme a questo dolce ho voluto preparare anche le mele stregate.

Sebbene vogliano farci intendere che l'usanza delle mele stregate venga dagli Stati Uniti e le vogliano propinare ai bambini per Halloween, fin da quando ho memoria a Piazza Navona le mele stregate per la Befana ci sono sempre state, ed allora non si poteva certo dire che fosse un risultato della globalizzazione.
Più di mezzo secolo fa (ecco quasi svelata la mia età ;-) )
Internet ancora non era stato inventato e le tradizioni erano ancora quelle nostrane. Sulle bancarelle facevano bella mostra di sé croccanti, torroni, noccioline, caramelle, ma quello che più amavo erano lo zucchero filato e la mela stregata.

Occorrente per 5 mele stregate

  • 5 mele 
  • 250 gr zucchero semolato
  • 20 gr sciroppo di glucosio
  • 50 gr acqua
  • un pizzico di vanillina
  • colorante rosso in polvere per alimenti


Per prima cosa bisogna lavare ed asciugare accuratamente le mele, le mie erano di due qualità: deliziose e fuji.
Inserire dove c'è il picciolo un bastoncino per spiedini.



In una casseruola di acciaio dal fondo spesso mettere lo zucchero, il glucosio, la vanillina e l'acqua.



Mescolare ben bene per far sciogliere completamente lo zucchero, aggiungere il colorante e mescolare di nuovo fino a farlo sciogliere completamente,  quindi mettere sul fuoco a fiamma media e far raggiungere i 140° circa (ci vogliono circa 10 minuti).



Immergetevi le mele una alla volta e deponetele su un vassoio ben unto di burro o di olio di semi e far freddare.




Buon 2014 e Buona Befana a tutti !!